{"id":471,"date":"2005-06-22T12:05:57","date_gmt":"2005-06-22T12:05:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=471"},"modified":"2005-06-22T12:05:57","modified_gmt":"2005-06-22T12:05:57","slug":"informazione-leggo-gratis-ma-che-cosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=471","title":{"rendered":"<i>Informazione<\/i>. &#8220;Leggo&#8221; gratis ma che cosa?"},"content":{"rendered":"<p>Da un po\u2019 a Genova \u00e8 arrivato \u201cLeggo\u201d, il giornale distribuito gratuitamente per strada, con redazioni a Roma, Milano, Torino, Napoli, Veneto, Bari e servizi di cronaca anche per Genova, Bologna e Firenze. Tiratura: 1.050.000 copie. Vale dunque la pena darci un\u2019occhiata.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLe venti pagine di cui si compone sono cos\u00ec distribuite: nelle prime quattro le notizie di \u201cAttualit\u00e0\u201d convivono con un 30% di spazi pubblicitari; a seguire, quattro pagine di giochi, spettacoli e TV; tre di sport; una di \u201cmotori\u201d; una di \u201cborsa-meteo-oroscopo\u201d; una di \u201clettere\u201d, sei di pubblicit\u00e0 a piena pagina. Complessivamente il 50 % dello spazio \u00e8 pubblicit\u00e0 esplicita: ovvio, \u00e8 di questo che vive un giornale gratuito.<br \/>\nHo sentito sostenere la tesi che questo tipo di fogli indurrebbe i refrattari alla lettura dei quotidiani. Sono in realt\u00e0 convinta del contrario, e cio\u00e8 che un certo numero di lettori borderline finisca per pensare: \u201cCosa compro a fare il giornale? Qui trovo gi\u00e0 TV, previsioni del tempo, un po\u2019 di sport, due notizie di cronaca e l\u2019oroscopo\u2026\u201d<br \/>\nPi\u00f9 ancora mi pare preoccupante il fatto che questo foglio, cos\u00ec ampiamente distribuito e di cos\u00ec facile lettura, proponga a distribuzione gratuita (attirandosi ogni giorno 1.050.000 di grazie!) un mondo in cui le notizie non sono che \u201caccidenti\u201d di un terreno connettivo forte e davvero importante costituito dalla pubblicit\u00e0 e da leggerezze di vario tipo.<br \/>\nDa vedere poi quali notizie vengono scelte e quali no, e come vengono date.<br \/>\nAd esempio nel numero del 16 Giugno compare un articolo su una indagine Censis, titolo: \u201cNiente scontrino, siamo professionisti\u201d.  Nel corpo dell\u2019articolo ad un certo punto si legge che meccanici, carrozzieri e gommisti, con una percentuale di evasione stimata intorno al 20 %  sono da considerarsi \u201cgente quasi onesta rispetto ai personal trainer,  agli insegnanti a domicilio (52.6 % non rilasciano nulla) e alle badanti e alle colf  che seguono al secondo posto (50 %)\u201d.  Ed ecco che in questo bel mondo divertente e pubblicitario le badanti e le colf si trasfigurano da lavoratrici dipendenti sfruttate in nero in astute e disoneste libere professioniste capaci di occultare i propri redditi.<br \/>\nA lato di questo articolo un trafiletto dal titolo \u201cPi\u00f9 ricche le famiglie\u201d  omette di dire di quali famiglie si tratti. Vi si dice infatti che il reddito delle famiglie tra il 2000 e il 2004 \u00e8 cresciuto del  6,4 % , ma non d\u00e0 conto del fatto che la crescita di reddito \u00e8 dipesa soprattutto da ricchezza finanziaria e immobiliare, e che i beni patrimoniali delle famiglie pi\u00f9 ricche in Italia sono passati dal 27% al 32% della ricchezza totale, mentre si \u00e8 avuto un ristagno dei redditi da lavoro, tanto che l\u2019incertezza sta inducendo gli italiani a procrastinare le spese pi\u00f9 impegnative e a risparmiare il pi\u00f9 possibile (Fonte: recensioni su internet della ricerca Censis \u201cIl ruolo socio-economico della ricchezza in Italia&#8221;).<br \/>\nConsiglio: guardare bene in bocca al caval donato.<br \/>\n<em>Paola Pierantoni<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da un po\u2019 a Genova \u00e8 arrivato \u201cLeggo\u201d, il giornale distribuito gratuitamente per strada, con redazioni a Roma, Milano, Torino, Napoli, Veneto, Bari e servizi di cronaca anche per Genova, Bologna e Firenze. 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