{"id":531,"date":"2005-09-22T08:34:03","date_gmt":"2005-09-22T08:34:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=531"},"modified":"2005-09-22T08:34:03","modified_gmt":"2005-09-22T08:34:03","slug":"non-solo-calcio-la-radicalizzazione-rossoblucerchiata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=531","title":{"rendered":"<i>Non solo calcio.<\/i> La radicalizzazione rossoblucerchiata"},"content":{"rendered":"<p>Non so se si \u00e8 fatto caso che per le strade, nei bar, sul lavoro, sempre pi\u00f9 persone indossano catene, braccialetti, doppi caschi, sciarpe, berretti, maglie inneggianti alle due squadre cittadine, oppure che tantissimi espongono su moto e macchine, zaini e tracolle, addirittura tatuati sui bicipiti, loghi canonici del tifo rossoblucerchiato.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nE\u2019 sempre stato tra i ragazzi ma qui parliamo di tutti anche di mia madre che non va pi\u00f9 a comprare da quel panificio perch\u00e9 sono \u201csampdoriani\u201d e prendono in giro (pesantemente) le disgrazie recenti dei cugini.<br \/>\nRagionamenti del genere se ne sentono su ogni autobus, in ogni filiale di banca dove gli stessi operatori, orgogliosi e fieri della loro appartenenza, caratterizzano il proprio desktop con adesivi e pupazzetti vari pro Genoa o pro Sampdoria. Una febbre del genere \u2013 leggermente scemata ora che i campionati sono iniziati ma tendenzialmente destinata a salire quando cominceranno le prime difficolt\u00e0 \u2013 non ha risparmiato nessun muro, porta, saracinesca e intonaco genovese: da Sestri Ponente, al Lagaccio, a Struppa sino su alla sperduta Creto \u00e8 un susseguirsi di \u201cpernacchie\u201d al Genoa in C in salsa sampdoriana, di sentimenti di fede eterna per il vecchio Grifone di sponda rossoblu e un pout pourri di insulti, minacce, nefandezze e cretinerie di tutti i generi sugli argomenti caldi di questa estate di passione. Finita come ben sappiamo in un sorta di G8 in sedicesimi.<br \/>\nNon si tratta di una radicalizzazione del conflitto semmai quella che si \u00e8 radicalizzata \u00e8 l\u2019appartenenza, l\u2019identit\u00e0&#8230; con parole di oggi la fidelizzazione verso un marchio. A Genova questo marchio \u00e8 quello del Grifo e quello della Samp. Non ce ne sono altri. Non ce ne sono pi\u00f9 visto che, a parte Tangentopoli, i momenti di folla pi\u00f9 sentiti degli ultimi quindici anni sono stati i funerali di Paolo Mantovani con pi\u00f9 di 20mila persone piangenti e l\u2019approdo del Genoa alla semifinale di Coppa Uefa (quell\u2019enorme bandiera WE ARE GENOA a coprire tutti i distinti dello stadio di Marassi). Ah quei primi anni \u201990! I genovesi toccavano il cielo con un dito: Sampdoria campione d\u2019Italia e Genoa quarto! Tutto il resto poteva aspettare.<br \/>\nGiorgio Tosatti che dopo Brera \u00e8 l\u2019opinionista pi\u00f9 ascoltato del calcio in Italia (Corriere della Sera e Domenica Sportiva in tv) ha avuto da dire sulle reazioni del popolo genoano (Pericu e Bertone compresi), come altri giornalisti dei maggiori organi di stampa. Questo Tosatti \u00e8 un po\u2019 ondivago politicamente (si era schierato a favore di Berlusconi, o meglio dei progetti della Casa delle Libert\u00e0 sullo sport nel 2001) ma bisogna ricordare che anche lui come Brera \u201ctifava Genoa dai tempi di Verdeal e Abbadie\u201d e con Brera ha scritto a quattro mani Genoa, Amore mio. E dunque il suo rammarico \u00e8 sinceramente genuino e, oserei dire, dirimente. Il suo raccapriccio \u00e8 anche il nostro.<br \/>\nDal Corriere della Sera del 25 agosto 2005: \u201cLa mia Genova era una citt\u00e0 seria. La sua gente scendeva in piazza per strapparla ai tedeschi impedendo che distruggessero porto e fabbriche: lo fece da sola prima che arrivassero gli Alleati. Vi torn\u00f2 per far cadere un governo sgradito. Pur pensando tutto il male possibile del ribellismo politico esploso durante il G8, aveva comunque motivazioni importanti. Ma farlo per difendere il pi\u00f9 goffo, infantile, acclarato illecito nella storia del nostro calcio \u00e8 ridicolo\u201d.<br \/>\nAltri commenti?<br \/>\n<em>(Elio Rosati)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non so se si \u00e8 fatto caso che per le strade, nei bar, sul lavoro, sempre pi\u00f9 persone indossano catene, braccialetti, doppi caschi, sciarpe, berretti, maglie inneggianti alle due squadre cittadine, oppure che tantissimi espongono su moto e macchine, zaini e tracolle, addirittura tatuati sui bicipiti, loghi canonici del tifo rossoblucerchiato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[73,20,16],"tags":[],"class_list":["post-531","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-73","category-citta","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}