{"id":682,"date":"2006-02-08T13:12:20","date_gmt":"2006-02-08T13:12:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=682"},"modified":"2006-02-08T13:12:20","modified_gmt":"2006-02-08T13:12:20","slug":"realismo-teatrale-in-scena-il-dramma-del-precariato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=682","title":{"rendered":"<em>Realismo teatrale<\/em> &#8211; In scena il dramma del precariato"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLuciana non era matta. Era solo stanca\u201d. E \u2019 l\u2019epilogo del monologo teatrale in cui Paola Cortellesi d\u00e0 vita ai molti caratteri della sua pi\u00e8ce gli \u201cUltimi saranno gli ultimi\u201d. Personaggio emblematico appunto quello di Luciana, al settimo mese di gravidanza, a cui non viene rinnovato il contratto a termine. Luciana armata di pistola prende in ostaggio cinque persone rimaste di sera nella sua azienda: direttrice, due guardie, una segretaria, e l\u2019addetta alle pulizie, tutti sfumati dall\u2019attrice con intelligenza e ironia.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSe volessimo condensare il quotidiano dell\u2019Italia di oggi in un\u2019ora e mezza di racconto, potremmo partire da questo monologo in cui la realt\u00e0 assume le forme chiare dell\u2019evidenza in un rapporto causa ed effetto spietato e concreto. Luciana morir\u00e0 dopo aver dato alla luce il suo bambino per gli spari di una poliziotta capitata in azienda per puro caso. \u201cCredo\u201d -sussurra l\u2019addetta alle pulizie al pubblico &#8211;  \u201cche l\u2019esasperazione\u201d della gente arriver\u00e0 a generare cose molte brutte. Da quell\u2019esasperazione \u00e8 nata la stanchezza di Luciana.<br \/>\nLa storia della miseria di Luciana pu\u00f2 essere spunto per un\u2019ulteriore riflessione su \u201cdomani \u00e8 un altro giorno\u201d dei Ds. L\u2019ispirazione al mondo femminile \u00e8 ormai documentata. Le donne anche se difficilmente eleggibili dicono cose che toccano il cuore facili da utilizzare in politica. Chi sono la Rossella di Via col vento e la Luciana di Paola Cortellesi? Perch\u00e9 privilegiare un carattere piuttosto di un altro? Perch\u00e9 tutta questa mitizzazione dell\u2019America &#8211; \u201cnon ti chiedere cosa pu\u00f2 fare il tuo paese per te, ma chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese\u201d? Si deve sempre pescare l\u00e0, come se gli U.S.A. fornissero oltre che merci, slogan di facile consumo, utili per ogni occasione? Rossella \u00e8 figlia di una societ\u00e0 che vive di segregazione, Luciana nasce nell\u2019Italia di oggi da una segregazione diversa e rivendica il suo diritto, come le altre alla maternit\u00e0. In mancanza di una giustizia morale, la sua esasperazione la spinge a farsi giustizia da s\u00e9. Rossella ha da riconquistare quello che \u00e8 gi\u00e0 stato suo: la terra. Luciana ha la sua pancia che la spinge ad essere altro. E\u2019 una pancia che contiene proprio tutto: presente e futuro e pu\u00f2 parlare alla politica generando oltre agli slogan i programmi per chi si dice di sinistra. E\u2019 certo che nel gioco dei confronti, il datato \u201cVia col vento\u201d contiene l\u2019epopea della sconfitta e quel desiderio di riconquista della terra cos\u00ec simili alla storia della sinistra Italiana degli ultimi cinque anni. Nella sceneggiatura anche una piantagione \u201cLe dodici querce\u201d. Il kolossal \u00e8 datato 1939. Per le prossime elezioni sicure citazioni da \u201cLa vita \u00e8 meravigliosa\u201d, \u201cCasablanca\u201d, \u201cIo ti salver\u00f2\u201d.<br \/>\n<em>(Giulia Parodi)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLuciana non era matta. Era solo stanca\u201d. E \u2019 l\u2019epilogo del monologo teatrale in cui Paola Cortellesi d\u00e0 vita ai molti caratteri della sua pi\u00e8ce gli \u201cUltimi saranno gli ultimi\u201d. Personaggio emblematico appunto quello di Luciana, al settimo mese di gravidanza, a cui non viene rinnovato il contratto a termine. 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