{"id":723,"date":"2006-03-08T10:07:41","date_gmt":"2006-03-08T10:07:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=723"},"modified":"2006-03-08T10:07:41","modified_gmt":"2006-03-08T10:07:41","slug":"comunicazione-se-nello-scontro-elettorale-decisivo-e-un-frame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=723","title":{"rendered":"<em>Comunicazione<\/em> &#8211; Se nello scontro elettorale decisivo \u00e8 un &#8220;frame&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 i conservatori americani hanno tanto successo? Perch\u00e9 gli operai in California, pur capendo che il programma di Schwarzenegger li avrebbe danneggiati, lo hanno eletto Governatore? Come si spiega l&#8217;afasia dei democratici? George Lakoff, linguista, discepolo ribelle di Noam Chomsky, ha cercato di offrire delle risposte a queste domande. Il suo libro, &#8220;Non pensare all&#8217;elefante!&#8221;, \u00e8 diventato un bestseller; ora \u00e8 uscito anche in Italia (Edizioni Fusi Orari) con la prefazione di Ferruccio De Bortoli. Forse \u00e8 un po&#8217; tardi per i &#8220;consigli alla sinistra per battere la destra&#8221;, ma guardare al di l\u00e0 dell&#8217;Atlantico potrebbe essere utile.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLakoff parte da una constatazione lapalissiana e perturbante ad un tempo: non si sceglie il candidato per il programma, ossia per degli interessi, ma in base all&#8217;identificazione &#8220;con i propri valori e con gli stereotipi culturali che corrispondono a questi valori&#8221;; il problema \u00e8 che, nella maggior parte delle persone, sono attivi modelli culturali contrastanti, e spetta alla politica attivarli. I modelli americani, secondo Lakoff, sono due: il &#8220;padre severo&#8221; e quello &#8220;premuroso&#8221;, ed \u00e8 facile intuire dove si collochino repubblicani e democratici.<br \/>\nQuello che, invece, desta nel lettore italiano stupore e preoccupazione, \u00e8 la perfetta equivalenza fra le scelte della destra americana ed italiana.<br \/>\nEcco alcuni esempi. 1994: i conservatori &#8220;siglano un contratto con gli americani&#8221; (vi viene in mente qualcosa?), Bush parla di &#8220;sgravi fiscali&#8221;, di &#8220;conservatorismo compassionevole&#8221;, dell&#8217;operazione &#8220;cieli puliti&#8221;, della campagna &#8220;nessun bambino resti indietro&#8221;; un linguaggio, scrive Lakoff, che &#8220;serve a blandire le persone in cui prevale il modello del padre premuroso, mentre la politica reale \u00e8 quella del padre severo&#8221;. Ma ammettere che i repubblicani siano meglio preparati sul fronte linguistico non basta. La rete tessuta da anni, prevede finanziamenti a centri di ricerche, universit\u00e0: i conservatori, insomma, stanno cercando di plasmare gli USA secondo i loro frame (quadri di riferimento) con un programma d&#8217;ampio respiro e a lungo termine. Nulla di tutto ci\u00f2 riesce ai democratici, sempre a rincorrere e a difendere, ma soprattutto, convinti dell&#8217;assoluta evidente &#8220;bont\u00e0&#8221; delle loro posizioni.<br \/>\nE da noi, ora, cosa succede?<br \/>\nRecupero un trafiletto apparso su Internazionale (n\u00b0631) dal titolo &#8220;Parole&#8221;. Si fa riferimento al blog di Luisa Carrada (Il mestiere di scrivere) in cui si confrontano (da un punto di vista linguistico) il programma dell&#8217;Unione (281 pagine) e quello della CdL (22 pagine). leggiamo?<br \/>\n&#8220;Sei anni fa, quando abbiamo scritto il primo programma della CdL, il mondo era molto diverso da quello in cui ora viviamo. C&#8217;erano ancora le torri gemelle e c&#8217;era ancora la lira&#8221;.<br \/>\nL&#8217;Unione: &#8220;Servir\u00e0 una pluralit\u00e0 d&#8217;interventi, rivolti ai diversi livelli di governo, con un&#8217;azione coordinata e condivisa in grado di monitorare e guidare tutto il processo. Il secondo punto \u00e8 un&#8217;azione di sistema finalizzata al rafforzamento e all&#8217;immediata fruibilit\u00e0 dei diversi sistemi informativi&#8221;.<br \/>\nPreoccupati?<br \/>\n<em>(Tania del Sordo) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 i conservatori americani hanno tanto successo? Perch\u00e9 gli operai in California, pur capendo che il programma di Schwarzenegger li avrebbe danneggiati, lo hanno eletto Governatore? Come si spiega l&#8217;afasia dei democratici? George Lakoff, linguista, discepolo ribelle di Noam Chomsky, ha cercato di offrire delle risposte a queste domande. 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