{"id":774,"date":"2006-04-19T16:49:58","date_gmt":"2006-04-19T16:49:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=774"},"modified":"2006-04-19T16:49:58","modified_gmt":"2006-04-19T16:49:58","slug":"mostra2-la-meta-del-lavoro-fuori-del-ducale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=774","title":{"rendered":"<em>Mostra\/2<\/em> &#8211; La met\u00e0 del lavoro fuori del Ducale"},"content":{"rendered":"<p>Non si pu\u00f2 proprio dire che Mario Margini, parlando a nome del sindaco, abbia colto nel segno quando lo scorso 13 Aprile, nel corso della presentazione della mostra \u201cTempo Moderno\u201d, parlando a nome del Sindaco di Genova ha detto che le opere esposte rappresentano il lavoro al di fuori di ogni ideologia.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa mostra propone infatti il modo con cui il lavoro \u00e8 stato \u201dguardato, rappresentato, interpretato dalle diverse forme dell&#8217;arte\u201d. Ma per guardare, rappresentare, interpretare bisogna ben avere una idea dell\u2019oggetto di cui ci si occupa, una tesi, una ipotesi da verificare, senza contare che molto spesso &#8211; e nella esposizione ve ne sono moltissimi esempi &#8211; l\u2019immagine del lavoro e dei lavoratori \u00e8 stata strettamente funzionale ad una ben definita visione del mondo da trasmettere o da imporre.<br \/>\nIl valore della mostra, voluta nell\u2019ambito delle celebrazioni per i cento anni della CGIL, sta proprio nell\u2019offrire una occasione di incontro con questi sguardi e con queste intenzioni, e nella implicita sollecitazione ad interrogarsi sulla possibilit\u00e0 \/ impossibilit\u00e0 di rispecchiarsi nelle condizioni, nelle identit\u00e0, nelle visioni del mondo espresse dalle tele, dalle fotografie, dai film che la mostra propone.<br \/>\nPer una donna, come sempre, la cosa \u00e8 pi\u00f9 complicata. Non perch\u00e9 manchino immagini di donne, ma perch\u00e9 il lavoro che viene rappresentato \u00e8 solo il lavoro produttivo, il lavoro che produce beni materiali.<br \/>\nManca invece totalmente il lavoro riproduttivo, il lavoro che si occupa delle persone, che pure \u00e8 stato attraversato da incredibili tempeste sociali e tecnologiche.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 l\u2019insegnamento, trasformato e sconvolto da internet, non c\u2019\u00e8 la medicina con i suoi straordinari progressi.<br \/>\nLe case compaiono solo come luoghi che ospitano il lavoro (produttivo) a domicilio, ma non come luoghi del lavoro casalingo, anch\u2019esso investito nell\u2019ultimo secolo da una evoluzione tecnologica di non poco momento: mi vengono in mente le cucine di due film, separati da diversi decenni, quella di \u201cMon Oncle\u201d (Jacques Tati, 1958) popolata dai primi robot domestici degli anni sessanta, e quelle di \u201cKitchen Stories\u201d (Bent Hamer, 2003), dove una ditta produttrice di cucine sguinzaglia in giro per la Norvegia silenziosi misuratori di tempi e metodi per realizzare una progettazione dell\u2019arredo fondata su uno scientifico taylorismo domestico.<br \/>\nNon ci sono nella mostra immagini di collaboratrici domestiche, baby sitter, assistenti di anziani, manca cio\u00e8 totalmente la rappresentazione di un momento di passaggio importante e assolutamente \u201cmoderno\u201d: la parziale delega del lavoro casalingo gratuito a figure professionali retribuite.<br \/>\nSi tratta della assenza di tutta una parte del lavoro umano. Da questa invisibilit\u00e0 che continua a ripetersi non si sa come uscire. Ci vorrebbero, di nuovo, luoghi in cui parlarne.<br \/>\nMa oltre a questa occasione di pensiero, che a me \u00e8 venuta dalla percezione di una assenza, la mostra ne offre innumerevoli altre. E, cos\u00ec come \u00e8 capitato a me, ogni visitatore, utilizzando i suoi nessi culturali e di esperienza, si far\u00e0 il suo percorso.<br \/>\nMa al sindacato pu\u00f2 bastare che molti, o anche moltissimi, lavoratori e sindacalisti percorrano individualmente questi sentieri solitari?<br \/>\n<em>(Paola Pierantoni) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si pu\u00f2 proprio dire che Mario Margini, parlando a nome del sindaco, abbia colto nel segno quando lo scorso 13 Aprile, nel corso della presentazione della mostra \u201cTempo Moderno\u201d, parlando a nome del Sindaco di Genova ha detto che le opere esposte rappresentano il lavoro al di fuori di ogni ideologia.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101,16,8],"tags":[],"class_list":["post-774","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-101","category-cultura","category-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/774\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}