{"id":818,"date":"2006-05-31T10:08:17","date_gmt":"2006-05-31T10:08:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=818"},"modified":"2006-05-31T10:08:17","modified_gmt":"2006-05-31T10:08:17","slug":"voci-di-dentro1-marassi-simbolo-dellingiustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=818","title":{"rendered":"<em>Voci di dentro\/1<\/em> &#8211; Marassi simbolo dell&#8217;ingiustizia"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un mondo che ignoriamo, ma che \u00e8 la sintesi dell&#8217; ingiustizia del mondo. Il carcere di Marassi ben rappresenta il sistema penitenziario, tranne per una particolarit\u00e0: contiene molti pi\u00f9 stranieri delle altre carceri. Attualmente sono oltre il 55% del totale, e il trend \u00e8 in continua ascesa. Ne parliamo con Enzo Paradiso, criminologo, cominciando dalla questione attuale di una possibile amnistia.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIl suo parere \u00e8 favorevole: l&#8217;amnistia va concessa perch\u00e9 le carceri scoppiano. A Marassi i detenuti sono circa 800, il doppio di quanti dovrebbe e potrebbe contenerne. L&#8217;obiezione \u00e8 ovvia: \u00e8 giusto premiare persone condannate per aver commesso dei reati? Rimetterli in libert\u00e0 non in base a una motivazione collegata alle finalit\u00e0 dell&#8217;istituzione carceraria (protezione della societ\u00e0 da individui pericolosi, rieducazione degli stessi), bens\u00ec per ragioni puramente organizzative ed economiche?<br \/>\nL&#8217;interlocutore condivide l&#8217;obiezione, ma rilancia. L&#8217;amnistia, in effetti, non andrebbe neppure data per rimediare all&#8217;affollamento delle carceri, ma per attenuare una grande ingiustizia: l&#8217;esistenza stessa del carcere. A voler essere giusti, il carcere andrebbe abolito. Con due sole eccezioni: per la criminalit\u00e0 organizzata, e per chi volontariamente ha ucciso. L&#8217;assassino ha infranto il pi\u00f9 grande tab\u00f9, cos\u00ec facendo \u00e8 diventato una persona particolare, pericolosa. La sua rieducazione \u00e8 possibile, ma finch\u00e9 non \u00e8 compiuta deve essere isolato dalla societ\u00e0.<br \/>\nTutti gli altri vanno assistiti e curati. Il carcere, come luogo di detenzione per qualunque reato penale, va abolito, come sono stati aboliti i manicomi.<br \/>\nA Marassi ci sono solo reietti, stranieri clandestini, persone abbandonate, tossicodipendenti o con problemi psichiatrici. Chiunque abbia una famiglia, dei conoscenti, una possibilit\u00e0 di lavoro, insomma una posizione anche minima nella societ\u00e0, non resta in carcere, usufruisce di pene alternative.<br \/>\nQuasi tutti i detenuti sono condannati (o in attesa di giudizio) per piccolo spaccio. O reati connessi. Per tutti costoro, il carcere non \u00e8 n\u00e9 un deterrente a reiterare il reato, n\u00e9 un luogo di rieducazione e reinserimento nella societ\u00e0. Per lo pi\u00f9 si tratta di persone sole, che quando escono dal carcere per termine della pena, con le loro poche cose nel sacchetto nero dell&#8217;immondizia, non hanno neppure i soldi per comprarsi il biglietto dell&#8217;autobus. Moltissimi sono ammalati, di patologie anche gravi, come AIDS, epatiti ecc.<br \/>\nL&#8217;argomento \u00e8 molto vasto, val la pena di continuare a parlarne. Concludiamo questa prima parte con le parole di Enzo Paradiso pubblicate su &#8220;Area di servizio&#8221; (Rivista trimestrale a cura della Cooperativa Sociale &#8220;Il Biscione&#8221;, p. 1): &#8220;Per chi \u00e8 costretto a viverci, per chi ci lavora e per chi presta opera di volontariato \u00e8 molto evidente che la realt\u00e0 penitenziaria, vista dal di dentro, \u00e8 un mondo a s\u00e9. Il pianeta carcere racchiude, concentra ed esaspera le aree problematiche e le contraddizioni pi\u00f9 vistose della societ\u00e0: l&#8217;immigrazione, la tossicodipendenza, la salute, la povert\u00e0, la sofferenza mentale&#8221;.<br \/>\n<em>(A cura di Pino Cosentino) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un mondo che ignoriamo, ma che \u00e8 la sintesi dell&#8217; ingiustizia del mondo. Il carcere di Marassi ben rappresenta il sistema penitenziario, tranne per una particolarit\u00e0: contiene molti pi\u00f9 stranieri delle altre carceri. Attualmente sono oltre il 55% del totale, e il trend \u00e8 in continua ascesa. 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