{"id":820,"date":"2006-05-31T10:15:14","date_gmt":"2006-05-31T10:15:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=820"},"modified":"2006-05-31T10:15:14","modified_gmt":"2006-05-31T10:15:14","slug":"riforme-rai-piu-indipendente-salvando-mediaste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=820","title":{"rendered":"<em>Riforme <\/em>&#8211; Rai pi\u00f9 indipendente salvando Mediaste?"},"content":{"rendered":"<p>Nella totale disattenzione mediatica (le rare eccezioni non fanno primavera), \u00e8 in corso da qualche mese, e a quanto si sa procede bene, la raccolta di firme per una proposta di legge d&#8217;iniziativa popolare volta a riformare il sistema radiotelevisivo italiano: proposta che in realt\u00e0 vuole modificare soprattutto uno dei due oligopoli imperanti, quello della Rai-Tv. Tra i primi firmatari della richiesta figurano Tana de Zulueta, Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, Francesco Altan, registi, attori, intellettuali degni del massimo rispetto, ultimo (solo in ordine alfabetico) padre Alex Zanotelli.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nAlcuni dei proponenti sono venuti a Genova per illustrare l&#8217;iniziativa, invitati da circoli e movimenti; e in occasione di uno di questi confronti c&#8217;\u00e8 stato chi ha posto un quesito scontato, perfino ovvio e tuttavia niente affatto chiarito: com&#8217;\u00e8 pensabile riformare l&#8217;emittente pubblica, senza intaccare la mastodontica abnormit\u00e0 -unica in Europa- del disarcionato p remier che continua a controllare da solo tre reti, quindi la met\u00e0 dell&#8217;informazione via etere?<br \/>\nSpiegazione: la riforma della RAI per quanto parziale sarebbe la sola al momento realizzabile, mentre per quella pi\u00f9 generale non esisterebbero le condizioni politiche per poterla portare avanti. E perch\u00e9 mai? Il conflitto d&#8217;interessi non \u00e8 forse scritto tra i principali punti del programma Prodi? S\u00ec, ma\u2026 La risposta di chi conosce la materia, risvolti meno chiari compresi, \u00e8 fin troppo possibilista: si accenna all&#8217;esistenza di incredibili retroscena, a tacite intese trasversali, se non inciuci, a temporanee prudenze pi\u00f9 che veri patti di non aggressione, quasi che nell&#8217;approccio al problema prevalessero ancora una volta quei complessi storici o subalternit\u00e0 che gi\u00e0 permisero il patatrac della Bicamerale.<br \/>\nForse tanti timori si spiegano da una parte con l&#8217;impazienza e dall&#8217;altra con la necessaria gradualit\u00e0 stabilita dai tempi di un&#8217;agenda politica appena alle prime scadenze. E&#8217; quanto si augura, per lo meno, il popolo del centrosinistra. Certo, a nessuno sfugge il fatto che riformare la Rai TV, seppure col nobile motivo di liberarla dall&#8217;opprimente controllo dei partiti (ai vertici sarebbero chiamate in maggioranza personalit\u00e0 di riconosciuta indipendenza della societ\u00e0 civile), non pu\u00f2 prescindere dal ridimensionamento del blocco Mediaset. Diversamente non si scioglie il nodo che soffoca l&#8217;autonomia dell&#8217;informazione tv. Proprio perch\u00e9 la materia \u00e8 delicata quanto qualificante, il silenzio in proposito (nonostante la consegna del riserbo sia cos\u00ec poco praticata dal neo governo) non giova. Tra i maggiori esperti, Carlo Rognoni, attuale consigliere Rai, ha certo dato il contribuito della sua esperienza e dei suoi libri alle scelte programmatiche di Prodi in materia. Una sua puntualizzazione sarebbe utilissima. In nome della trasparenza.<br \/>\n<em>(Camillo Arcuri)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella totale disattenzione mediatica (le rare eccezioni non fanno primavera), \u00e8 in corso da qualche mese, e a quanto si sa procede bene, la raccolta di firme per una proposta di legge d&#8217;iniziativa popolare volta a riformare il sistema radiotelevisivo italiano: proposta che in realt\u00e0 vuole modificare soprattutto uno dei due oligopoli imperanti, quello della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[107,4],"tags":[],"class_list":["post-820","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-107","category-media"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=820"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/820\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}