{"id":823,"date":"2006-05-31T10:24:26","date_gmt":"2006-05-31T10:24:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=823"},"modified":"2006-05-31T10:24:26","modified_gmt":"2006-05-31T10:24:26","slug":"referendum-le-ragioni-per-dire-no-alla-porcata-bis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=823","title":{"rendered":"<em>Referendum <\/em>&#8211; Le ragioni per dire no alla &#8220;porcata&#8221; bis"},"content":{"rendered":"<div id=\"a000641more\">\n<div id=\"more\">\n<div align=\"center\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"altan\" src=\"\/mt\/images\/Altan3.jpg\" width=\"300\" height=\"375\" >\n<\/div>\n<p>\n<em>Poche settimane ci separano dal referendum. Il 25 e il 26 giugno si vota sulle modifiche costituzionali volute da Calderoli (gi\u00e0 autore della &#8220;porcata&#8221;, com&#8217;egli stesso defin\u00ec la sua legge elettorale) e con lui da tutti i partiti del centrodestra. Dopo il deludente risultato delle amministrative, Berlusconi punta a un&#8217;ampia conferma della riforma Calderoli. Sarebbe la riprova che la risicata vittoria elettorale del centrosinistra del 9 aprile &#8211; come ossessivamente continua a ripetere &#8211; \u00e8 inaccettabile. <\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nCon una legge approvata in terza lettura dalla Camera dei Deputati il 20 ottobre 2005 e in quarta lettura dal Senato della Repubblica il 16 novembre 2005, e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005, il Parlamento ha approvato una profonda riforma della Costituzione, la legge fondamentale della Repubblica Italiana che disciplina i principali diritti e doveri dei cittadini e le funzioni dei pi\u00f9 importanti organi dello Stato (le Camere, il Presidente della Repubblica, il Governo, la Magistratura, gli Enti locali e la Corte Costituzionale). Le modifiche non sono ancora operative perch\u00e9 bisogner\u00e0 attendere l&#8217;esito del referendum popolare che decider\u00e0 definitivamente se questa legge dovr\u00e0 entrare in vigore (la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ha solo lo scopo di consentire la richiesta di referendum e infatti alla legge costituzionale non \u00e8 stato ancora assegnato un numero). Non \u00e8 la prima volta che il Parlamento apporta del le modifiche alla Costituzione, tuttavia, mentre i precedenti interventi riguardavano solo alcune disposizioni costituzionali, in questo caso la riforma interessa ben 50 articoli.<br \/>\nIn particolare, sono stati completamente modificati i rapporti tra Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica, nonch\u00e9 quelli tra Stato ed Enti locali. Siamo in presenza di un completo stravolgimento delle regole che disciplinano i rapporti tra questi organi sin dall&#8217;entrata in vigore della nostra Costituzione, il 1\u00b0 gennaio 1948.<br \/>\nSe la riforma sar\u00e0 approvata dai cittadini, l&#8217;Italia non sar\u00e0 pi\u00f9 una Repubblica parlamentare, in cui cio\u00e8 il Parlamento esprime il Governo e pu\u00f2 costringerlo alle dimissioni votandogli contro. Secondo la legge di riforma, infatti, la vita politica ruoter\u00e0 intorno alla figura del Primo Ministro, che potr\u00e0 sostanzialmente imporre al Presidente della Repubblica lo scioglimento della Camera dei Deputati. Inoltre, l&#8217;introduzione di un&#8217;accentuata autonomia regionale in delicate materie quali la scuola e la sanit\u00e0 potrebbe minacciare i principi di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e di unit\u00e0 e indivisibilit\u00e0 della Nazione.<br \/>\n<em>(estratto da &#8220;La nostra Costituzione&#8221;, comitato milanese Salviamo la Costituzione) <\/em><br \/>\nPer pi\u00f9 informazioni:<a href=\"http:\/\/www.referendumcostituzionale.org\">www.referendumcostituzionale.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poche settimane ci separano dal referendum. Il 25 e il 26 giugno si vota sulle modifiche costituzionali volute da Calderoli (gi\u00e0 autore della &#8220;porcata&#8221;, com&#8217;egli stesso defin\u00ec la sua legge elettorale) e con lui da tutti i partiti del centrodestra. Dopo il deludente risultato delle amministrative, Berlusconi punta a un&#8217;ampia conferma della riforma Calderoli. 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