{"id":836,"date":"2006-06-14T17:03:12","date_gmt":"2006-06-14T17:03:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=836"},"modified":"2006-06-14T17:03:12","modified_gmt":"2006-06-14T17:03:12","slug":"primarie2-nessun-plebiscito-nomi-concertati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=836","title":{"rendered":"<em>Primarie\/2<\/em> &#8211; Nessun plebiscito, nomi concertati"},"content":{"rendered":"<p>A un mese di distanza, il 31 marzo 2006, Pellizzetti, di nuovo sul Decimonono, torna a parlare di sindaco e di primarie. A Genova, scrive, per le primarie tira un&#8217;aria cattiva. Tra i politici che contano c&#8217;\u00e8 la ferma determinazione di non correre il rischio. La logica spartitoria che anima i partiti rischia di uscirne bastonata, meglio soprassedere. E non hanno vergogna a dirlo. Gli argomenti sono due: Primo:&#8221;se si facessero le suddette primarie a Genova vincerebbe Marta Vincenzi, mentre la comunit\u00e0 degli affari preferirebbe altri, magari Mario Margini&#8221;. Secondo &#8220;le primarie sono pericolose perch\u00e9 dividono&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nEntrambi gli argomenti paiono a Pellizzetti inconsistenti. Nessuno dotato di buon senso pu\u00f2 giudicare sovversiva la candidatura della Vincenzi e, aggiunge Pellizzetti, &#8220;resta in ogni caso da appurare quanto Mario Margini abbia gradito il bel regalo della propria consacrazione a candidato del locale partito degli affari&#8221;. Una prima risposta sul possibile gradimento del suddetto arriva sul Secolo XIX del 4 aprile, autore A. Pittaluga, segretario provinciale della federazione Ds, che nella rubrica &#8220;commenti e opinioni&#8221; pubblica un pezzo titolato &#8220;I Ds, la politica e il partito degli affari&#8221;. Pittaluga scrive, dice, per tranquillizzare Pellizzetti. Purtroppo lo fa con una frase di non facile interpretazione, e anche per questo meno rassicurante di quanto intendesse il suo autore. Eccola: &#8220;se Marta Vincenzi o Mario Margini aspirano a partecipare alla competizione elettorale lo faranno a partire dalla loro militanza nei Democratici di Sinistra, l&#8217;unico partito a cui entrambi ri sultano iscritti e attraverso il gradimento sulle loro persone ed il confronto sui programmi con i partiti della coalizione di centrosinistra. Star\u00e0 come nei casi della Puglia, della Sicilia e di Milano &#8211; alla discussione dei partiti di centrosinistra il tema della attivazione di primarie vere &#8211; e non di auspicati (?) plebisciti&#8221;. Tradotto: i due, essendo persone di partito, saranno candidati previo il gradimento del loro partito e della coalizione. E poi, precisa Pittaluga, le primarie, &#8220;non sono una soluzione salvifica gradita a qualche penna dall&#8217;inchiostro blu&#8221; (dovrebbe essere una variante del sangue blu dei nobili), ma &#8220;un mezzo per aiutare i partiti a selezionare un candidato&#8230;&#8221;. Qui \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 chiaro, no?<br \/>\nDove poi il segretario Ds \u00e8 chiarissimo \u00e8 a proposito della battuta di Pellizzetti su Margini involontario candidato del partito degli affari. Che per\u00f2 forse egli male intende. Infatti invita Pellizzetti a scrivere chiaramente nomi e cognomi di questo partito, chi lo dirige e dove ha sede. E lo faccia &#8220;assumendosene piena responsabilit\u00e0&#8221;. Laddove la battuta di Pellizzetti aveva un segno opposto: facendo il nome di Margini il partito degli affari non ha fatto certo un regalo all\u2019eventuale candidato. Ma si sa che la lingua italiana&#8230;<br \/>\n<em>(Manlio Calegari)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A un mese di distanza, il 31 marzo 2006, Pellizzetti, di nuovo sul Decimonono, torna a parlare di sindaco e di primarie. A Genova, scrive, per le primarie tira un&#8217;aria cattiva. Tra i politici che contano c&#8217;\u00e8 la ferma determinazione di non correre il rischio. 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