{"id":854,"date":"2006-06-28T09:14:53","date_gmt":"2006-06-28T09:14:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=854"},"modified":"2006-06-28T09:14:53","modified_gmt":"2006-06-28T09:14:53","slug":"immigrazione1-non-chiamateci-pandillas-basta-etichette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=854","title":{"rendered":"<em>Immigrazione\/1<\/em> &#8211; Non chiamateci pandillas. Basta etichette!"},"content":{"rendered":"<p>19 giugno, auditorium di San Salvatore: &#8220;Giovani, migranti, latinos. Oltre le bande per un percorso di riconoscimento e non violenza&#8221;. L&#8217;aria che si respira \u00e8 di celebrazione e rappresentazione: gi\u00e0 prima dell&#8217;inizio in un turbinio di flash volti ad immortalare le strette di mano e i tatuaggi dei protagonisti della giornata. Si celebra pubblicamente l&#8217;emersione dal silenzio e dall&#8217;illegalit\u00e0 nella realt\u00e0 genovese delle cosiddette &#8220;bande&#8221;, e la pace siglata tra due di esse (Latin King e Netas), mentre il fine della rappresentazione \u00e8 riconoscere l&#8217;esistenza di una nuova comunit\u00e0 in citt\u00e0, le organizzazioni giovanili di strada, come amano autodefinirsi in alternativa al termine banda o pandilla.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nA parlare sul palco dell&#8217;auditorium, i rappresentanti internazionali, da New York a Barcellona, di queste realt\u00e0, che nuove non sono se non nella loro uscita dalla condizione di fantasmi sociali. Primo bersaglio \u00e8 l&#8217;informazione, colpevole di aver generato il fe nomeno bande e aver demonizzato la loro funzione: &#8220;Se ogni organizzazione di cui alcuni membri commettono saltuariamente degli sbagli si chiamasse &#8220;pandilla&#8221;, tutta la polizia di New York sarebbe una pandilla&#8221;, afferma sorridendo King Mission, rappresentante dei Latin King di New York. Rifiutano l&#8217;etichetta di violenza e dichiarano gli ideali ed il valore delle &#8220;organizzazioni giovanili di strada&#8221; contro la marginalizzazione e per il riscatto sociale. La celebrazione poi continua e i riflettori passano alle articolazioni locali del fenomeno: sono 30-40 i giovani membri di &#8220;bande&#8221; che esistono a Genova presenti in sala, giovani, latinoamericani ma anche italiani, alcuni gi\u00e0 con figli: parlano della musica rap e reggaeton come unica valvola di sfogo delle tensioni sociali, in assenza della famiglia impegnata altrove per lavoro. Le loro parole non sono sicure e gli sguardi sospettosi, l&#8217;arresto di uno dei leader dei Latin King pochi giorni prima dell&#8217;evento aleggia nella sala, anche nelle parole della madre, che nega ogni intento violento o illegale nell&#8217;operato dei giovani; il divieto di fotografare e riprendere i volti che per la prima volta escono allo scoperto viene pi\u00f9 volte infranto, generando tensioni.<br \/>\nLa celebrazione \u00e8 siglata dalla<a href=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/archives\/2006\/06\/dichiarazione_d.html\"> Dichiarazione di Genova<\/a>, una sorta di manifesto programmatico delle organizzazioni giovanili di strada che rifiuta la violenza ma anche la marginalizzazione. Numerosi gli interventi e le questioni poste dal pubblico: quale sia il progetto sotteso a questo percorso di emersione, quali modelli alternativi alla &#8220;banda&#8221; si possano offrire ai giovani, se il processo iniziato possa avere come effetto un incoraggiamento all&#8217;ingresso in esse, in assenza di alternative (culturali, sociali). Ma alla celebrazione non c&#8217;\u00e8 spazio per la dialettica e le domande cadono nel vuoto spegnendosi tra gli applausi.<br \/>\n<em>(Eleana Marullo)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19 giugno, auditorium di San Salvatore: &#8220;Giovani, migranti, latinos. Oltre le bande per un percorso di riconoscimento e non violenza&#8221;. L&#8217;aria che si respira \u00e8 di celebrazione e rappresentazione: gi\u00e0 prima dell&#8217;inizio in un turbinio di flash volti ad immortalare le strette di mano e i tatuaggi dei protagonisti della giornata. Si celebra pubblicamente l&#8217;emersione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[111,7],"tags":[],"class_list":["post-854","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-111","category-immigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/854\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}