{"id":864,"date":"2006-07-05T09:52:36","date_gmt":"2006-07-05T09:52:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=864"},"modified":"2006-07-05T09:52:36","modified_gmt":"2006-07-05T09:52:36","slug":"ambiente1-con-urgenza-anzi-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=864","title":{"rendered":"<em>Ambiente\/1<\/em> &#8211; Con urgenza, anzi no"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019assessore Valter Seggi finalmente ammette le disfunzioni del depuratore di Punta Vagno: \u201cE\u2019 vero, non va\u201d (Secolo XIX, 2 luglio 2006). I miasmi che da mesi tormentano Genova sono l\u2019effetto delle carenze di uno degli impianti di depurazione pi\u00f9 grandi della citt\u00e0. Questa ammissione sarebbe anche un passo avanti se non contrastasse con l\u2019inerzia e le reticenze che hanno accompagnato l\u2019intera vicenda.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nE\u2019 da anni che il fetore crea situazioni intollerabili. E non solo in prossimit\u00e0 di Punta Vagno, perch\u00e9 l\u2019impianto \u00e8 diviso in due ed \u00e8 alla Volpara, a sei chilometri di distanza, dove avviene il trattamento dei fanghi del depuratore. Pi\u00f9 di un anno fa, il 15 aprile 2005, il Secolo XIX riferiva della protesta dei comitati di residenti che non ne potevano pi\u00f9 degli odori (e non era ancora estate). Ma Valter Seggi rispondeva che \u201cse a Sturla il mare \u00e8 sporco la colpa \u00e8 dei privati che non si sono allacciati alla rete fognaria. Sono tanti, in regola sono so lo l\u201980%\u201d.<br \/>\nUna inchiesta del Secolo XIX del mese precedente (22 marzo) denunciava che a non essere in regola erano anche cinque degli otto depuratori di Genova. Tra questi, appunto, quello di Punta Vagno, uno dei pi\u00f9 importanti perch\u00e9 da solo serve (o dovrebbe servire) a smaltire le acqua nere che 300.000 abitanti producono ogni giorno. Ma, per sistemare l\u2019impianto \u2013 affermava allora Seggi &#8211; qualunque sia la soluzione tecnica adottata, servono circa 30 milioni di euro. \u201cTocca all\u2019Ato (Ambito territoriale ottimale, l\u2019assemblea di sindaci di tutta la provincia) decidere di investire una somma significativa su questo progetto, mentre il Comune invece dovr\u00e0 cercare le risorse mancanti tra Europa e Ministeri\u201d. Ma nulla \u00e8 stato fatto.<br \/>\nNulla nemmeno successivamente, a luglio, in piena crisi dell\u2019\u201calga killer\u201d, quando la Procura della Repubblica decise di acquisire i dati dell\u2019Arpal per scoprire le cause dell\u2019intossicazione di circa 200 bagnanti, principale indiziato Punta Vagno. In quella occasione, il sindaco Pericu dichiarava: \u201ci miei dati sono che su 7 depuratori 3 funzionano in modo limitato e 4 funzionano secondo noi in modo regolare. Tra quelli che funzionano in modo regolare ci sono Voltri, Pegli, Darsena e Punta Vagno\u201d. E con invidiabile disinvoltura aggiungeva: \u201cBen venga la Procura della Repubblica con i suoi strumenti di indagine per cui eventualmente cose che a noi non paiono, che alla Commissione Consiliare non possono apparire, attraverso questi strumenti di indagine possono essere maggiormente approfondite\u201d (Consiglio Comunale, 26 luglio 2005). Ben venga la magistratura a supplire le carenza dell\u2019Amministrazione?<br \/>\nOra che, a quanto pare, l\u2019indagine della Procura sta arrivando al dunque, l\u2019assessore al ciclo delle acque, Valter Seggi, annuncia la decisione presa dal sindaco Pericu di scrivere con urgenza al ministero dell\u2019Ambiente: servono 35 milioni di euro per eliminare quel fetore con il quale convivono gli abitanti di Albaro, della Foce e di Carignano. La cifra era gi\u00e0 nota, ma c\u2019\u00e8 voluto pi\u00f9 di un anno per scrivere al ministero. Beninteso, con urgenza.<br \/>\n<em>(Oscar Itzcovich)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019assessore Valter Seggi finalmente ammette le disfunzioni del depuratore di Punta Vagno: \u201cE\u2019 vero, non va\u201d (Secolo XIX, 2 luglio 2006). I miasmi che da mesi tormentano Genova sono l\u2019effetto delle carenze di uno degli impianti di depurazione pi\u00f9 grandi della citt\u00e0. 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