{"id":870,"date":"2006-07-12T14:20:43","date_gmt":"2006-07-12T14:20:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=870"},"modified":"2006-07-12T14:20:43","modified_gmt":"2006-07-12T14:20:43","slug":"nuove-tecnologie-per-la-cultura-europea-una-gabbia-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=870","title":{"rendered":"<em>Nuove tecnologie <\/em>&#8211; Per la cultura europea una gabbia digitale"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;i2010&#8243;(<a href=\"http:\/\/europa.eu.int\/information_society\/eeurope\/i2010\/index_en.htm\">http:\/\/europa.eu.int\/information_society\/eeurope\/i2010\/index_en.htm<\/a>): nome in codice per una societ\u00e0 europea dell&#8217;informazione per la crescita e l&#8217;occupazione. Il Consiglio Europeo ha delineato il quadro strategico per il futuro prossimo e, se l&#8217;informazione \u00e8 alla base dell&#8217;opinione pubblica e genera tendenze culturali, allora s\u00ec, c&#8217;\u00e8 da preoccuparsi. Nel documento ufficiale emesso lo scorso giugno, i primi obiettivi sono crescita e l&#8217;occupazione, ottenibili mediante lo sviluppo delle tecnologie di informazione e comunicazioni (TIC).<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nMa l&#8217;aspetto che genera qualche perplessit\u00e0 \u00e8 il cosiddetto &#8220;mercato dei contenuti&#8221;, nonch\u00e9 il fatto che &#8220;l&#8217;iniziativa i2010 contribuir\u00e0 attivamente a rimuovere gli ostacoli che separano i frutti della ricerca dalle ricadute economiche&#8221;. Uno dei frutti dell&#8217;i2010 sar\u00e0 la creazione di biblioteche digitali, per rendere &#8220;pi\u00f9 piacevole e attraente l&#8217;utilizzo delle fonti multimediali&#8221;, basandosi &#8220;sul ricco patrimonio dell&#8217;Europa&#8221;. Questo punto rimanda ad un processo che \u00e8 iniziato a fe rmentare qualche anno fa. E&#8217; infatti dal 2000 ( Consiglio Europeo di Feira), che gli obiettivi di digitalizzazione dei contenuti europei sulle reti globali sono stati ufficializzati. Per tracciare un ponte con un altro documento ufficiale europeo, il 4 Aprile 2001 sono stati siglati i cosiddetti principi di Lund (Svezia). Essi dovrebbero tracciare le linee guida dei progetti di digitalizzazione in corso nei diversi paesi europei, al fine di creare una &#8220;memoria collettiva in perenne evoluzione&#8221; fornendo, allo stesso momento, &#8220;una solida piattaforma di partenza per lo sviluppo dell&#8217;industria europea dei contenuti digitali&#8221;.<br \/>\nTornando quindi, con un balzo in avanti, alla recente i2010, la memoria collettiva europea risulta senza equivoci un piacevole strumento per rendere attraente la multimedialit\u00e0.<br \/>\nIl fatto che memoria, cultura e marketing siano messi allo stesso livello in pi\u00f9 documenti ufficiali europei dovrebbe muovere ad un cenno di reazione i produttori di cultura (Atenei, biblioteche, archivi ecc, centri di ricerca, ecc), per non rischiare di finire in una sorta di gabbia. Anzi, una doppia gabbia: la prima \u00e8 la scelta dei contenuti da digitalizzare e quindi patrimonializzare e diffondere (non tutti gli argomenti sono abbastanza piacevoli o attraenti), e, a monte di essi, dei progetti di ricerca sui quali far piovere i finanziamenti. La seconda gabbia riguarda invece l&#8217;accesso alla cultura digitalizzata: le chiavi in questo caso sono detenute dai produttori di software proprietari. Il caso della perdita di dati nella migrazione da un sistema di catalogazione e un altro \u00e8 emblematico: la necessit\u00e0 (di marketing) di creare dipendenza dalla tecnologia e bisogno di nuovi software \u00e8 talmente intrinseca da venire esplicitata all&#8217;interno dei documenti europei. Domanda : \u00e8 la cultura ad aver bisogno delle tecnologie informatiche, o sono queste ad aver bisogno della cultura?<br \/>\n<em>(Eleana Marullo) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;i2010&#8243;(http:\/\/europa.eu.int\/information_society\/eeurope\/i2010\/index_en.htm): nome in codice per una societ\u00e0 europea dell&#8217;informazione per la crescita e l&#8217;occupazione. Il Consiglio Europeo ha delineato il quadro strategico per il futuro prossimo e, se l&#8217;informazione \u00e8 alla base dell&#8217;opinione pubblica e genera tendenze culturali, allora s\u00ec, c&#8217;\u00e8 da preoccuparsi. 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