{"id":896,"date":"2006-09-26T19:53:10","date_gmt":"2006-09-26T19:53:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=896"},"modified":"2006-09-26T19:53:10","modified_gmt":"2006-09-26T19:53:10","slug":"ambiente-lestate-e-finita-i-coliformi-no-testo-completo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=896","title":{"rendered":"Ambiente &#8211; L&#8217;estate \u00e8 finita i coliformi no <em>(testo completo)<\/em>"},"content":{"rendered":"<p>Forse \u00e8 ingeneroso ricordare cosa \u00e8 successo e cosa \u00e8 stato detto e scritto e da chi durante gli ultimi sei mesi ma \u00e8 un esercizio necessario a chiunque si proponga di governare la citt\u00e0.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nPartiamo da Repubblica di 23 aprile scorso: &#8220;Cinquantamila con la puzza al naso. Assalto a Euroflora ma alla Foce l&#8217;aria \u00e8 irrespirabile&#8221;. Chiamato in causa, l&#8217;assessore Seggi assolve subito il depuratore di Punta Vagno. Ma, per venire a capo del rebus, d\u00e0 vita ad una &#8220;task force&#8221; che,  24 ore dopo ha gi\u00e0 la soluzione in tasca. Si tratta di una &#8220;banalit\u00e0&#8221;, dichiara Seggi; il fetore deriva dal &#8220;ristagno prodotto dalla differenza di quote di impianti fognari&#8221;; come se l&#8217;avessimo gi\u00e0 risolta. Purtroppo la &#8220;banalit\u00e0&#8221; risulta meno banale del previsto: i miasmi continuano e la task force prosegue nelle indagini.<br \/>\nE&#8217; il momento delle ipotesi. Repubblica del 14 maggio annuncia che \u00e8 in corso il &#8220;setacciamento&#8221; della rete fognaria. L&#8217;assessore ipotizza l&#8217;esistenza di un &#8220;versamento anomalo&#8221;. Ma si viene anche a sapere che i vigili urbani hanno puntano il loro dito sul depuratore di Punta Vagno. Sul funzionamento? Non si dice. Ma la notizia delle notizie arriva con Repubblica del 16 maggio &#8220;Scoperta la causa della puzza alla Foce&#8221;. Altro che &#8220;differenza di quote&#8221;! E&#8217; il Rio Casaregis il colpevole. Ma, di nuovo, non tutti sono dell&#8217;idea: i tecnici di Genova Acque si dichiarano perplessi e l&#8217;assessore alle opere idrauliche nega che nella rete fognaria vi siano anomalie. Peccato. Il colpevole era appena stato trovato che gi\u00e0 bisogna cercarne un altro. Intanto comincia la stagione dei bagni: il 28 maggio compare la prima ordinanza che vieta la balneazione a levante della citt\u00e0. Nessuno per\u00f2 ne sa niente. Sembra che i cartelli con i divieti siano stati fatti sparire. Si sussurra che i rivoltosi siano i titolari degli stabilimenti balneari gi\u00e0 infuriati dall&#8217;ordinanza del Sindaco che li richiamava al rispetto del libero transito della battigia e dell&#8217;accesso al mare attraverso corridoi. Vero o no per il bagnante passeggiare in spiaggia resta un miraggio. Tra gli ostacoli &#8211; si legge &#8211; anche reti metalliche e filo spinato. Come del resto era gi\u00e0 successo l&#8217;anno scorso che dopo una ordinanza analoga non si era mossa foglia. Ache quest&#8217;anno andr\u00e0 cos\u00ec?<br \/>\nMentre ci si interroga se le ordinanaze sono davvero ordinanze, la puzza continua e &#8220;rimane un mistero&#8221; (Repubblica 6 giugno). L&#8217;assessore Seggi dice: agiremo in profondit\u00e0 (?) e annuncia -anche se tutti pensavano che esistesse gi\u00e0 &#8211; un &#8220;catasto del scarichi&#8221;. Si far\u00e0 ricorso anche all&#8217;elettronica: nella rete fognaria saranno installati marchingegni &#8220;sentinelle dell&#8217;inquinamento&#8221;; (Repubblica 14 giugno 2006)<br \/>\nLa svolta &#8211; nelle informazioni, perch\u00e9 la puzza continua come prima &#8211; \u00e8 annunciata il 2 luglio. Cos\u00ec il sindaco al Secolo XIX: &#8220;Il depuratore? E&#8217; vero, non va&#8221;. Tiriamo un sospiro di sollievo: era l&#8217;ora che qualcuno parlasse chiaro. Il sindaco precisa che per metterlo a posto ci vogliono 35 milioni di \u20ac e che se governo e regione non glieli daranno lui aumenter\u00e0 le tariffe dell&#8217;acqua. Anche l&#8217;assessore Seggi si \u00e8 messo al vento: &#8220;Abbiamo individuato (e tre!) il problema. Per prima cosa \u00e8 necessario costruire la condotta sottomarina capace di scaricare pi\u00f9 al largo i reflui post depurazione. Poi bisogner\u00e0 procedere al revamping (?) dell&#8217;impianto di filtraggio. Secondo gli esperti dell&#8217;Arpal all&#8217;origine dei miasmi c&#8217;\u00e8 un cocktail di problemi che vanno dal depuratore, fuorilegge e inadeguato alla mole del lavoro cui \u00e8 costretto, alla rete delle fognature che ancore non intercettano tutte le acque del rio Casaregis (che quindi un po&#8217; c&#8217;entra). Tutte ste cose fuori legge chiamano in causa il comune di cui Seggi \u00e8 assessore. Lui lo sa e precisa: &#8220;purtroppo applicare le leggi in materia ambientale \u00e8 sempre molto difficile quando non si hanno fondi a sufficenza&#8230;&#8221;. Sar\u00e0 anche vero ma non poteva dirlo gi\u00e0 in aprile?<br \/>\nIl 2 luglio non \u00e8 solo il giorno della verit\u00e0. Sulla riva tra Vesima e Voltri \u00e8 un solo tappeto di cefali morti, decine e decine di migliaia. Altre migliaia sono stati trovati morti alla foce della Polcevera. E&#8217; perch\u00e9 &#8211; spiegano gli esperti &#8211; risalendo il torrente sono finiti imprigionati in pozze sempre pi\u00f9 piccole: l&#8217;acqua con poco ossigeno e superriscaldata li ha letteralmente bolliti. Ma da che cosa fuggivano i cefali si son messi a risalire la Polcevera? E se fosse la stessa cosa che li lasciati stecchiti nelle acque tra Voltri e a Vesima? E magari la stessa cosa che l&#8217;anno scorso a Pra aveva prodotto la moria di decine e decine di migliaia di loro? In quel caso oltre a incolpare l&#8217;anossia, si era data la colpa ai depuratori, agli scarichi fognari abusivi, all&#8217;epidemia di un parassita, all&#8217;inquinamentoi del VTE&#8230; Chiss\u00e0 che in mezzo non ci fosse la spiegazione giusta. Solo che alla foce della Polcevera il VTE non c&#8217;\u00e8. Per fortuna ci sono, invece, i cormorani.<br \/>\nRepubblica 2 luglio &#8220;Stormi di gabbiani e cormorani all&#8217;attacco delle carcasse dei cefali da Cornigliano alla foce del Polcevera&#8221;. In spiaggia, assediati dai pesci morti, &#8220;i bagnanti inferociti tra paura e malori&#8221;.<br \/>\nE l&#8217;Arpal? Indaga. Qualcuno ricorda che nel luglio 2005 c&#8217;era stata l&#8217;esplosione dell&#8217;alga killer. Coincidenze? In attesa di saperne di pi\u00f9 si registra una massiccia presenza di meduse. Gli esperti per\u00f2 tranquillizzano&#8221;niente paura, senza di loro il mare sarebbe finito&#8221;. Meno male. La speranza c&#8217;\u00e8.<br \/>\nRepubblica del 3 luglio annuncia che in attesa di un responso definitivo il direttore scientifico dell&#8217;Arpal ha dichiarato che la moria di pesci non \u00e8 dovuta ad inquinamento batteriologico e quindi al malfunzionamento dei depuratori. Affermazione che non lascia tutti convinti tanto che si attende anche l&#8217;opinione dei veterinari che (sembra) hanno proprio i depuratori nel mirino.<br \/>\nSu Repubblica del 6 luglio l&#8217;assessore Seggi difende i depuratori: la colpa \u00e8 degli scarichi abusivi. Non dice per\u00f2 di chi siano. Annuncia in compenso che l&#8217;aria in uscita dal depuratore di Punta Vagno sar\u00e0 lavata con acqua e ipoclorito di sodio. Gli 8 depuratori della citt\u00e0 funzionano bene, aggiunge Seggi, e sono visitati quotidianamente dall&#8217;Arpal. E precisa:&#8221;Se ci fossero problemi lo sapremmo in tempo reale&#8221;. Ma non era lui che il 2 luglio aveva detto &#8220;il depuratore non va&#8221;? Vatti a fidare.<br \/>\nRepubblica e Secolo XIX del 7 luglio. Sulle spiagge \u00e8 emergenza. Estate in ostaggio. Un anno dopo l&#8217;alga killer il mare resta malato. Gi\u00e0, l&#8217;alga killer. Finalmente qualcuno se n&#8217;\u00e8 ricordato. E&#8217; successo nel 2005. Intanto sui cefali morti a Ponente interviene Dall&#8217;Orto, assessore all&#8217;ambiente. Tutto dipende, sostiene, dai cantieri nell&#8217;alveo della Polcevera. Si sono create sacche povere di ossigneo che con il caldo si sono prosciugate e hanno ucciso i pesci. Interpellati i pescatori si dichiarano scettici (cio\u00e8 hanno ridacchiato). Sostengono che non di cantiere si tratta ma di fogna. In particolare quella che sgorga dalla modernissima Fiumara a cui va aggiunto il depuratore di Cornigliano. Che \u00e8 guasto ma di notte ci scaricano dentro lo stesso. Che cosa? Non si sa. Lo chiariranno, probabilmente, al loro l&#8217;arrivo a Genova (Repubblica 8 luglio) i super esperti dell&#8217; ICRAM, che sta per Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare. Andranno cos\u00ec ad aggiungersi alla oltre mezza dozzina di uffici e conmissioni che gi\u00e0 indagano sulla materia.<br \/>\nCefali a parte qualcuno comincia a temere problemi di ordine pubblico. Una riunione di Comuni della Riviera di ponente (Celle, Arenzano, Cogoleto, Varazze e Albisola) si conclude con accuse durissime ai depuratori del comune di Genova. Non sono i soli. Mentre la procura della Repubblica decide &#8211; di fronte alla ormai annuale moria di cefali &#8211; di aprire un fascicolo (Repubblica 9 luglio), con un vero colpo di teatro anche esperti della polizia municipale di Genova puntano il dito contro il depuratore di Cornigliano (lo stesso denuinciato dai pescatori&#8230;).<br \/>\nE dopo i vigili anche Arpal va all&#8217;attacco dell&#8217;amministrazione comunale. In una relazione che ha consegnato alla Procura della Repubblica (Repubblica 13 luglio) scrive che a Punta Vagno, una conduttura segreta scarica i liquami direttamente in mare.Il mistero \u00e8 dunque svelato. &#8220;I fetori che da oltre due mesi ammorbano il centro vengono dal depuratore di Punta Vagno&#8221;. Arpal spiega come il depuratore, anche funzionando al massimo delle suo potenziale, \u00e8 in grado di trattare solo 2\/3 del suo carico e l&#8217;eccedente \u00e8 scaricato direttamente in mare. Colpevoli i nuovi insediamenti, le nuove case sulle colline&#8230; Si legge anche che il Comune doveva saperne qualcosa. Infatti, durante lo svolgimento dell&#8217;Euroflora, aveva fatto chiudere le griglie di aerazione della condutura con teli di nailon per poroteggere le narici dei 300 mila visitatori. Insomma: dalla puzza al veleno.<br \/>\nLa puzza, la fogna, i cefali morti, lo scaricabarile e il chiacchericcio generale suggeriscono a Zunino, assessore regionale all&#8217;ambiente, di dire finalmente la sua. Lo riferiscono i quotidiani del 14 luglio. &#8220;Se il mare tra Genova e Savona \u00e8 malato, dice l&#8217;assessore, la colpa \u00e8 di Lazio e Toscana i cui rifiuti, a causa delle correnti, arrivano sulle coste liguri. Quanto ai depuratori genovesi messi sotto accusa dai comuni del Ponente lui si sente di assolverli, perch\u00e9, dice, per prima cosa &#8220;sono grigliati&#8221; e poi perch\u00e9 anche a Levante fanno le stesse accuse. E siccome i residui o vanno da una parte o van dall&#8217;altra vuol dire che la ragione \u00e8 un&#8217;altra. La sua teoria, l&#8217;unica &#8211; fa notare &#8211; in grado di soddisfare contemporaneamente le rimostranze di quelli di Levante e di quelli di Ponente, \u00e8 che i rifiuti vengano da Lazio e Toscana. E poi dicono della Lega&#8230;<br \/>\nIl 29 luglio \u00e8 un giorno nero. L&#8217;alga killer pi\u00f9 volte evocata tra le tragedie della stagione 2005 \u00e8 improvvisamente (?) ricomparsa. .Ma questa volta il Comune per non rischiare intossicazioni gioca d&#8217;anticipo. Ordinanza: tre giorni senza mare. Bagni vietati da Quinto a Nervi. Un polpo trovato morto: ucciso dall&#8217;alga? Non si sa. E i cefali? Non si sa. I monitoraggi Arpal continuano.<br \/>\n30 luglio 2006 La Liguria si guadagna le pagine nazionali di tutti i quotidiani. La costa ligure osservata speciale. &#8220;Incubo alga tra malori e multe&#8221;. Poca gente sulle spiagge. Un titolo: &#8220;Il silenzio dell&#8217;alga&#8221;. I vigili del settore ambiente hanno cominciato a pattugliare il litorale tra Quarto e Nervi. I quotidiani locali  ricordano la domenica 18 luglio 2005 con 180 ricoverati negi ospedali cittadini. La zona era era la stessa! Che sia un&#8217;alga abitudinaria?<br \/>\nQuotidiani del 1 agosto. A Genova l&#8217;allarme alga tossica \u00e8 generale. Chiuse quasi tutte le spiagge della citt\u00e0. Quotidiani del 2 agosto: nella citt\u00e0 del mare malato, si aprono due nuovi fronti di indagine (ce n&#8217;\u00e8 gi\u00e0 almeno una dozzina): la Procura allarga le indagini e il governo (s\u00ec!) manda un gruppo di suoi &#8220;007&#8221;. Disappunto tra gli amministratori locali e della Regione. Non sono necessari, fanno capire. E il portavoce del sindaco scrive: qui &#8220;non c&#8217;\u00e8 epidemia e la guardia \u00e8 alta&#8221;.<br \/>\nQuotidiani del 3 agosto: l&#8217;unica cosa certa e che l&#8217;alga tossica c&#8217;\u00e8 e i bagni restano vietati. Mare e spiagge complertamente deserti. Per non concedere troppo al pessimismo il divieto \u00e8 per  due giorni. Ma gi\u00e0 si dice che verr\u00e0 reiterato.<br \/>\nGli amministratori e i tecnici dei vari uffici &#8220;sperano che nei prossimi giorni le condizioni meteo portino in Liguria piogge e mareggiate che eliminino l&#8217;alga.<br \/>\nUn cronista di Repubblica che conduce una inchiesta in riviera raccoglie questa battuta: &#8220;Chi frequenta la costa da anni non d\u00e0 la colpa all&#8217;alga, ma agli scarichi tossici di navi e depuratori difettosi&#8221;.<br \/>\nRepubblica del 4 agosto: la pioggia \u00e8 finalmente \u00e8 arrivata. &#8220;Sotto la pioggia l&#8217;alga in agonia&#8221;. Il guaio \u00e8 che la pioggia ci ha messo troppo ad arrivare. Repubblica 5 agosto &#8220;Ora che la citt\u00e0 si svuota  l&#8217;alga se ne va&#8221;. La riduzione della sua presenza percentuale, si legge, sarebbe del 10 %. Una percentuale sufficiente per eliminare i divieti di balneazione. Vento pioggia e mareggiate  dissolvono l&#8217;incubo mentre il 46% dei residenti prepara la partenza.<br \/>\n7 agosto L&#8217;alga spazzata via dalle mareggiate e dall&#8217;abbassamento della temperatura ha lasciato dietro di s\u00e8 abbondanti dosi di veleno. Tra i medici al capezzale del grande malato (Icram, Arpal, Asl, Ist. Zooprofilattico, Dipart. di igiene dell&#8217;universit\u00e0, Ministero della Salute ecc. ecc.) inizia il regolamento di conti. &#8220;Non avevamo certo aspettato la dritta del Ministero&#8221; dichiara l&#8217;assessore regionale alla Sanit\u00e0&#8221;. E a riprova ricorda che a suo tempo aveva firmato il divieto di balneazione da Quarto a Nervi senza bisogno del loro consiglio. La sua esternazione \u00e8 l&#8217;inizio e la fine del dibattito. Poi, provvidenziale, scende il silenzio; &#8220;bipartisan&#8221;. Nessuno che si prenda la briga di dare una spiegazione decente di quello che \u00e8 successo, dalla puzza, ai cefali all&#8217;alga; che dica &#8220;ci eravamo sbagliati&#8221; oppure &#8220;il tale ha detto una stupidaggine&#8221;. Niente di niente. In compenso (Repubblica 8 agosto) tutti si dichiarano d&#8217;accordo che essendo l&#8217;alga un &#8220;emergenza nazionale&#8221; si rendono necessari nuovi contributi dal Ministero per l&#8217;Ambiente. L&#8217;assessore regionale sottolinea il &#8220;clima di concordia fra le istituzioni sul caso dell&#8217;alga tossica&#8221;. Annuncia per settembre un &#8220;tavolo nazionale&#8221; sull&#8217;alga. Il direttore dell&#8217;Icram, partecipando ad un vertice in Regione ha proposto di andare oltre i confini nazionali e di avviare, sempre sull&#8217;alga, un programma di studio internazionale. Ha anche fatto i complimenti a ASL e Arpal: La Liguria, ha detto, \u00e8 un esempio di trasparenza. (ha detto veramente cos\u00ec).<br \/>\nIn un clima finalmente disteso con il solo neo delle meduse, Repubblica  del 17 agosto, informa che la zona di Punta Vagno dove \u00e8 nato lo scandalo della puzza si va popolando di ratti. Ne sono stati trovati anche di morti. Il comune minimizza ma attiva, per chi volesse fornire segnalazioni, un numero verde. In una intervista il responsabile della principale ditta che pratica la derattizzazione in citt\u00e0 fa balenare scenari inquietanti. Speriamo bene.<br \/>\nIntanto Ferragosto \u00e8 passato e si tentano i primi bilanci della stagione balneare (si fa per dire). Su Repubblica del 18 agosto l&#8217;assessore Seggi traccia un bilancio pi\u00f9 simile ad una invettiva. Accusa la temperatura, le piogge e la rete fognaria vecchia che non \u00e8 in grado di sopportare piogge intense. Accusa i costruttori responsabili dei mancati allacciamenti fognari o eseguiti non a norma senza la separazione delle acque bianche dalle nere. le acque non sono separate. Tutti, fenomeni naturalistici ed uomini, sono responsabili di questa estate orribile.<br \/>\nFinalmente. Repubblica del 24 agosto annuncia che la situazione sanitaria e del mare cittadino \u00e8 &#8220;sotto controllo&#8221;. Lo sostengono Arpal, il nucleo subacqueo dei Carabinieri di Ge Voltri e il responsabile del dipartimento di prevenzione dell&#8217;ASL<br \/>\nE l&#8217;alga tossica o killer? Forse \u00e8 rintanata da qualche parte in attesa di della prossima estate. Magari \u00e8 un&#8217;alga burlona, n\u00e9 killer, n\u00e9 tossica. O magari \u00e8 un&#8217;alga prezzolata, al soldo degli uomini di questo potere inetto che la usano per nascondere le loro reponsabilit\u00e0. Un&#8217;alga capro espiatorio&#8230;<br \/>\n<em>(Manlio Calegari)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse \u00e8 ingeneroso ricordare cosa \u00e8 successo e cosa \u00e8 stato detto e scritto e da chi durante gli ultimi sei mesi ma \u00e8 un esercizio necessario a chiunque si proponga di governare la citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[116],"tags":[],"class_list":["post-896","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-116"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/896","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=896"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/896\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=896"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=896"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=896"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}