{"id":906,"date":"2006-09-27T07:51:12","date_gmt":"2006-09-27T07:51:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=906"},"modified":"2006-09-27T07:51:12","modified_gmt":"2006-09-27T07:51:12","slug":"ambiente-demolire-gli-orrori-resta-proibito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=906","title":{"rendered":"<em>Ambiente <\/em>&#8211; Demolire gli orrori resta proibito"},"content":{"rendered":"<p>Ho letto le dichiarazioni di Carlo Ruggeri da Repubblica del 13 settembre e poi il commento che, il giorno dopo, sempre su Repubblica, ne ha fatto Giovanni Urbani, il quale scopre con malcelata sorpresa che la &#8220;disinvoltura&#8221; \u00e8 ormai una prassi dei politici che giungono a pi\u00f9 alte responsabilit\u00e0 gestionali.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nMi sembra sbrigativo e superficiale esaltare l&#8217;obsolescenza del Piano Paesistico perch\u00e9 &#8220;ha sedici anni&#8221; e perch\u00e9 &#8220;molte cose sono cambiate&#8221;, tanto da ritenere che sia giusto &#8220;metterci le mani&#8221;. Tutte le osservazioni a sostegno di questa impostazione sono incentrate sulla attivit\u00e0 edilizia (almeno ci\u00f2 \u00e8 quanto riportato dai giornalisti presenti alla conferenza-stampa). Sfugge dunque al decisore una pi\u00f9 congrua riflessione sul paesaggio, inteso come modellazione complessa del territorio attraverso la vegetazione, le attivit\u00e0, le infrastrutture e, infine, l&#8217;edificato. Del resto nell&#8217;incontro coi giornalisti l&#8217;assessore aveva illustrato, continuando un discorso accennato a luglio, un nuovo metodo di monitoraggio fotografico dell&#8217;edificato. Anzich\u00e9 basarsi su immagini zenitali, cio\u00e9 perfettamente verticali, il nuovo sistema consiste (banalmente, direi) nel fotografare il territorio con una angolazione visuale che consente di conoscere l&#8217;altezza dei manufatti e la loro fisiono mia. Il monitoraggio sarebbe necessario sia per conoscere l&#8217;attuale situazione, sia per avere una base di riferimento in prospettiva di eventuali future misure di condono edilizio.<br \/>\nTale monitoraggio verr\u00e0 effettuato solo sulla linea costiera, dove<br \/>\n&#8220;stabilimenti balneari temporanei sono stati edificati e poi condonati, tanto che oggi non \u00e8 pi\u00f9 godibile la vista del mare dall&#8217;Aurelia&#8221;.<br \/>\nAllineate a questa impostazione sono le altre misure previste dal programma dell&#8217;assessore: il divieto di costruire seconde case, l&#8217;obbligo di passare attraverso l&#8217;edilizia convenzionata per chi vuole trasformare in residenza una struttura alberghiera, il divieto di costruire volumi edilizi residenziali attorno ai nuovi porticcioli turistici, l&#8217;addizione di un sovrapprezzo al pedaggio autostradale nei week-end.<br \/>\nTutta questa manovra ha per obiettivo evidente la restrizione dell&#8217;attivit\u00e0 edilizia nel settore ricettivo-turistico ed \u00e8 concentrata sulla costa. Lo strumento di pianificazione territoriale che andava citato \u00e8 dunque il &#8220;Piano della costa&#8221;, non il Piano paesistico, sebbene sia corretta l&#8217;intenzione di sottrarre al potere decisionale dei comuni l&#8217;autorizzazione di strutture fisse sul litorale.<br \/>\nLa formazione del Piano paesistico regionale aveva a suo tempo coinvolto una compagine di esperti: botanici, biologi, storici, geografi avevano nutrito con ampie valutazioni le scelte degli urbanisti e dei pianificatori territoriali. L&#8217;adozione in Consiglio regionale era stata preceduta da audizioni e acquisizione di documenti da parte di comunit\u00e0 e gruppi interessati alla gestione reale del territorio.<br \/>\nPer modificare questo Piano, che ha l&#8217;et\u00e0 di un adolescente, occorrer\u00e0 necessariamente usare la stessa formula. Sarebbe il caso, per\u00f2, di compiere un passo davvero coraggioso: prevedere norme che consentano la sottrazione di manufatti, infrastrutture e anche coperture vegetali che siano in contrasto con il paesaggio ligure. Questo sarebbe un atto di vero coraggio pianificatorio. Si tratterebbe di affrontare in modo dirompente il meccanismo della rendita edilizia. I sedici anni in cui &#8220;sono cambiate tante cose&#8221; sono quelli in cui \u00e8 cresciuto intensamente l&#8217;interesse del pubblico verso i manufatti storici (il recupero edilizio \u00e8 stato l&#8217;unico motore di eventi quali &#8220;Cinquecentenario colombiano&#8221;, &#8220;Vertice G8&#8221;, &#8220;Genova 2004&#8221;). La cultura diffusa predilige le cose di una volta. Chiunque ormai \u00e8 in grado di riconoscere le mostruosit\u00e0 dell&#8217;edilizia speculativa, anche se intorno c&#8217;\u00e9 un verdissimo campo da golf.<br \/>\nPerch\u00e9 dunque dobbiamo ancora sopportare la presenza di ingombranti manufatti che fanno a pugni col nostro paesaggio? Perch\u00e9 non cominciamo a demolire subito quelli che non sono neanche stati portati a compimento (ne cito solo due: lo &#8220;scalandrone&#8221; della Palmaria e l&#8217;albergo di Colle Caprile). Perch\u00e9 non si fa un &#8220;piano delle vedute autostradali&#8221; che mitighi o cancelli le orrende visuali che talvolta incombono sui turisti diretti altrove? Perch\u00e9 non si recede dalla infestante diffusione della pubblicit\u00e0 che lorda pesantemente il paesaggio? Queste ultime due cosine mi sembrano alla portata di un governo regionale e potrebbero essere gestite insieme alle misure previste per aumentare i pedaggi autostradali (a che fine, senn\u00f2, penalizzare un viaggiatore?).<br \/>\n<em>(Riccardo Luccardini) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto le dichiarazioni di Carlo Ruggeri da Repubblica del 13 settembre e poi il commento che, il giorno dopo, sempre su Repubblica, ne ha fatto Giovanni Urbani, il quale scopre con malcelata sorpresa che la &#8220;disinvoltura&#8221; \u00e8 ormai una prassi dei politici che giungono a pi\u00f9 alte responsabilit\u00e0 gestionali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[116,22],"tags":[],"class_list":["post-906","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-116","category-ambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/906\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}