{"id":916,"date":"2006-10-04T16:42:20","date_gmt":"2006-10-04T16:42:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=916"},"modified":"2006-10-04T16:42:20","modified_gmt":"2006-10-04T16:42:20","slug":"unione1-quanto-e-lontana-la-sinistra-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=916","title":{"rendered":"<em>Unione\/1<\/em> &#8211; Quanto \u00e8 lontana la sinistra europea"},"content":{"rendered":"<p>La kermesse di gioved\u00ec scorso a Palazzo S. Giorgio \u00e8 stata organizzata per dare risonanza mediatica all&#8217;evento della fuoriuscita dai DS di parte del Correntone, con la formazione di &#8220;Unione a sinistra&#8221;. Ma il tema vero era un altro. La nuova formazione politica \u00e8 chiaramente una creatura fittizia, transitoria. Il piatto forte della rappresentazione-battesimo non era il neonato, ma i padrini. Tant&#8217;\u00e8 che il padre (Ronzitti) se ne \u00e8 stato un po&#8217; da parte, a fare gli onori di casa.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nI padrini: Folena (&#8220;Uniti a sinistra&#8221;), Rifondazione (Pastorino, Nesci), Comunisti Italiani (Devoto, Tranfaglia), Associazione per la Rinascita della sinistra (Tortorella). Tema: l&#8217;unit\u00e0 della sinistra in nome di una vera o presunta ortodossia, che per\u00f2 gi\u00e0 nell&#8217;occasione toccante ha mostrato le prime crepe. Un&#8217;orgia di bisogni radicali, proletariato, lotta di classe, superamento del capitalismo ha unito tutti, in un mood tipo &#8220;Exodus&#8221;.<br \/>\nSottolinerei per\u00f2 la forte rivendicazione dell&#8217;identit\u00e0 comunista da parte di Devoto (PDCI). Il quale \u00e8 giunto fino a rivendicare l&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;URSS: &#8220;Noi abbiamo perso la guerra fredda come comunisti e come lavoratori&#8221;. Questa e altre affermazioni consimili potevano, sul momento, sembrare coerenti con quel contesto. A me, per\u00f2, fa pensare che il percorso verso la &#8220;Sinistra europea&#8221;, sponsorizzata da un PRC che sta galoppando verso un posizionamento da socialdemocrazia classica, potrebbe non essere unanime e riservare qualche sorpresa.<br \/>\nL&#8217;impressione, per chi era l\u00ec, \u00e8 stata di assistere a un congresso mondiale, ecumenico. Bandito quasi ogni riferimento a quello che sta succedendo a Genova e in Liguria. Vietato parlare di ambiente, rifiuti, cemento, speculazione. Strano, visto che il neonato a battesimo \u00e8 nato da un gruppo di amministratori locali. Quanto sta avvenendo, la scelta politica che essi stanno vivendo ha qualche relazione con il loro concreto operare, l&#8217;ambiente in cui vivono, le esperienze compiute? Sembrerebbe di no.<br \/>\nL&#8217;unica nota positiva, a mio avviso, \u00e8 stata l&#8217;intervento di Tranfaglia, che ha proposto il tema dell&#8217;allargamento della democrazia e della partecipazione in modo non rituale, ma concretamente, in particolare ponendo il problema importantissimo della democrazia nei partiti e di una Rai indipendente (&#8220;occorre che i cittadini possano sapere cosa realmente fanno i politici&#8221;).<br \/>\nD&#8217;altronde l&#8217;organizzazione stessa dell&#8217;evento ha reso plasticamente evidente il concetto di &#8220;partecipazione&#8221; di questo segmento del ceto politico. Alcune centinaia di persone assiepate nella sala e fuori hanno subito per due ore e mezza, senza nessuna possibilit\u00e0 di intervenire.<br \/>\nSicch\u00e9 il tono (e il contenuto) da cronaca mondana dei resoconti giornalistici dell&#8217;evento, alla fine, appaiono perfino giustificati. E&#8217; vero che i giornalisti italiani sembrano spesso preferire il racconto ai fatti e all&#8217;analisi critica basata su di essi, ma \u00e8 anche vero che la qualit\u00e0 del discorso pubblico offre loro molte giustificazioni.<br \/>\n<em>(Pino Cosentino)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La kermesse di gioved\u00ec scorso a Palazzo S. Giorgio \u00e8 stata organizzata per dare risonanza mediatica all&#8217;evento della fuoriuscita dai DS di parte del Correntone, con la formazione di &#8220;Unione a sinistra&#8221;. Ma il tema vero era un altro. La nuova formazione politica \u00e8 chiaramente una creatura fittizia, transitoria. 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