{"id":948,"date":"2006-11-01T17:26:24","date_gmt":"2006-11-01T17:26:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=948"},"modified":"2006-11-01T17:26:24","modified_gmt":"2006-11-01T17:26:24","slug":"e-democracy-mille-miglia-lontani-da-porto-alegre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=948","title":{"rendered":"<em>e-democracy <\/em>&#8211; Mille miglia lontani da Porto Alegre"},"content":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 23 ottobre in un teatro Politeama semivuoto, circa 150 presenti, \u00e8 stato presentato DECIDI, un esperimento di e-democracy della Provincia di Genova, cofinanziato dal governo. Il sito internet dedicato permette a chi si iscrive di votare su questioni legate a temi di competenza della Provincia: politiche sull&#8217;occupazione, trasporti, formazione e pari opportunit\u00e0. A presentare il progetto c&#8217;\u00e8 Enrico Bertolino, che \u00e8 un bravissimo comico ed un esperto di comunicazione, ma sulla partecipazione non sembra avere idee precise. Come invece le ha il presidente della Provincia Repetto. &#8220;Ci siamo confrontati con diversi modelli di partecipazione&#8221;, dice, &#8220;il bilancio partecipativo di Porto Alegre \u00e8 caratterizzato da un assemblearismo sfrenato che da noi non va bene&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nDomanda: cosa succede di cos\u00ec importante in quella citt\u00e0 da farne un interlocutore polemico? Sar\u00e0 il fatto che a Porto Alegre, come in tutte le esperienze partecipative vere, le decisione assunte dai cittadini sono sostanzialmente vincolanti per l&#8217;amministrazione? Repetto non lo dice, per lui la soluzione \u00e8 il portale internet, la e-democracy.<br \/>\nAncora pi\u00f9 drastico il direttore del <em>Secolo XIX<\/em>, Vaccari. &#8220;Le decisioni vanno prese tutte dalla politica che ha dinnanzi solo il bene comune e non dai cittadini che vedono solo il particulare&#8221;; e ancora: &#8220;Se potessero decidere, i cittadini sceglierebbero di andare in taxi e non in autobus&#8221;. Dalla platea si alzano diverse voci di contestazione, ma Bertolino sa fare il suo mestiere. Con una battuta zittisce tutti e passa la parola al prorettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Genova, Giovannelli, che la pensa come Vaccari perch\u00e9 &#8220;molte decisioni di tipo tecnico complesso non possono essere assunte dai cittadini&#8221;.<br \/>\nDimentica che neppure i politici sono tuttologi con competenze in qualsiasi materia, semplicemente si avvalgono dei pareri di tecnici ed esperti, cos\u00ec come fanno i gruppi di lavoro di cittadini nelle esperienze partecipative.<br \/>\nVorrei intervenire, ma possono parlare solo gli invitati sul palco. Si pu\u00f2 solo fare domande scritte, cos\u00ec prendo in mano il foglio che mi hanno dato, metto nome e cognome e barro la casella &#8220;domanda per il relatore Repetto&#8221;. Poi scrivo: &#8220;La partecipazione \u00e8 vera se i cittadini hanno capacit\u00e0 decisionale. Quali sono le garanzie che la giunta recepisca integralmente le scelte della popolazione?&#8221; Consegno e aspetto.<br \/>\nSi arriva al finale. Bertolino legge una domanda per volta e il relatore risponde. Finch\u00e9 dice &#8220;Presidente c&#8217;\u00e8 questa domanda: DECIDI pu\u00f2 avvicinare i giovani alla politica? Ah\u2026 c&#8217;\u00e8 anche questa\u2026&#8221; e legge la mia. Repetto parla lungamente di giovani e politica, in mezzo al discorso fa scivolare l&#8217;affermazione che la giunta terr\u00e0 conto delle indicazioni dei cittadini. Nessun impegno formale, non siamo a Porto Alegre<br \/>\n<em>(Fabrizio Tringali) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 23 ottobre in un teatro Politeama semivuoto, circa 150 presenti, \u00e8 stato presentato DECIDI, un esperimento di e-democracy della Provincia di Genova, cofinanziato dal governo. Il sito internet dedicato permette a chi si iscrive di votare su questioni legate a temi di competenza della Provincia: politiche sull&#8217;occupazione, trasporti, formazione e pari opportunit\u00e0. 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