{"id":962,"date":"2006-11-16T10:18:42","date_gmt":"2006-11-16T10:18:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=962"},"modified":"2006-11-16T10:18:42","modified_gmt":"2006-11-16T10:18:42","slug":"replica-decidi-e-quasi-porto-alegre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=962","title":{"rendered":"<em>Replica <\/em>&#8211; &#8220;DECIDI&#8221; \u00e8 quasi Porto Alegre"},"content":{"rendered":"<p>Leggo sempre con interesse la newletter di OLI, trovando spesso voci fuori dal coro e la capacit\u00e0 di affrontare gli argomenti al di l\u00e0 dei taciti patti di &#8220;non belligeranza&#8221; che troppo spesso condizionano i pi\u00f9 consueti canali d&#8217;informazione. Mi ha fatto dunque piacere trovare un articolo [OLI n. 118] sul nostro progetto DECIDI, di e-democracy, e siccome quel pezzo mi ha fornito diversi spunti di discussione mi \u00e8 parso stimolante replicare.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nInnanzitutto la partecipazione e l&#8217;interesse di chi ha scritto il testo ribadiscono ulteriormente il desiderio dei cittadini di essere parte dei percorsi decisionali delle istituzioni. Questa per noi \u00e8 la conferma di aver visto giusto e di essere un po&#8217; pionieri di un nuovo processo di democrazia.<br \/>\nDetto ci\u00f2, mi si permetta di toccare alcuni dei punti affrontati luned\u00ec 23 ottobre, al Politeama Genovese, di fronte a qualche centinaio di persone (noi ne abbiamo contate circa il doppio rispetto a quelle dichiarate dal signor Tringale, ma non starei a far polemica su questo, soprattutto se si parla di democrazia digitale\u2026).<br \/>\nNell&#8217;articolo si fa riferimento a Porto Alegre come un esempio emblematico e illuminante di democrazia partecipata, tuttavia ritengo sia giusto ricordare che neanche a Porto Alegre le espressioni dei cittadini sono vincolanti: alla fine \u00e8 infatti il consiglio municipale ad avere l&#8217;ultima parola. Come d&#8217;altra parte \u00e8 dovere delle istituzioni, preposte a ci\u00f2.<br \/>\nLa differenza profonda con Porto Alegre \u00e8 un&#8217;altra, ovvero l&#8217;ambiente della partecipazione: assembleare l\u00e0, tramite internet a Genova.<br \/>\nChi sposa la prima modalit\u00e0 evidenzia il miglior coinvolgimento de visu, ma \u00e8 anche vero che vengono esclusi coloro che normalmente partecipano poco per una minor attitudine o voglia di manifestarsi. La seconda modalit\u00e0, superato un problema di digital divide, che \u00e8 molto generazionale, pu\u00f2 arrivare dove la politica quotidiana non arriva (vedi i blog) e avvicinare persone che sarebbero diversamente escluse per limiti fisici (i disabili), di compatibilit\u00e0 tempi di vita e tempi di lavoro, per perifericit\u00e0. L&#8217;agor\u00e0 virtuale \u00e8 democratica per definizione anche per chi non alza normalmente la voce.<br \/>\nIl progetto DECIDI \u00e8 molto chiaro cos\u00ec come gli impegni: il parere, sui temi proposti, \u00e8 richiesto e inserito nel processo decisionale, anche se ovviamente l&#8217;organo competente potr\u00e0 discostarsene motivandone tale decisione, come si usa fare nei processi democratici. Ci\u00f2 che sar\u00e0 molto importante sar\u00e0 la verifica di quanti cittadini avranno partecipato e quindi quale rappresentativit\u00e0 avr\u00e0 il voto. E noi speriamo che siamo molti!<br \/>\n<em>(Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggo sempre con interesse la newletter di OLI, trovando spesso voci fuori dal coro e la capacit\u00e0 di affrontare gli argomenti al di l\u00e0 dei taciti patti di &#8220;non belligeranza&#8221; che troppo spesso condizionano i pi\u00f9 consueti canali d&#8217;informazione. 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