{"id":971,"date":"2006-11-22T09:46:43","date_gmt":"2006-11-22T09:46:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=971"},"modified":"2006-11-22T09:46:43","modified_gmt":"2006-11-22T09:46:43","slug":"infamie-da-esma-a-guantanamo-via-abu-ghraib","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=971","title":{"rendered":"<em>Infamie <\/em>&#8211; Da Esma a Guantanamo via Abu Ghraib"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/images\/nuncamas.jpg\" alt=\"\" height=\"150\" width=\"150\" align=\"left\" hspace=\"3\"><em>&#8220;Prima uccideremo tutti i sovversivi, poi uccideremo i loro collaboratori, dopo i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e alla fine i timidi.&#8221; (Generale Ib\u00e9rico Saint Jean, governatore della provincia di Buenos Aires, 1977). <\/em><br \/>\nTrentamila i desaparecidos in Argentina durante la dittatura militare nel 1976-1983. A questi si devono aggiungere quindicimila fucilati per le strade. E ancora novemila prigionieri politici e oltre un milione di esiliati .<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIl massacro avveniva nei <em>Centros clandestinos de detenci\u00f3n<\/em>. Uno dei pi\u00f9 attivi, l&#8217;Esma (<em>Escuela de Mec\u00e1nica de la Armada<\/em>) ha inghiottito almeno cinquemila persone. Decine di donne incinte vi sono state tenute in vita solo fino al parto per poi, di notte, drogate, essere buttate vive da un aereo sul R\u00edo de la Plata, intanto che i loro i bambini, trattati come bottino di guerra, venivano consegnati a sconosciuti (in genere membri delle forze armate). Una storia che ha richiesto anni, prima di emergere, e altri ancora per essere conosciuta nei suoi orribili particolari. Nel 2004 l&#8217;Esma, liberato da ogni servit\u00f9 militare, \u00e8 stato dichiarato &#8220;Spazio per la memoria e per la promozione e difesa dei diritti umani&#8221;<br \/>\nIl progetto, presentato in questi giorni (&#8220;C\u00f3mo ser\u00e1 la Esma&#8221;, Victoria Ginzberg, <em>Pagina 12<\/em>, quotidiano di Buenos Aires, 12 novembre 2006), prevede di preservare la struttura dell&#8217;Esma e documentare, locale per locale, l&#8217;impiego criminale a cui era destinato (interrogatori, torture, detenzione, eliminazione ecc). Insieme: una mostra permanente sull&#8217;attivit\u00e0 repressiva dello Stato argentino nel secolo XX, una mappa dei centri clandestini esistenti nel paese e uno spazio audiovisivo destinato a raccogliere, con le storie delle vittime, le testimonianze dei sopravissuti. Infine uno spazio sar\u00e0 destinato alle organizzazioni per i diritti umani che continueranno a raccogliere le denuncie dei sopravvissuti. Qui un centro informatico permetter\u00e0 di accedere liberamente ai documenti sui Centros clandestinos de detenci\u00f3n, alla repressione messa in opera dalla dittatura, alle storie individuali delle vittime.<br \/>\nAlla redazione del progetto finale hanno contribuito, grazie a riunioni pubblicamente convocate, rappresentanti delle organizzazioni per i diritti umani insieme a semplici cittadini. Scopo principale: il recupero della memoria al di l\u00e0 del piano rituale o commemorativo, l&#8217;affermazione dell&#8217;inviolabilit\u00e0 della persona e della indivisibilit\u00e0 dello stato di diritto.<br \/>\nUn modo anche per affermare che altri <em>centros de detenci\u00f3n<\/em>, come Guantanamo e Abu Ghraib, non possono essere considerati semplici incidenti di percorso.<br \/>\n<em><strong>Oscar Itzcovich<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Prima uccideremo tutti i sovversivi, poi uccideremo i loro collaboratori, dopo i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e alla fine i timidi.&#8221; (Generale Ib\u00e9rico Saint Jean, governatore della provincia di Buenos Aires, 1977). Trentamila i desaparecidos in Argentina durante la dittatura militare nel 1976-1983. 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