Categoria: 201

  • VERSANTE LIGURE



    CAVALIERE PROFESSORE

    Ma quali forze armate
    a dare il de profundis!
    La mia, rettificate,
    era una lectio brevis:
    “Riforme illuminate
    mercé Bava Beccaris”.



    “Mai parlato di sgombri:
    io tratto solo pescicani”


  • Albaro – Progettualità urbanistica e politica

    Sorridente, spolverino grigio perla, nuance tutt’una con la capigliatura, arriva la Sindaco, puntualissima all’hotel Rex di Boccadasse, mercoledi 22 ottobre, nove di sera. Tanta gente, gruppi sparsi, fans del Pd, che l’incontro ha organizzato e gli infiltrati, quelli dei comitati. L’argomento è spinoso, si parla di Progettualità Urbanistica in Albaro e dalla Politica ci si aspetta di essere rassicurati sulla quotidianità proprio in momenti incerti come questi.

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  • Moschea – La Costituzione va rispettata

    Bene ha fatto il Sindaco di Genova ad assicurare alla Comunità musulmana la destinazione di un luogo dove costruire la moschea, visto il flop di quella che si doveva erigere a Cornigliano su un edificio comprato dalla comunità islamica e una volta accertata la trasparenza dei mezzi per innalzarla. Garantito infine che la sua costruzione non gravi sulle tasche dei genovesi, sensibili a questi eventi. Ma troppi “se” e troppi “ma” si sono sentiti di fronte a un diritto su cui non si dovrebbe neanche discutere.

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  • Informazione – L’immigrazione e “la Repubblica”

    L’assemblea sull’immigrazione organizzata giovedì scorso, presso l’aula magna del Polo Didattico dell’Università di Genova, era presieduta dal giornalista di Repubblica Massimo Calandri. Un intervento ha voluto ricordare il ruolo negativo dei giornali, oltre che della politica, negli ultimi gravi sviluppi a livello sociale (aumento degli episodi di aggressione contro immigrati ed italiani neri) e legislativo (decreto sicurezza).
    Calandri ha risposto alle critiche dicendo è sbagliato generalizzare, non tutti i giornali criminalizzano gli immigrati, ci sono giornali che non lo fanno, ad esempio, Repubblica. La generalizzazione è certamente una componente fondamentale del razzismo. Quando un rom compie uno stupro non si può generalizzare dicendo che tutti i rom sono stupratori e allo stesso modo quando un vigile picchia un giovane immigrato a Parma non si può dire che tutti i vigili di Parma sono razzisti. Ha ragione, dunque, Calandri quando dice che non si può generalizzare e dire che tutti i giornali criminalizzano gli immigrati. Ma la Repubblica è uno di questi?

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  • Regione – “Grande coalizione” per i rimborsi spese

    “Siamo il Consiglio regionale che in tutta Italia spende meno per queste cose” Se a dirlo – su Repubblica del 22 ottobre ’08 – è Ronzitti, persona ammodo e degna di fiducia che del Consiglio regionale è il presidente, bisogna crederci. Ma questo non esime da osservare che la notizia relativa ai rimborsi spese dei consiglieri regionali sia a dir poco imbarazzante. Specie di questi tempi e proprio il giorno in cui un rapporto de l’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha indicato l’Italia come un paese “al top della disuguaglianza”, dove il divario tra ricchi e poveri è aumentato e continua ad aumentare (Repubblica dello stesso giorno: “Il dossier”).

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  • Trasparenza – “Cosa sarebbe Cornigliano senza le associazioni?”

    Molti sono ancora i problemi che preoccupano gli abitanti di Cornigliano: traffico, ospedale, depuratore, polo scolastico, inquinamento. Si tratta della riqualificazione del tessuto urbano in un contesto dove la presenza dell’Ilva, per quanto riconvertita al freddo, non è affatto rassicurante.
    In una intervista su Repubblica-Lavoro del 6 ottobre l’assessore comunale ai lavori pubblici Mario Margini risponde all’attacco delle associazioni di Cornigliano che contestano al Comune un “eccesso di ottimismo” nel bilancio di quanto è stato fatto verso la riqualificazione urbana. Margini lo rivendica e insiste nella necessità di affrontare i problemi ancora esistenti insieme agli abitanti: “l’intero quartiere deve essere coinvolto nell’operazione di risanamento”, “l’apporto dei cittadini è fondamentale”.

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  • Traffico – Vigili in borghese e codice etico

    Ma guardate in che tempi viviamo; che ci vuole un prefetto per dire che la repressione di chi viola il codice della strada deve seguire la strada della legalità (Repubblica 23 ottobre ’08). E che per sanzionare i comportamenti illegali non c’è bisogno di vigili in borghese o mimetizzati. In altre parole che i verbali redatti stando alla finestra o osservando il traffico da un autobus – come pare che già succeda – non sono una cosa da paese civile.

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  • Centro storico – Il linguaggio del quartiere e quello del Comune

    “Ruolo progettuale e di connettivazione sociale”, “installazione di segni urbanistici”, “tavoli di lavoro multiattoriali”, piani che “attualizzano ed orientano l’operatività presente e futura”, “sedimentazioni del processo in atto”: questo è il linguaggio utilizzato dal Comune per presentare alla stampa il “Piano per lo sviluppo locale” finalizzato a rilanciare l’area della Maddalena e sostenuto da un consistente finanziamento: un milione di euro dati alle imprese in conto capitale o interessi per “mantenere, valorizzare e potenziale attività commerciali, artigiane, turistiche e di servizio”,

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  • La parità a norma CE

    Da sempre mi sono chiesto come mai nel mondo del lavoro esistesse tanto interesse ad affermare la parità tra uomo e donna, al punto che oggi anche un semplice complimento, diciamo “galante”, in ufficio è in odore di denuncia, mentre dall’altra parte nessuno protesta quando all’ingresso delle discoteche la differenza di trattamento economico sia considerata normale e, anzi, sacrosanta.

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