Categoria: 214

  • VERSANTE LIGURE



    DOVERE DI CURA

    Ovunque li si curi
    pena un’epidemia:
    gratuiti ambulatori
    apriamo in ogni via
    a insani portatori
    della xenofobia.



  • Politica – Presidi con cautela

    Piove da una settimana a Genova. Una pioggia piccina a tratti scrosciante, da stare a casa. Il richiamo del PD arriva con un sms venerdì 6 gennaio: Domani in piazza, per Napolitano e in difesa della costituzione. Le ragioni, difficili alla prima lettura, vengono illuminate da internet con le parole tabù mancanti nel testo: Eluana, decreto legge, china fascista.
    Sabato 7 gennaio quindi, a Genova, due presidi in un sol giorno: uno davanti alla prefettura alle 10.30, l’altro in via Napoli – dai giardini, angolo via Vesuvio alle 15.30. Englaro e moschea, i nomi da trattenere nella mente. Tanto basta.

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  • Stoppani – Picconate sul mostro, siluramento del commissario

    Repubblica dell’uno e tre febbraio 2009 (“Stoppani, blitz del governo: il commissario deve lasciare”). Il commissario è, anzi era, l’avvocato Viglione scelto dal governo Prodi per guidare la bonifica della ex Stoppani dopo che al giallo del cromo e derivati che hanno impestato e impesteranno per decenni un’area di almeno 250 mila metri quadri si stava pericolosamente aggiungendo il nero del malaffare, della truffa allo stato, delle discariche abusive e quanto oggi si semplifica con la parola Gomorra.

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  • Ratzinger – Aborto, eutanasia, pena di morte

    Nel fare un parallelo tra Ratzinger e Obama, Hans Kung (La Repubblica 7/2/09) sostiene che “questo papa rivolge gli occhi al passato, si ispira agli ideali della Chiesa medioevale, vede la riforma con scetticismo e mantiene un atteggiamento ambiguo nei confronti dei diritti e delle libertà moderne”. Il commovente e appassionato appello di Kung ai teologi, ai pastori, alle donne perchè reagiscano è la prova del suo perdurante attaccamento alla chiesa cattolica.
    Messo peraltro a dura prova dalle continue interferenze del Vaticano nella politica italiana nel tentativo, troppo spesso coronato dal successo, di imporre per legge o decreto i principi più o meno morali che propugna. Uno per tutti il caso Englaro ed il coro di vescovi e cardinali che Kung definisce i “Yesman” scelti appositamente dall’attuale papa per portare avanti la sua linea.

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  • Impianti sportivi – Gli atleti invisibili di Villa Gentile

    “Giù le mani da Villa Gentile” impazza in questi giorni sui giornali locali e Facebook, dopo che sul Secolo XIX è apparso uno pseudo progetto di Riqualificazione dello Stadio, l’unico in città, con la Sciorba, per chi non pratica calcio, ma atletica, lo sport degli invisibili. Un esercito di persone giovani e meno giovani che ogni giorno, ogni sera si trova per correre, per esercitarsi in libertà. Non solo. Ragazzini con nonni e genitori vanno lì per giocare nell’unico spazio verde del quartiere. A ridosso della pista ci sono scuola materna, elementari, scuola media e succursale di un liceo per un totale di circa mille alunni, che fanno magari educazione fisica all’aperto e manifestazioni sportive.

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  • Nucleare – Chi ne parla e chi no

    Il film neozelandese “The Nuclear Comeback” (53 minuti, 2008) ha vinto il Concorso documentari internazionali dell’undicesima edizione di Cinemambiente (Torino, 16-21 ottobre 2008). Il regista, Justin Pemberton, che ha girato molti paesi per raccogliere documenti e testimonianze, spiega: “Negli ultimi anni mi sono accorto che le società che producono energia, i politici, gli scienziati e gli ambientalisti hanno unito le loro voci per dirci che il mondo deve tornare al nucleare”.

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  • Infortuni – Speriamo che serva e non solo per me

    M. è arrivato in Italia che aveva dodici anni, per raggiungere una madre lontana da tempo, emigrata per lasciarsi alle spalle un matrimonio combinato quando lei di anni ne aveva quindici. Arrivando M. non ritrova solo la madre, ma anche un patrigno ed una sorellina. Licenza media, un diploma professionale, qualche primo lavoro precario e un monte di difficoltà di rapporto col patrigno che rende la sua adolescenza particolarmente difficile. Poi arriva la possibilità di un imbarco, un lavoro infinitamente desiderato perché la nave l’avrebbe allontanato da una situazione familiare densa di conflitti. Ma pochi giorni dopo l’assunzione arriva il fulmine della scoperta di una grave patologia. Perdita del lavoro, cure, e in eredità una invalidità del 50 %.

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  • Chi controlla il rapporto Comune – AMT?

    Mi occupo in maniera assolutamente apartitica di alcuni problemi della città. In questi giorni ho appreso che AMT ed il nostro Comune hanno sancito un accordo grazie al quale AMT verrà retribuita a corsa, e per gli autobus circolari, quali ad esempio il 32 ed il 36 la retribuzione è doppia. Io mi chiedo: noi utenti siamo controllati dal personale AMT preposto, ma chi controlla la correttezza del rapporto Comune – AMT? Visto il finto scorporo di personale da AMT in AMI, Società costituita decurtando la liquidazione del vecchio personale UITE, visto il riaccorpamento fra le due Società, considerando che a questo gioco delle tre tavolette ha partecipato anche la Genova Parcheggi, ho come la certezza che il vecchio dossier “Officina Guglielmetti” sia un lifting e stia vivendo, ahimé, una seconda giovinezza…
    (Giuliana Li Vigni)