Il vicepresidente Plinio si aggira instancabile per la regione annunciando ossessivamente sicurezza, sicurezza, sicurezza, centri di permanenza temporanea per stranieri, video e cineprese per la videosorveglianza in città, maggiore presenza delle forze dell’ordine in ogni dove. Non si può dire però che sia un fulgido esempio di coerenza: chi mai si occuperà delle pulizie del suo e degli altri uffici (cessi compresi)?
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Sicurezza/2 – L’imbracatura? Se la vuoi la paghi
Genova. A due chilometri dal nuovo museo del Mare. Pausa pranzo. Lui e lei in un bar.
“Stanno facendo i lavori da noi…”
“Che lavori?”
“Il tetto. Sfido che poi si fanno male… con quello che vedo in questi giorni è il minimo…” -
Quattroruote – Non rende la difesa dalle armi improprie
Le luminose sulle autostrade ci ammoniscono: l’automobile è un’arma impropria, il suo uso imprudente può portare al crimine, una cospicua percentuale di questi crimini nasce dall’eccesso di velocità. Facciamo un paragone con una delle cose che più offendono il nostro senso comune, per quello che riguarda gli Stati Uniti: a casa loro, una rivoltella o un fucile –che sono semmai “strumenti di difesa” impropri, dato la loro natura di armi “proprie”– sono liberamente disponibili a chiunque abbia i soldi per comperarle. Nessuna disposizione ne vieta l’acquisto e l’uso, mentre è ovviamente vietato usarle per omicidi o stragi, come troppo spesso accade. Il tutto –ed è questo che offende il nostro senso comune– senza una minima vigilanza sulla personalità dell’acquirente e sulle sue giustificazioni al possesso di una pistola o d’altro.
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Fuori del coro – Troppi piani misteriosi dietro il grande affresco
Nel 1991, la rivista GB Progetti, diretta da Barbara Nerozzi, dedicò il numero di aprile alle realizzazioni previste per le Colombiane dell’anno successivo. In tale rivista furono pubblicati tutti i progetti previsti per il porto antico, introdotti da due articoli di Edoardo Benvenuto, allora preside della Facoltà di Architettura di Genova e di Scapuzzini Ceccarelli, urbanista, centrati, ambedue, pur con diversi punti di vista, sul rischio della perdita di identità delle città portuali storiche. L’interesse della pubblicazione è che i progetti sono esposti senza ulteriori considerazioni critiche, ma con il criterio di presentare “tutto quello che è stato pensato”. Compaiono così progetti in corso di realizzazione, da finanziare e semplici proposte architettoniche, tutti eseguiti, però, con incarichi formalizzati, pubblici e privati.