Una mamma a spasso con i figli: il più piccolo in carrozzina; gli altri due dietro a imitarla, spingendo ciascuno un minuscolo passeggino. Anche il maschietto apprende giocando che pure un uomo può occuparsi con la massima naturalezza dell’accudimento dei piccoli, senza prefissate distinzioni di ruoli legate al genere, come troppo spesso ancora accade.
Categoria: Giorgio Bergami
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OLI 318: PAROLE DEGLI OCCHI – Bambini bene educati
Foto di Giorgio Bergami © -
OLI 317: PAROLE DEGLI OCCHI – El Señor De Los Milagros
Foto di Giorgio Bergami ©Domenica scorsa si è nuovamente snodata per le vie del centro l’annuale processione del Señor De Los Milagros, il venerato patrono dei peruviani residenti ed emigrati, che vi hanno partecipato numerosi.
Pure a Genova nuovi riti e devozioni si affiancano a quelli già praticati da tempo e l’identità locale si arricchisce di variegati apporti dal resto del mondo, anche per quanto riguarda usanze e credenze religiose come ad esempio il Ramadan islamico e il Signore dei Miracoli dei cattolici peruviani. -
OLI 315: PAROLE DEGLI OCCHI – Aperitivo in Blu

Foto di Ferdinando Bonora – a cura di Giorgio Bergami Nella serata di martedì scorso via Roma è stata chiusa al traffico veicolare, dirottato su percorsi alternativi. Il modesto disagio è stato ampiamente compensato dal piacere di poter passeggiare nel clima mite per la bella strada ottocentesca resa pedonale per qualche ora, liberamente accessibile a tutti, sfavillante di luci, con gli eleganti negozi aperti fino a tardi e assaggi dei prodotti enogastronomici liguri. Dall’adiacente Galleria Mazzini giungevano le note del concerto dell’orchestra del Carlo Felice, offerto gratuitamente e seguito con soddisfazione da un folto pubblico in piedi.
Si trattava di “Aperitivo in Blu”, nell’ambito dell’iniziativa Genova in Blu che in occasione del 51° Salone Nautico ha proposto numerosi eventi di vario tipo distribuiti per tutta la città, per farla conoscere e godere agli ospiti del Nautico e ai genovesi (http://www.genovainblu.it/index.asp).
Anche in questo caso è stata chiusa un’arteria centralissima, ma con ben altro stile e risultato rispetto a quanto – nel quadro dello stesso programma – sarebbe stato concesso due giorni dopo nella vicina via XXV Aprile, per l’irritante “cocktail esclusivo” a inviti della Boutique Gucci, a celebrare per pochi “la storia e la cultura marinara mediterranea nonché l’eleganza e il glamour delle nuove collezioni”, di cui s’è dato conto sopra. -
OLI 314: PAROLE DEGLI OCCHI – Fiori di città: writer, skate e rap al monte
Foto di Ferdinando Bonora ©Lo scorso fine settimana ha visto una gran folla in festa alle spalle del quartiere genovese di Quarto Alto, dove la montagna riconquista il sopravvento e si riprende a salire per l’antico sentiero di Costa d’Orecchia, nel punto in cui la moderna via degli Anemoni s’arresta nella macchia mediterranea.
Lo squallido muraglione di contenimento, cosparso di erbacce e di scritte spontanee (come lo si può ancora vedere su GoogleMaps), è stato trasformato in una fantasmagoria di forme e colori grazie all’aerosol art di decine di writer più o meno celebri, impegnati in due giorni di gratificante fatica sotto il sole, con l’accompagnamento musicale di dj set con funk, rap e reggae, esibizioni di break dance, evoluzioni di skateboard tra salti e acrobazie, furgoncino-chiosco di panini e bibite e numerosissimi spettatori di ogni età a scattar foto e godersi la kermesse e il procedere del lavoro.
“Fiori di città” – così s’è chiamata l’iniziativa, di cui si prevedono ulteriori edizioni in altri luoghi – è stata una bella occasione per mostrare a tutti una cultura giovanile ricca di vitalità ma spesso guardata con sospetto, in un’opera di riqualificazione di uno spazio urbano degradato e mal frequentato organizzata da noti writer genovesi quali Christian “Blef”, “Mr. Mer” e Christian “Tian” Terzano, insieme ad altri soggetti e col sostegno di vari enti ed istituzioni (vedi www.genovajam.org), in collaborazione con l’associazione di volontariato onlus “Progetto QuartoAlto” (www.progettoquartoalto.it).
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OLI 310: PAROLE DEGLI OCCHI – Dieci anni dopo
Ricorre il decennale del G8 tenutosi a Genova nel luglio 2001, con un intenso programma di iniziative per ricordare la gravità di quei giorni cupi culminati nell’uccisione di Carlo Giuliani, nella macelleria della scuola Diaz e nelle torture (*) alla caserma di Bolzaneto – con conseguenti depistaggi e mistificazioni da parte di organi dello Stato – ma che videro anche importanti occasioni di dibattito e di elaborazione di idee per “un diverso mondo possibile, nonostante tutto e tutti”. Momenti indimenticabili per chi vi partecipò e su cui occorre continuare a riflettere, senza smettere di lottare per un differente modo di concepire i modelli di società, di ambiente, di economia, di rapporti sociali e politici in questo nostro Paese sempre più devastato culturalmente, oltreché socialmente ed economicamente:
Da qualche tempo, alla base del neoclassico Palazzo Serra tra Piazza Santa Sabina e Via delle Fontane, sede della facoltà di Lingue e Letterature straniere, campeggia un variopinto murale che s’apre con la citazione di uno slogan delle lotte operaie dello scorso inverno, qui dedicato a Carlo Giuliani, per proseguire con una fantasmagoria di forme e di colori il cui valore estetico innesca l’ennesimo conflitto tra arte di strada e monumentali preesistenze ambientali.
Foto di Giorgio Bergami ©(*) reato non contemplato dal Codice Penale italiano -
OLI 309: PAROLE DEGLI OCCHI – Pranzo turistico
Foto di Giorgio Bergami ©I sempre più numerosi turisti che giungono a Genova, attratti dal fascino di una città inaspettatamente ricca di suggestioni e di testimonianze d’arte e di storia, non sempre hanno la possibilità o la voglia di spendere altri soldi in costosi ristoranti, specie quando si è in tanti in famiglia.
Da qualche tempo le panchine tra le aiuole di Spianata Castelletto, rinomato belvedere, si animano all’ora di pranzo di forestieri che si concedono una pausa nel verde, mangiando tutti insieme quanto portato da casa o acquistato nei vicini negozi di alimentari.

