Il nostro quartiere (Lagaccio) e quelli adiacenti sono stati, in questi mesi, oggetto di grande attenzione da parte dei mass media e dei “politici” a seguito della decisione della Amministrazione Comunale di edificare, sul nostro territorio, un luogo di culto destinato alla comunità Musulmana.
Diversamente da chi ha costituito “contro-comitati” e dai partiti che se ne sono serviti a fini elettorali (Lega, AN, e partiti della maggioranza della Circoscrizione Centro-Est), abbiamo invece costituito una rete di 25 Associazioni presenti da anni (alcune da decenni) sul territorio per formulare una proposta che non fosse di rifiuto ma semmai di integrazione, non disgiunta però da una proposta complessiva di riqualificazione urbanistica e culturale del territorio.
Mese: Luglio 2009
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Lettere – Oregina quartiere senza muri
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Lettere – Da Genovese a clandestino
A causa della crisi, tra la fine del 2008 e tutt’oggi almeno tremila lavoratrici e lavoratori migranti hanno perso il lavoro nei settori della cantieristica navale, delle costruzioni, dei servizi e del terziario.
Questi lavoratori regolari spesso non hanno accesso ad ammortizzatori sociali, e a causa della Bossi Fini vanno seriamente incontro alla perdita del permesso di soggiorno. Alcune questure, compresa Genova, interpretando in maniera intelligente la norma che prevede la concessione di un permesso per attesa occupazione “non inferiore a sei mesi” finora hanno evitato che la situazione precipitasse. -
Quartieri senza muri
C’è nella pianificazione delle periferie, una presunzione incancellabile, che porta a organizzare e gestire il territorio informale secondo concetti innestati dall’alto, come se questi spazi non ospitassero nulla di significativo, come se non si costituissero già in un sistema di rapporti sociali e di iscrizioni culturali.