Mese: Febbraio 2010

  • Immigrazione – Questa non è una sanatoria

    Che l’argomento clandestini non fosse chiuso, era scontato. Troppi interessi in gioco, troppo impatto sociale, troppo peso elettorale.
    “Per noi non esiste la parola sanatoria”, tuonava Maroni, a maggio 2009, gonfiando i muscoli e rassicurando l’elettorato impaurito dal bombardamento mediatico. Invece nell’estate è arrivata la “sanatoria badanti”, che seppure non abbia riscosso il successo sperato e sia ancora impantanata nelle tortuosità burocratiche in molte città, ha fatto emergere dalla clandestinità tante persone, uomini e donne, tra cui – presumibilmente – anche qualche badante.

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  • Sicurezza – L’antincendio è una conquista sociale?

    Gassicuro.it è una campagna di attenzione alla sicurezza casalinga messa in atto da una schiera di soggetti istituzionali (Iride, Genova reti gas, Consulta associazioni consumatori e utenti, Comune di Genova, Vigili del fuoco). Ad ognuno il suo controllo, ammonisce il motto della campagna riassumendo quello più sviluppato stampato sul cartello nell’autobus. Alla rete ci pensa la società del gas, ad intervenire per le emergenze i vigili del fuoco, a te però spetta di controllare il tuo impianto attraverso le visite di legge a stufe e calderine.

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  • Scuola – Qualcuno salvi la geografia

    Il sito dell’associazione italiana degli insegnanti di geografia (http://www.aiig.it), ha raccolto in pochi giorni migliaia di firme per difendere la geografia come ” tra i saperi assolutamente irrinunciabili”. Perché un tale appello? Perché la riforma Gelmini stabilisce che gli studenti delle superiori debbano trascorrere meno tempo a scuola, riducendo le ore di alcune materie. Prima fra tutte la geografia, che sarà quasi cancellata dagli istituti tecnici e professionali, mentre ai licei se ne farà un’ora sola. Complimenti. Forse si ha l’impressione che i ragazzi a scuola scaldino il banco, sempre meglio che vederli piantati davanti a facebook e playstation. Potremmo invece sperare che scorrazzino su google maps, o google earth per vedere dove stanno i loro coetanei iraniani che manifestano contro il regime, o dove sarà il tour del loro cantante preferito, così magari impareranno un po’ di geografia.

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  • Società – Si prega di lasciar sedere i giovanissimi

    Salgo su un autobus in orario non di punta. Pochi passeggeri, quasi tutti seduti.
    Solo un sedile appare libero, davanti a una giovane donna – non avrà trent’anni, tipo sportivo – che accomodata in uno dei vis-à-vis sgrida il figlio: l’esuberante ragazzino, di circa 6 o 7 anni, invece di starsene buono di fronte a lei saltella vivace qua e là, incurante degli inviti a risedersi al suo posto, che resta vuoto. Così mi ci siedo io, uomo di 56 anni.
    A questo punto la mamma rincara i rimproveri: “Ecco, hai visto?! Non hai voluto ubbidirmi ed ora ci si è seduto il signore. Ben ti sta, stupido!”.

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  • Trasporti – Sito AMT in bilico tra pretenziosità ed inutilità

    Sui quotidiani locali del 12 gennaio scorso, come ciliegina sulla torta del taglio di 700 corse effettuato dall’AMT di Genova, ecco la notizia “L’AMT taglia i libretti degli orari” (ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2010/01/12/AMWpmZHD-orari_taglia_libretti.shtml?hl): per risparmiare sono aboliti i libretti, gli orari sono disponibili solo sul sito web di AMT.
    Tralasciando la domanda su cosa farà chi non possieda un computer, accedo al sito dell’AMT di Genova (http://www.amt.genova.it/).

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  • Parole degli occhi – Magistrati per la Costituzione

    di Giorgio Bergami
    Magistrati per la Costituzione


    Sabato 30 gennaio 2010, inaugurazione dell’anno giudiziario a Genova.
    © foto: Giorgio
    Bergami


  • Lettere – Psichiatria e mezzi di informazione: una proposta

    Sono uno psichiatra genovese. Trovo interessanti ed insolitamente critici gli spunti di riflessione proposti da Paola Pierantoni nel suo intervento contenuto nella newsletter n.246 del 27 gennaio scorso. Chiarisco che la mia posizione è contraria alle “valutazioni su una vita sconosciuta” da parte di “esperti”, e non valuto positivamente sul piano morale neanche il “desiderio di arricchire il suo pezzo” da parte del giornalista come motivazione sufficiente a generare il pezzo, che rimane sicuramente “inutile ed arbitrario”. Personalmente, non ho mai rilasciato alcuna dichiarazione professionale su fatti di cronaca attraverso mezzi di informazione, benché le richieste, come è facile capire, non siano mancate.

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  • Lettere – Il rebus della sanità

    Alla fine di gennaio il Secolo XIX “ha rivelato” il piano della ristrutturazione sanitaria genovese, definendo “una rivoluzione degli uffici e ambulatori” l’idea di traslocare le attività che si svolgono tanto in via Assarotti quanto in via Archimede nel palazzo di Pammatone della Foce.
    Il ragionamento ha una sua logica amministrativa: le strutture attuali sono vecchie, e in questi casi le manutenzioni sono difficili e costose. Insomma la scarsa funzionalità unita alla necessità di risparmiare imporrebbero un sacrificio: un ufficio centralizzato dove troverebbe posto anche l’utenza della Foce potrebbe funzionare meglio, come il palazzo della salute di via Brigate Partigiane, gestito dall’ospedale San Martino.

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  • Lettere – Ambiguità del primo marzo

    Cari redattori di OLI, mi chiamo Roberto Marras e sono un insegnante di Lettere delle Superiori, precario pur con 14 anni di carriera alle spalle, forse, dato il governo che abbiamo, senza prospettive di entrare di ruolo… ma non è di questo che voglio parlare.
    Voglio parlarvi, piuttosto, della questione dei rapporti tra immigrati e noi nativi, la quale, come sapete bene, è molto attuale e scottante, visto che l’attuale governo ha vinto le elezioni soprattutto grazie alla sua campagna xenofoba, culmine di decenni di diffusione di stereotipi e pregiudizi disinformativi a aizzare il razzismo comune.

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