Categoria: 213

  • VERSANTE LIGURE



    DIO PO E’ GRANDE

    Sì, sono un po’ fanatici
    ma gli va dato spazio
    han culti catto-celtici
    che censurare è un vizio”:
    non temono (gli islamici)
    gli adepti di Borghezio.



  • Sindacato – Le parole della crisi

    “A mio avviso il movimento sindacale non è responsabile dei problemi dell’economia, ma semmai serve a risolverli. E non è possibile rafforzare la classe lavoratrice senza forti associazioni sindacali” (Barak Obama 30 gennaio 2009)
    A Genova, il giorno precedente all’affermazione del presidente americano, le categorie di Cgil Fiom e Funzione Pubblica si incontrano per rispondere a quello che, con la firma del 23 gennaio, considerano un attacco di governo, Confindustria, Cisl e Uil.
    Alla Scuola Edile di Borzoli più di duecento delegati della Liguria tentano di rispondere ad un immaginario che relega la Cgil “ottusamente in difesa di preistoriche difese sindacali”, e valutano nuove modalità di opporsi per spiegare ai lavoratori cosa è inaccettabile nella firma dell’accordo.

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  • Giardini in città – A Nervi Roseto in appalto

    Su Repubblica di mercoledì 21 gennaio – pagina locale “Società” – campeggia il quesito “è giusto pagare un biglietto di ingresso al Roseto di Nervi?”. Per rispondere alla domanda si sono riuniti il lunedì precedente nella sede del Municipio del Levante l’assessore al verde, il “tecnico numero uno” del Comune e uno stuolo di esperti oltre, si capisce, cittadini e rappresentanti locali. Tutti per discutere il progetto per il “recupero” del Roseto, “commissionato dalla precedente amministrazione ed ereditato da questa”, opera di un gruppo autorevolissimo di architetti del paesaggio; tecnologie raffinate, destinazioni da fiaba, investimenti all’altezza: 4 (quattro) milioni di euro in tre anni.

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  • Università – Il Giro “nucleare” d’Italia

    Il “Giro d’Italia tra gli Atenei” finanziato da Scajola con la collaborazione della Fondazione Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane) ha fatto tappa anche a Genova. Scopo dichiarato: conquistare al nucleare le leve dei giovani ingegneri. Alla Facoltà di Ingegneria il 26 gennaio scorso lo workshop “Il nucleare: quale futuro per l’ Italia?” non è stato il “convegno”, come ha scritto Repubblica il giorno dopo, ma una iniziativa scopertamente promozionale a cui la Facoltà di Ingegneria e forse l’Università (previsto ma assente il Rettore Deferrari) ha dato senza troppi scrupoli il suo appoggio.

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  • Centro storico – Un destino affidato al caso

    Chiude un negozio in Via del Campo, con grande lutto tra gli abitanti perché era un esercizio “storico” e vendeva generi in via di estinzione: farine e legumi sfusi, da prendere nei sacchi e da pesare. Saracinesche calate per alcuni mesi e rassegnata attesa dell’ennesimo call center o kebab: il vecchio proprietario riferisce infatti che queste sono le idee di chi sta facendo avanti. Ma ecco che le saracinesche si alzano, e compaiono di nuovo i sacchi di fagioli, lenticchie, piselli secchi, farine… Dietro al bancone una ragazza col velo. Le dico “Ah, per fortuna avete mantenuto lo stesso genere di vendita…” “Si, in realtà volevamo aprire un Kebab, ma poi abbiamo chiesto un pò in giro, nella strada, e abbiamo capito che a tutti mancava il negozio di prima…”

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  • Autobus Pop

    48 Prato 5′, zona gialla.
    Specialisti nell’abbigliamento usato griffato: Santoro e Marx…
    Appartamento completo con solo 4990 euro: saldi saldi saldi saldi!
    Depressione, ansia attacchi di panico, anoressia e bulimia:
    la questione morale è il centro del problema italiano…La coop sei tu, sotto costo.
    Prossima fermata: dalmazia 2/adriatico, dove c’e’ gente!… Non nasconderti,
    timbra il biglietto, c’e’ un mutuo per te.
    La tua pagella non ti sorride.. Esame della vista gratuito?
    Uscita di emergenza in caso di necessità ruotare la maniglia e tirare la porta:
    La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei.
    Quella ottima, è che credono nella libertà di espressione.

    (Alisia Poggio)

  • Magistratura democratica – Dibattito pubblico

    Cosa succederebbe se:
    – il pubblico ministero, e cioè l’ufficio cui competono le indagini e l’esercizio dell’azione penale, si trasformasse nell’“avvocato della polizia”, che può intervenire solo su sollecitazione di questa?
    – il perseguire i reati e qualunque reato da chiunque commesso, non fosse più un dovere, ma venisse rimesso ad una scelta politica?
    Succederebbe che l’assetto costituzionale del paese ne risulterebbe compromesso, perché di fatto verrebbe meno il principio della tripartizione dei poteri, l’uguaglianza davanti alla legge dei cittadini diventerebbe una formula vuota, sarebbe compromessa la tutela dei loro diritti e degli interessi diffusi, di cui è intessuta la vita i tutti noi.
    Non si tratta di temi che riguardano solo gli “addetti ai lavori”.
    Magistratura Democratica ha scelto di parlarne in un dibattito pubblico il prossimo lunedì 9 febbraio ore 15.30 a Palazzo Tursi (Salone di Rappresentanza).
    I temi:
    – obbligatorietà dell’azione penale
    – direzione delle indagini
    – indipendenza del Pubblico Ministero
    Interverranno:
    Carlo Brusco (consigliere Corte cassazione), Vito Monetti (sostituto PG della Corte di cassazione), Valeria Fazio (procuratore capo della Repubblica di Casale Monferrato), Andrea Beconi (procuratore aggiunto della Repubblica di Torino), avv. Stefano Salvi (presidente Consiglio Ordine degli avvocati di Genova), avv. Corrado Pagano (presidente Camera Penale ligure).

  • Immigranti: appello contro la schedatura sanitaria

    Medici Senza Frontiere (MSF), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) lanciano un appello per chiedere ai Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.
    L’attuale Testo Unico sull’Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998) prevede che «l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano».
    Il rischio di essere segnalato creerebbe nell’immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza, in grado di ostacolarne l’accesso alle strutture sanitarie. Ciò potrebbe creare condizioni di salute particolarmente gravi per gli stranieri – con aumenti dei costi legati alla necessità di interventi più complessi e prolungati – e ripercussioni sulla salute collettiva – con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili.
    La cancellazione del principio di non segnalazione vanificherebbe inoltre un’impostazione che nei 13 anni di applicazione (il principio è presente nell’ordinamento italiano già dal 1995) ha prodotto importanti successi nella tutela sanitaria degli stranieri: riduzione dei tassi di Aids, stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno-infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale.).
    MSF, SIMM, ASGI e OISG invitano la società civile a sottoscrivere l’appello ai Senatori, che ha già raccolto 660 adesioni. MSF, SIMM, ASGI e OISG collegandosi al sito http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it/appello.asp