“Martedì 28 novembre dallo scalo ferroviario interno allo stabilimento Acna di Cengio partirà l’ultimo treno per la Germania con un carico di reflui salini essiccati”. E’ il comunicato dell’ufficio stampa del Commissario delegato per lo stato di emergenza nel territorio di Cengio e Saliceto (il prefetto Giuseppe Romano). Dopo cent’anni di veleni la storia dell’Acna si è finalmente chiusa? Purtroppo, no. Certe storie, si sa, non finiscono mai.
Mese: Dicembre 2006
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Acna di Cengio – Prima i veleni ora il bidone
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L’inchiesta – Anche in porto tanti furbetti
Da tempo la magistratura ha dato il via ad una maxi inchiesta sulle concessioni in area demaniale. La “fascia di rispetto” di Pra è stata la prima ad essere osservata. Polemiche roventi, accuse di “persecuzione del Ponente”, poi di fronte alle irregolarità, alle posizioni speculative i toni si sono abbassati. Da Pra a Voltri a Sampierdarena passando per il Porto antico: ad oggi l’inchiesta ha portato alla luce gravi abusi e veri e propri furti. Grandi concessionari, terminalisti privati e società miste come Vte, Genova Parcheggi, Stazioni Marittime Spa, Fiera e altre si sarebbero appropriate abusivamente di aree non sottoposte alla loro concessione. Depositi che da temporanei sono diventati definitivi, raddoppiando e triplicando le aree occupate rispetto alle concessioni in molti casi scadute da tempo. In via di accertamento, oltre le occupazioni abusive, spesso all’origine di ulteriori sub concessioni, ci sono i canoni non aggiornati (spesso irrisori ) delle concessioni regolari.
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G8 e dintorni – Se la cronaca vera non interessa più
Tra notizie taciute o ignorate, nel senso di mancate, è difficile distinguere. C’è di mezzo anche una linea editoriale che spesso privilegia la “foffa”, l’aria fritta, a un tipo di informazione puntuale che può creare imbarazzi, quindi automaticamente da bocciare come poco moderna. Fatto sta che il fenomeno dei “buchi” più o meno volontari è in crescita, specie sul fronte della cronaca cittadina. Un esempio, fra i tanti, viene da una doppia notizia oscurata, nonostante si riferisse alla caserma di polizia di Bolzaneto tristemente nota come teatro di orribili violenze ai tempi del G8, quindi obiettivo per molti versi “sensibile”. -
Costume – Corre l’arroganza sul telefonino
Mentre si sta parlando con un tutor – o con chiunque altro – come ci si deve comportare col telefonino? Credevo che la risposta fosse ovvia, evidente (quasi) a tutti. Invece no, mi sbagliavo. Mi ha anche sorpreso come non siano tanto i ragazzi appena immatricolati (vivono al pari di tutti ormai in simbiosi col cellulare) a mettere in piedi altre conversazioni mentre già stanno parlando con me, ma gli adulti, i “grandi”.