Nella mappa dei “comitati” pubblicata su Repubblica (6 febbraio 2009) il suo nome non si trova. Forse perché il comitato di p. Marsala – conosciuto anche col nome di “comitato dell’orologio” – dei comitati che oggi van di moda non ha i modi di fare un po’ pesanti tipo “o come vogliamo noi o a ferro e fuoco”. O, più probabilmente, perché è l’unico comitato presieduto da un nero, un gigante ugandese di nome Idriss che a turno con altri colleghi sovrintende ai park della piazza. Compito assolto con modi urbani, largheggiando in sorrisi ed esibendo uno splendido italiano. Gentilezza, sorrisi, presidenza nera, luogo di riunione – sulla medesima piazza – il locale farinotto (“dicono che ho fatto il mio tempo che è un consumo di nicchia; e io che credevo che fosse il locale troppo piccolo”): tutte ragioni per farne un comitato di serie C, sconosciuto ai più.
Mese: Aprile 2009
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Annozero – Architetti in libertà
Nell’ultima trasmissione di “Annozero” dedicata alla legge sulla casa, c’è stata la solita fiera delle illusioni con l’on Lupi a fare la parte del leone nella spudorata difesa degli obbrobri futuri della Sardegna e nella difesa della politica per la casa prospettata da Berlusconi (e subito dopo smentita). Una noia da sprofondare o da cambiare subito canale. Ma tant’é… Per contro al giornalista della Stampa Ferruccio Sansa, autore di importanti libri sui padroni del cemento a Milano e in Liguria, il conduttore ha dato e tolto la parola in un ritaglio di minuti, interrompendolo più volte e senza consentirgli di esprimere compiutamente il suo pensiero. Modo singolare di condurre un dibattito televisivo.
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Piano casa – Convergenze bipartisan sul cemento
Alla prima inquadratura forse lo riconosci. La fronte si prolunga sulla nuca per poi cedere il passo come una diga ai capelli che contornano il resto della testa. La figura è allungata e c’è quel modo timido di stare in TV che diventa decoro.
”Annozero”, Rai 2, giovedì 26 marzo. La telecamera plana troppo veloce sui presenti per esserne certi. Quando viene inquadrato Ferruccio Sansa si prova stupore, sollievo, e speranza che il rumore dei presenti sia sostituito dalla riflessione di cui è capace. -
Sacconi – Il restyling della sicurezza
“Restyling delle sanzioni”, un apparato sanzionatorio “rimodulato”, più contenuto rispetto all’attuale testo unico sulla sicurezza, ma “più oneroso rispetto al 626” (Sole 24 Ore del 28 marzo). Una riscrittura delle norme sulla sicurezza nei posti di lavoro decisa dal governo per “andare incontro alle richieste di Confindustria e di tutte le associazioni dei datori di lavoro…” (Secolo XIX del 28 marzo). “Sanzioni meno severe sulla sicurezza” (Repubblica del 28 marzo).
Contro la “solita” Cgil, per non parlare della Fiom. Possibilista la Cisl che confida in un “miglioramento” del testo. -
Corrispondenze in rete – “Lì da voi com’è?”
Cosa fanno degli ex ragazzi in gamba, oggi quarantenni, che lavorano in altri paesi, nei dipartimenti che contano delle università che contano e dove si fanno ricerche che contano? Si scrivono e si interrogano. Ma quelli che stanno lontano, in USA, in Francia, in Germania dove dell’Italia leggono sulla rete, sentono che per capire manca qualcosa, di aver bisogno di particolari, di odori che la stampa e la rete non permettono di apprezzare. Così tra un gruppo di loro da tempo è in corso “un dibattito” (sì, quello della corazzata), stagionale: “dibattito inverno, primavera ecc. “.
Ecco– senza gentile concessione – uno stralcio del “dibattito primavera entrante”
Cari tutti, vi mando questo articolo di Repubblica dove si racconta dell’incontro a Genova organizzato dal Pdl tra il ministro Alfano e la classe 5 B della scuola elementare Brignole Sale di Albaro. Nell’occasione un ragazzino ha chiesto al ministro sulla possibilità di interventi specifici contro gli eccessi presenti nel web, in particolare sul più famoso sito di condivisione video, Youtube. “Il nome stesso di rete – ha detto il ministro Alfano – rimanda a una maglia difficile da controllare, ma stiamo lavorando sul tema”. Alfano che forse non si aspettava la domanda (o non era preparato per la risposta): ha detto che il governo è intenzionato a “intervenire su You Tube”.