Ogni giorno ci appaiono in tv immagini di piazze, piazze raramente festose. Spesso infuocate, vivaci, violente, rabbiose. Vi partecipa anche tanta gioventù, come non si vedeva da un po’.
A Copenaghen hanno sfilato in 150 mila per il vertice sull’ambiente, le tv inquadravano giovani visi colorati, a sottolineare la volontà di salvare il pianeta. Da Seattle tutto sembrava cambiato, eppure non si rammentano tanti movimenti come in quest’ultimo periodo. Contestazioni a grandi istituzioni internazionali, dal Wto al G8 o ai regimi totalitari, diventano il rifiuto all’establishment finanziario e politico, colpevole, secondo chi manifesta, delle conseguenze negative sull’economia, la società, il clima, la cultura, la libertà.
La piazza è stata in un tempo non lontano il luogo della protesta giovanile per una scuola nuova, per eguali diritti di parità, di genere ma anche di rivolta contro chi aveva deciso per una guerra come quella del Vietnam, che segnò un’intera generazione.
Mese: Gennaio 2010
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Politica – Piazze: ultima spiaggia della democrazia
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Parole degli occhi – In piazza per Rosarno
di Giorgio Bergami
In piazza per Rosarno 

© foto: Giorgio
Bergami
Rosarno: ieri, in Piazza De Ferrari, centocinquanta persone che si sono chiamate tra loro con sms e mail per rendere una testimonianza di civiltà.
Il passa parola è partito dai gruppi “S.p.A. Politiche di Donne” ed “Usciamo dal Silenzio”. Il loro volantino parla della vergogna “Per l’incapacità delle istituzioni locali e nazionali a intervenire preventivamente in zone dove la delinquenza organizzata controlla l’organizzazione del lavoro sfruttando e riducendo a schiavi i più poveri … e nuovamente una grande vergogna per una perdita di identità e radici culturali di lavoratori e lavoratrici tale da renderli incapaci di manifestare indignazione e solidarietà per le vittime di una pesante manifestazione di violenza razzista”.
Le amare parole del volantino delle donne sono confermate dalla realtà: a De Ferrari, di sindacati e lavoratori non c’è traccia. Anolf Cisl (Organizzazione della Cisl per gli immigrati) e CGIL di Genova e Liguria si sono limitate a concedere la loro firma in calce a un volantino, firmato da ASGI Liguria (Associazione Studi Giuridici sulla Immigrazione), ARCI, Comunità di San Benedetto, Ambulatorio Internazionale di Città Aperta, CSOA Terra di Nessuno, Unione degli Studenti. Ma non si vede né un sindacalista, né una bandiera, né uno striscione, nessun iscritto è stato mobilitato dalla organizzazione, e sui siti delle locali CISL e Cgil l’unico riferimento ai fatti di Rosarno è un breve comunicato stampa dell’Auser, associazione collegata al sindacato pensionati della Cgil. Dei partiti di sinistra e centrosinistra nemmeno l’ombra.Lettere – Delusione di capodanno
Un capodanno per i giovani con Cisco (un po’ riciclatino) e poi l’ostello della gioventù … Ma è chiuso!? A parte che è su dai lupi….
(Paola Cuniberti)
Dal sito del Comune di Genova si apprende che “L’ostello è gestito dalla Sig.ra Urszula Szumigaj ed è aperto dal 1 febbraio fino al 19 dicembre. Dista 2 km circa dalla stazione Principe di Genova e 4 km dalla stazione Brignole…”, quindi l’Ostello è chiuso durante le festività natalizie. Quanto alle distanze riportate, sono inesatte: l’Ostello dista da Principe 3.8 Km, e 5.4 Km da Brignole. Le distanze sono invece correttamente indicate sul sito dell’ostello. Osserviamo che ci pare inopportuna la chiusura dell’Ostello in un periodo di spostamenti e vacanze.(ndr. Cisco è l’ex frontman dei Modena City Ramblers) (ndr)