Tivvù tivvù che sei tu senza tivvù?

Immagino che abbiate letto su Repubblica del 3 dicembre us la cronaca intitolata “Giulio evitiamo un’altra predica di quella là”. Secondo il cronista alle 14,30 di martedì 2 dicembre Berlusconi da Tirana telefona a Tremonti che sta Bruxelles: “Giulio ragioniamoci. Vediamo se è possibile, se ci sono i margini. Non è che io possa reggere quella lì, col seguito di cui gode, anche domenica prossima, una nuova predica contro il governo a ridosso delle partite”. Quella lì, la “tipa” che B. non può reggere si chiama Ilaria D’Amico e conduce per Sky un programma domenicale dedicato al football. Molto seguito naturalmente.


Rifletto. B. di fronte alle rimostranze dell’opposizione, quale che ne sia il motivo, la manda a quel paese: “siete prevenuti”, “non vi caga nessuno”, “difendete gli imbecilli”, “non sapete neppure amministrare le vostre cariche” (caso Villari vigilanza Rai). B. di fronte alle osservazioni o critiche che gli vengono da alcune testate di giornali manda a cagare anche loro, ostenta disprezzo: “siete prevenuti”, fate solo “informazione a senso unico”. B. chiama “nemici” i giornalisti che lo criticano e magari – come è successo in passato – cerca di farli spedire a casa. Può farlo impunemente perché possiede molte televisioni e carta stampata e ha pure una “certa influenza” sulle reti pubbliche.
Le esternazioni di B. sono rapide, essenziali; la prova della sua efficienza. Per dire qualcosa (figuriamoci per decidere!) non deve riunire nessuna direzione o segreteria o organo di controllo. E’ il capo e padrone del suo partito, il partito dell’antipolitica. Che disprezza gli altri partiti, i giornali, il dibattito, i giornalisti, la cultura.
Ecco perché a B. non fanno paura le giaculatorie dei partiti avversari. Anzi, si diverte a tenerli occupati con le sue battute e con le smentite che arrivano subito dopo. Li terrorizza con le sue minacce per poi consolarli facendogli un po’ di sconto. Li spiazza con le sue bugie, le enormità del suo comportamento e mentre loro non si sono ancora ripresi si mette a parlare d’altro. E irride alle loro divisioni e incertezze.
Lui teme solo la D’Amico perché a proposito di Sky lo critica, la domenica, “a ridosso delle partite” quando parla di calcio e a sentirla c’è il popolo che è caro a B. Ancora più caro se si occupa solo di pallone.
L’opposizione avrebbe molto di che riflettere. Fonda televisioni ma autoreferenziali e destinate alla guerra interna, balbetta, rincorre, teme la nettezza delle parole, la chiarezza, delle scelte. Immigrati? Si però… Moschee? D’accordo ma solo in luoghi che… Legge elettorale? Siamo contro le liste bloccate ma loro, gli altri, invece… e allora noi non possiamo mica… La Vigilanza Rai? Ma sono loro che ci hanno fatto fessi, noi avremmo voluto poi quello lì s’è messo in mezzo…
Mia nonna buonanima diceva “Già noi avrebbimo, farebbimo, potessimo loro invece hanno e fanno”. Già, ma come mai?
(lettera firmata)