A commento di uno dei pezzi usciti su OLI a proposito di minori immigrati un lettore (operatore pubblico di un ente locale) segnalava che i minori immigrati non accompagnati, anche quelli che hanno avuto la possibilità di essere seguiti, inseriti in una struttura, e in un programma di reintegrazione, incontrano un nuovo ostacolo, a volte insormontabile, quando raggiungono i 18 anni, soglia che a certe condizioni può essere prolungata fino ai 21 anni. In quel momento infatti il loro permesso di soggiorno “per minore età” viene a scadere, e la possibilità di ottenerne uno per studio o per lavoro, grazie ad una interpretazione restrittiva della legge 189/2002 sulla immigrazione che continua ad essere applicata dalle questure, è aperta solo a chi è entrato in Italia prima del compimento del 15° anno ed ha seguito per almeno 2 anni un progetto di “integrazione sociale e civile” gestito da un ente pubblico (o privato purché iscritto in uno specifico registro previsto dalle legge).
Mese: Aprile 2007
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Ricerca – I precedenti politici della zanzara ogm
La vicenda delle zanzare biotech, raccontata nei giorni scorsi dai giornali come curiosità scientifica, merita più approfondita riflessione. La notizia, lanciata dall’Ansa il 19 marzo scorso, è questa: i due ricercatori Mario Marrelli e Marcelo Jacobs-Lorena, rispettivamente della statunitense Scuola di sanità pubblica Bloomberg e dell’Università John Hopkins di Baltimora, hanno presentato uno studio effettuato su un nuovo tipo di zanzara transgenica, selezionata in modo da non poter essere portatrice di malaria.
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Da Baldoni alla Cei – Scrivono gli sconosciuti ignorati dalla politica
Di un giornale, talvolta, basterebbe guardare la rubrica delle lettere. Sono loro, i perfetti sconosciuti, che tagliano la realtà a fettine offrendocela in un menù forse poco digeribile, ma chiaro.
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La lettera – La realtà, quella vera è fuori dai giornali
Bravi. Anche questa volta avete fatto il vostro numero, vi siete intrufolati tra le notizie e le avete sublimate nelle vostre velenose e sagaci note. Immagino già il vostro lettore tipo che scarica la posta dal suo ufficio, magari con una tazza di caffè in mano e una copia del quotidiano in borsa. Vi legge e pensa “Ma guarda come sono acuti, a questo non avevo pensato”, oppure, a seconda dei giorni, ” Questa mi pare una sciocchezza”. E, sorbendo il caffè, vi da quasi sempre ragione e magari pensa che gli abbiate dato qualche spunto per leggere la realtà.