No, non mi sento minacciata. Non da quello che il papa ha deciso debba essere la minaccia.
Sono profondamente felice se due persone si amano. Siano esse etero, gay, lesbo o trans. Sarò contenta se il loro amore verrà tutelato dallo Stato di Diritto, da uno Straccio di Costituzione, dalla possibilità di essere accuditi e di accudirsi come in ogni famiglia.
Mi sento minacciata invece dalle loro minacce. Da questo modo che hanno di porsi, dal loro invocare Dio per aver ragione, dal solco profondo che loro – politici e clero – stanno scavando sul futuro dei miei figli, nelle parole alle quali devo tornare a dare un senso tutti i giorni. Consolava l’idea che loro avessero un loro posto nel quale esercitarsi ed esercitare la fede. Ne possedevano il logo, i diritti d’autore e tutto il resto.
Ma la distanza tra me e loro era la mia tutela. E su quella distanza c’erano partiti che garantivano, presidenti che vigilavano, governi che operavano. E c’erano donne di partito con memoria ed occhi fini che mai avrebbero esitato nel rispondere. Queste di oggi paiono dei funamboli sul filo della laicità.
(Giulia Parodi)
Mese: Gennaio 2008
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Minacce – Se ammaina bandiera lo stato laico
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Work in progress – Ma la carta dei valori non è secondaria
Gli aderenti al Partito Democratico “difendono il principio di laicità della politica nel rispetto della libertà di coscienza”. Cosa vorrà dire? La bozza di codice etico, ancora in discussione e quindi non definitiva, offre su questo punto cruciale un compromesso aperto a tutte le possibili future ambiguità, mettendo in reciproca indistinta relazione i piani dell’orientamento politico di un soggetto collettivo quale è un partito, e quello, ineffabile, della coscienza individuale. Quale? Quella di chi avrà titolo di decidere la linea e le azioni di questo partito, quella del singolo cittadino? In che modo potrebbe essere minacciata? Che forme dovrà assumere il suo rispetto?
Da un partito mi aspetto che dica chiaramente, e a priori, se intende, o meno, agire indipendentemente dagli indirizzi delle confessioni religiose, per capire in che direzione si muoverà per dare le regole della vita sociale, quella che mette in relazione tra loro persone davvero parecchio diverse una dall’altra. -
Genetica – Quell’integralismo che spara fango
Qualche tempo fa la stampa cittadina ha dato notizia in merito alle sentenza di Firenze sui test-preimpianto, della isterica reazione del deputato UDC Luca Volonté, salito sulle barricate assieme all’ala cattolica più intransigente. Costui nella sua esternazione accusava Livia Turco di voler modificare le linee guida della legge 40 solo per prendersi la rivincita sul referendum e di volere fortemente la pillola RU486 “per favorire la Multinazionale Exelgyn e di promettere le modifiche delle linee guida (della legge 40) per valorizzare i centri di sperimentazione di Flamigni e Antinori”.
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Enrico-Victor – I mandarini dormienti e Laura che batte
“Cara Laura non prostituirti, l’università te la pago io”, Repubblica-Il Lavoro 8 gennaio.
Firmatario Enrico Musso, ex candidato sindaco della Cdl al Comune di Genova. Giovane professore universitario, in campagna elettorale proponeva di adibire un’area in città per la prostituzione legalizzata.
Laura, 29 anni, studentessa del Dams a Genova, intervistata dal quotidiano il 6 gennaio ha dichiarato: “per me è solo lavoro, lo faccio con il massimo distacco”. E’ stata “commessa, cassiera, segretaria. Tutti lavori da sgobbo, tutti saltuari”. Mal pagati. Del mestiere Laura denuncia le criticità: “siamo invase da straniere, che si vendono per quattro soldi”, evidenziando un approccio preciso: “della morale me ne frego”, “ormai, per me quel che conta è essere ben pagata”. I suoi sogni? Recensire libri o film, “ma mi sa che ormai sono troppo vecchia per tentare” -
Burocrazia – Timbro per la vita o per la morte
“Questo ufficio si sta riempiendo di fantasmi e se non trovo il coraggio di rendere testimonianza alla loro vita ed alla loro morte, soffoco io e saranno dimenticati loro”. Questo è l’incipit di una mail che circola dai primi di dicembre negli ambienti che si occupano di immigrazione e che è stata pubblicata sul sito http://www.peacelink.it/editoriale/i/2663.html.
L’ha scritta una funzionaria della Prefettura di Firenze, Daniela Pierini, che ha deciso di rendere pubbliche alcune storie (mortali) di “ordinaria burocrazia”. -
VERSANTE LIGURE
LIBERTA’
DALL’INTERCETTAZIONEEra partecipare,
per Gaber, “libertà”
ma per il Cavaliere
un altro senso ha:
tramare al cellulare
a mezzo di Saccà.

BERLUFONE: RAI is now!
Enzo Costa
email: enzo@enzocosta.net; http://www.enzocosta.net
Illustrazione di Aglaja
email: aglaja@fastwebnet.it; http://aglajage.splinder.com
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Carovita – Di nuovo in coda per pane e riso
L’analisi è di Massimo Riva (“L’emergenza busta paga” Repubblica 20 dicembre ’07), uno degli osservatori più lucidi dell’economia italiana. “Al centro della agenda politica per il nuovo anno dovrà esserci la questione salariale”. Perché, scrive Riva, sta per arrivare una raffica di aumenti: “una nuova grandine che si sovrappone a quella dei mesi scorsi su beni essenziali. Il prezzo del pane è cresciuto nell’ultimo anno del 12,4%. Rincari minori ma significativi per pasta, latte, frutta, carne”. Anche se il tasso tendenziale di inflazione a fine novembre era stimato al 2,4%, gli indici settoriali e quello generale mostrano una forbice: la questione salariale sta lì, in questo scarto.
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Università – Politecnico visto come secessione
Secolo XIX, 21 dicembre 2007. “Con un documento approvato all’unanimità, il consiglio di facoltà d’Ingegneria chiede l’istituzione, a Genova, di un politecnico. E’ un passo fondamentale verso l’autonomia” che, tuttavia, il resto dell’università percepisce come una pura e semplice secessione. Gianni Vernazza, preside di Ingegneria, intende rassicurare: “Il politecnico non deve nascere sulla spinta di velleità autarchiche. O per motivi di portafoglio”.
Motivi forse ce ne sono. Li suggerisce Il Secolo XIX del 6 maggio 2007: “All’Università di Genova Facoltà in lite per i fondi”. Così titolava la notizia sulle “disparità produttive” rivelate dal bilancio secondo cui Ingegneria da sola aveva ricevuto nel corso del 2006 circa la metà dei finanziamenti per la ricerca di ateneo. A ruota Medicina con poco meno del 25%. -
Simboli – Veltroni e i registri sulle unioni civili
Minimizzare il valore dei simboli, in un confronto a distanza ravvicinata con la chiesa cattolica, non si sa se definirlo ingenuo o ipocrita. Eppure Veltroni nel suo articolo su Repubblica del 19 dicembre dice testualmente: “… Sulle due delibere di iniziativa popolare e consiliare la cui eventuale approvazione non avrebbe avuto nient’altro che un mero valore simbolico senza poter migliorare di una virgola la condizione di vita delle coppie di fatto, non c’era una maggioranza sicura e comunque il loro contenuto era legittimo ma discutibile e non da tutti condiviso”.
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Nuovo V-Day – Il taglione di Grillo sull’informazione
Beppe Grillo sta preparando un nuovo V-Day per il 25 Aprile 2008. Avrà come tema l’informazione. Dopo il precedente – 8 settembre u.s. – è prevedibile, date le energie e la dedizione che lui dedica ai fatti, un altro successo dell’iniziativa.
Sarà aggressivo? Sarà estremo? Cosa dirà?
Molto è già nel suo sito (www.beppegrillo.it) nel quale sono apparsi la scorsa settimana articoli su Kenia, giustizia, spazzatura partenopea – con il video di uno Spazzatour della stampa estera nelle zone colpite – ed il discorso di capodanno del comico agli italiani.
Tutti i giorni Beppe Grillo intervista, suggerisce approfondimenti, provoca. E’ il più “cercato” dagli italiani sulla rete (Ansa 17 dicembre 2007). Premiato dalla rivista Time come “eroe europeo” nel 2005, ha raccolto trecentomila firme in occasione della sua prima grande manifestazione di piazza.