Informazione – Su Grillo&Carige silenzio-stampa

L’agiografia -“esaltazione di avvenimenti o personaggi storici”- è un genere particolarmente coltivato dalle pagine locali di Repubblica, impegnate ormai da tempo a dare lustro a industriali, banchieri, finanzieri locali, presentati come benefattori di una regione un po’ disastrata che solo grazie a loro sta recuperando terreno. Una delle pratiche più frequenti di questa operazione si chiama “autointervista”, grazie alla quale l’interlocutore di turno risponde a domande prefabbricate. Cioè le domande richieste da lui stesso o quelle che il benevolo intervistatore gli rivolge ben attento a non metterlo in imbarazzo.


Se qualcuno si fosse preso la pena di conservare le interviste comparse su “Il Lavoro”, durante gli ultimi due anni, ai vari Riva, Berneschi, Spinelli, Garrone, Lorenzelli, Castellano, Bisagno ecc. e si prendesse la briga di rileggerle tutte di seguito, l’effetto comico è garantito.
Potevano fare di meglio? Per quello che attiene alla morale sono gli interessati che dovrebbero rispondere. Invece, quanto al prodotto giornalistico, l’informazione, tocca al lettore. E il lettore dice sì, potevano fare di meglio, molto meglio. Ecco un esempio. Il Sole- 24 Ore del 16 febbraio 2005 ha dedicato una intera pagina alla Carige: “Carige crocevia delle scalate bancarie. La regia di Fazio e il ruolo di Grillo. I legami con gli immobiliaristi”. Si tratta di una inchiesta che senza concedere allo scandalo si limita a richiamare una serie di notizie comparse in cronaca nazionale relative al coinvolgimento della Carige nei progetti Fiorani, Ricucci, Billé e compagnia.
Di quei progetti la Carige è stata una protagonista attiva puntando “una fiche da 1.000 miliardi di vecchie lire” sulle due principali partite bancarie dell’estate passata, Antonveneta e BNL. E fin qui non ci sarebbe stato niente di male se non che le partite sono risultate criminalmente truccate e a guidarle c’erano personaggi oggi in galera per reati gravissimi.
L’inchiesta de “Il Sole” riferisce anche della relazione Grillo-Fazio e del rilievo avuto dallo stesso Grillo nel recente legame tra Berneschi e Fazio. Un legame che avrebbe permesso a Berneschi e alla Carige di superare indenne l’ispezione subita dalla Carige a fine 2002 ottenendo nell’occasione la testa dell’allora responsabile genovese della Banca d’Italia che venne trasferito a Milano. Nell’inchiesta si toccano anche altri argomenti molto seri su cui sarebbe interessante sapere le opinioni dei vari Berneschi, Scajola, Bonsignore, Lorenzelli e compagni. Ma a loro queste domande così imbarazzanti nessuno le ha poste o le pone. Peccato. Per l’informazione naturalmente.
(Manlio Calegari)