Addio Maria/1 – La speranza? Che la bimba lasci presto l’istituto

“Ma chi sono i rapitori di Maria e Serena?” Finiva con questo interrogativo l’articolo di g.p. su Oli. Molto brevemente vorrei dare la mia risposta.
Ma prima lasciate che dica una cosa, quando viene affermato “se Maria verrà restituita, nulla, ma proprio nulla si potrà fare per lei”, evidentemente non si conosce l’adozione e l’adozione internazionale.


Io sono padre di 4 figli, 2 biologici e 2 adottati, uno con l’adozione internazionale e l’altro con quella nazionale. Adottare non è una cosa semplice, i tempi sono lunghi e le pratiche da sbrigare sono molte. Ma garantiscono realmente sia il bambino che i genitori.
Vista la complessità delle leggi diverse dei vari paesi, si è da poco arrivati ad una convenzione internazionale che stabilisce alcune regole chiare ed imprescindibili.
Non sto qui a spiegare tutto il percorso di idee, esperienze, leggi e convenzioni, tra cui anche quelle a favore dell’infanzia che si ricordava, ma una cosa è certa: il modo utilizzato dalla coppia di Cogoleto è una “scorciatoia” troppo comoda che tradisce tutte le persone che hanno fatto e che vogliono fare qualcosa per le situazioni come quella di Maria (e da cui traspare in modo fin troppo chiaro il fatto che loro vogliono questa bambina a tutti i costi).
Concludo dando la risposta. Chi sono i rapitori di Maria? Sono tutte le persone che si interessano agli altri e alle situazioni di disagio, anche internazionale, solo quando quest’ultime balzano agli onori della cronaca. Allora è troppo facile citare articoli e convenzioni… Non esiste solo Maria, sono milioni i bambini (e gli adulti) che potrebbero essere aiutati, nel mondo. Chi sono i rapitori? Sono quelli che esprimono opinioni, scrivono articoli, ma poi, nella loro vita non fanno spazio a nessuno. Vorrei dire a queste persone: fatti e non parole.
Se non si conoscono ambiti in cui fare “spazio” agli altri nella propria vita, sia come singoli che come famiglia, io sono disponibile a fornire tutte le possibilità che conosco….
Su Maria solo una cosa. Spero, anzi siamo in tanti a sperarlo, che questa bambina vada presto in adozione, perchè no anche in Bielorussia, paese nel quale gli istituti per bambini non sono diversi dai nostri (ne avete mai visitato uno?), e che qualcuno si prenda l’onere di spiegare alla coppia di Cogoleto come funzionano realmente i meccanismi dell’adozione.
(Pino Parisi)