Si respirava entusiasmo e una viva voglia di mettersi (o rimettersi) in gioco, sabato scorso 16 Ottobre, al primo Congresso provinciale di Sel, Sinistra Ecologia Libertà, il movimento che fa capo a Nichi Vendola e nel quale si riconoscono i tanti già in Rifondazione Comunista che nel VII Congresso del 2008 non aderirono alla mozione vincente (per poco: 142 sì e 134 no) dell’attuale segretario Ferrero, più molte altre persone della sinistra attualmente extraparlamentare, numerosi provenienti dal variegato arcipelago ambientalista e coloro che non hanno mai creduto (o non credono più) nel Partito Democratico e nella sua politica.
C’era aria di novità, tra i cento e più partecipanti – iscritti o simpatizzanti – che nel corso della giornata hanno affollato la bella sala messa a disposizione (gratis) dal Circolo ricreativo dell’Autorità portuale a San Benigno.
Peccato che la stampa abbia dato poco o nessun risalto all’evento: salvo errore, solo un paio di trafiletti sul Secolo XIX e un articolo sul Mercantile.
Mentre a Roma si svolgeva la manifestazione Fiom Cgil, chi era rimasto a Genova si riuniva in commissioni a preparare documenti e votazioni, o seguiva le decine di interventi che si sono succeduti nell’arco di alcune ore.
Vecchi compagni e neofiti, sindacalisti, rappresentanti di associazioni, partiti e movimenti contigui hanno esposto le proprie storie, desideri e punti di vista, ragionando sui tanti temi che andranno approfonditi nel prossimo futuro, nella pratica e nella iniziativa politica.
Il tutto in vista dell’imminente primo Congresso nazionale, in programma a Firenze dal 22 al 24 Ottobre, nel corso del quale l’attuale movimento si prefigge di fondare non un ennesimo nuovo partito, ma a un partito nuovo che sappia proporsi come forza di governo, non arroccato nel proprio settarismo ma disposto anche a confrontarsi e a lavorare insieme col PD e altre realtà, per riguadagnare il consenso della maggior parte degli italiani non rincorrendo la destra sui suoi temi, ma perseguendo modelli alternativi di esistenza e di società, che privilegino l’uomo e l’ambiente rispetto all’economia e alla finanza, in una ritrovata moralità.
Una delle parole più ricorrenti era “solidarietà”, non vuota espressione retorica ma sincera manifestazione di un bisogno vitale e dell’intenzione di soddisfarlo. La sua etimologia deriva dal latino “solidus”: intero, compatto, consistente. Un legame che unisce, che vincola in solido, in un compatto e massiccio corpo intero fatto di mutui scambi e sostegni, teso a una meta condivisa.
“Solidale” per assonanza (basta togliere una sillaba) richiama “sodale”, ovvero compagno. E sentirsi ed essere davvero compagni, non solo di nome – come talvolta certe stantie liturgie della sinistra ripropongono stancamente – ma soprattutto di fatto – compagni di vita e di percorso – è alla base di quel rinnovato modello di vita obiettivo di Sinistra Ecologia Libertà, dove continuare a chiamarsi compagni non è per nulla sconveniente – come accade altrove – ma è anzi segno di orgogliosa appartenenza a un comune progetto per il futuro.
http://www.sinistraeliberta.eu/
(Ferdinando Bonora)


“Sostiene Carlo Sarro, deputato del Pdl, che “bisogna trovare una soluzione agli abusi compiuti per necessità”, ovvero “l’ampliamento di immobili per avere una stanza in più per i figli”. Che poveretti chissà dove dormivano prima. E’ una delle tante dichiarazioni dei cosiddetti parlamentari peones, quelli che quatti quatti presentano emendamenti che stravolgono le leggi: succederà anche stavolta per la regolarizzazione edilizia delle famose “case-fantasma”, compresa nella finanziaria? Oltre due milioni di immobili censiti da rilevamenti aerei, da cui si vedono tanti bei puntini rossi, che rispetto ai quadratini grigi esistenti sulle visure ufficiali sono assai di più.