Categoria: 231

  • Versante Ligure



    FINALE DI PARTITA

    A volte le “carriere”
    han pure una morale:
    si nasce imprenditore
    e di Bettin sodale
    si assurge a Cavaliere
    poi a Premier o Papi (è uguale)
    fino a Utilizzatore
    (che squallido) Finale.



  • Manifestazioni – Una giornata per l’Iran

    “Non lasciamoli soli”, con questo titolo è stato convocato un presidio di solidarietà per l’Iran, giovedì 25 giugno alle ore 18.00 in Piazza De Ferrari – lato Palazzo Ducale a Genova. Se ne sentiva la necessità.
    Adesso Genova si potrebbe chiedere, insieme alle proprie istituzioni, ai sindacati, alle associazioni, ai molti volenterosi che in città difendono i diritti umani, quanto gli atroci fatti di Teheran la riguardino e se non sia il caso, con energie e rapidità, di convocare una manifestazione nazionale di solidarietà e difesa di tutti coloro che per la democrazia stanno morendo in Iran.
    E’ un’Italia silenziosa quella che si presenta in ambito internazionale in questa occasione, decisamente incapace di presidiare i diritti e la democrazia all’estero. Non siamo stupiti. Tuttavia sappiamo quanto il nostro paese sia ricco di donne e uomini che sbigottiti leggono le notizie su Teheran e sono desiderosi di reagire testimoniando. Genova, per la sua storia, potrebbe essere il punto di avvio per immaginare, con chi lo vorrà, una giornata nazionale da dedicare esclusivamente all’Iran, a Neda – sedicenne ammazzata da un cecchino – a tutte le vittime del regime, e ai molti prigionieri torturati e inghiottiti nelle carceri iraniane

  • Politica – Servono (urgentemente) poeti e giornalisti

    Servono, urgentemente, poeti. Poeti della politica, nella politica. Intendo persone (saccheggio blogs e dizionari) “capaci di suscitare emozioni”, “creatrici di mondi”, che sappiano “muovere l’anima di chi li ascolta alla ricerca di domande”. Penso a questo mentre, sabato scorso, guardo Don Gallo che sale su un palchetto in Piazza del Campo con i trans del Ghetto per dare il via alla festa organizzata dalla Comunità di San Benedetto. La scommessa di Don Gallo era quella “di portare persone, cittadini, turisti, residenti di ogni razza e colore, dentro al quartiere meno frequentato della città vecchia”. Questo è successo, ma la cosa più grande è stata che le persone socialmente confinate nel ghetto ne sono uscite, e che gli abitanti “di tutte le razze e colori” e, aggiungo: sessi, generi, condizioni sociali, abbigliamenti, si sono mischiati fino a mezzanotte inseguendo poesie, discussioni filosofiche di gruppo, canzoni di De Andrè e altri, musiche di ogni tipo fino al rock messo su dai ragazzi di Aut Aut.

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  • Psichiatria – Il campetto psichiatrico del San Martino

    “Campus psichiatrico”. Di questo ha parlato Gianni Orengo, direttore Sanitario di San Martino, riferendosi ad un progetto, in fase di realizzazione, all’interno dell’ospedale. Il concetto richiama scenari spaziosi, ma nel merito la stampa genovese non ha dato informazioni dettagliate. Si suppone tuttavia che Orengo si sia ispirato ad un modello, nei fatti difficile da rintracciare, ma di cui indichiamo di seguito quelli che potrebbero essere alcuni elementi fondanti che ci sono stati dati dagli USA. Simile a un Campus Psichiatrico è un luogo in grado di accogliere diverse tipologie di pazienti. E’ immerso nel verde. Al suo interno quattro, cinque palazzine basse ospitano bambini – per i quali è prevista l’attività scolastica – adulti, pazienti in fase acuta e non.

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  • Informazione – L’anoressia spiegata ai media

    Attraverso la prima pagina dei quotidiani online ci si imbatte ormai con frequenza nell’incubo anoressia gridato dalle braccia troppo esili della Paris Hilton di turno o nel dimagrimento malsano-miracoloso di Lindsay Lohan dovuto al cibo-spazzatura. Non c’è scampo neanche dal sito della propria web mail, prima ancora di raggiungere la casella di posta elettronica si è rassicurati che Katie Holmes, la moglie di Tom Cruise, è dimagrita sì molto, ma a causa dello stress lavorativo.
    Gli allarmi lanciati nella rete sono solitamente corredati da nutriti album di fotografie, sulle quali gli occhi anoressico/bulemici indugiano con desiderio ed attenzione.

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  • Migranti – Assegno vietato per i troppo poveri

    Un cittadino marocchino divenuto invalido in seguito ad un incidente sul lavoro chiede all’INPS l’assegno d’invalidità ai sensi della legge 118/1971, ma la sua domanda viene rifiutata per mancanza della carta di soggiorno. La legge 388/2000, art. 89 infatti dispone che per avere diritto a provvidenze economiche di natura sociale è obbligatorio un permesso di soggiorno di lungo periodo, cioè la carta di soggiorno. Solo che, per ottenere la carta, l’immigrato deve dimostrare di possedere almeno un certo livello di reddito.
    Il cittadino marocchino ricorre, e il Tribunale di Genova (ordinanza n. 635/09 del 17.04.2009) gli dà ragione, affermando che è sufficiente il permesso di soggiorno. La decisione del tribunale aveva una solida base: infatti la Corte Costituzionale, con due sentenze (306/2008 e 11/2009), aveva già dichiarato l’incostituzionalità della legge 388/2000, nella parte in cui esclude dal diritto alla indennità di accompagnamento e alla pensione di invalidità i cittadini immigrati soltanto perché non avevano i requisiti di reddito necessari per il rilascio della carta di soggiorno.

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