Comunicazione – Marketing, politica ed amicizia nell’era internet

“Ho creato un profilo su Facebook dove posso pubblicare foto, video ed eventi e vorrei aggiungerti ai miei amici per poterli condividere con te. Prima di tutto, devi iscriverti a Facebook! Poi anche tu potrai creare il tuo profilo personale!”
Nel cuore della campagna ligure del PD questo messaggio arriva sulla mail personale e su quella dell’ufficio.
L’amicizia, dice il dizionario Garzanti è “un legame sentimentale basato su affinità di idee e reciproca stima”.


Si suppone che chi ha inviato il messaggio da facebook conosca l’interlocutore a cui lo manda, e sia animato dal sentimento di cui sopra. Nel caso specifico sappiamo che il sentimento oltre che univoco è infondato, poiché il destinatario del messaggio, “animato” nel 2002 da sincera ammirazione nei confronti del mittente, non ha mai avuto modo di conoscerlo di persona, o di condividere con lui la comune passione per l’opera. Semplicemente sapeva delle sue azioni su giornali o in TV. Ma, mai, lontanamente, avrebbe pensato di poter essere suo amico. Il destinatario seguiva la parabola politica del mittente, e vedeva sotto i suoi occhi come si fa spezzatino di un possibile leader. Pratica diffusa in molti partiti, alla quale lui, cittadino qualunque, assisteva inerme.
Tuttavia il destinatario, suo malgrado, conserva alcuni ricordi. Primo fra molti quello del Circo Massimo stracolmo di gente il 23 marzo 2002, oltre a interviste, nelle quali il mittente rappresentava il destinatario e i suoi pensieri.
Poi Bologna. Ed echi distanti, dovuti – è possibile – ad un’informazione incapace di raccontare i fatti. Comunque anni di lontananza politica, fino a quando il mittente si trasferisce a Genova, annunciando di voler essere padre a tempo pieno – che bella notizia! – poi il parlamentare europeo – ma come farà? – infine anche segretario ligure di partito – non è che sarà troppo occupato?
Il cittadino a cercare le ragioni del cambiamento del leader. Il mittente sul suo binario.
Tra i due la distanza che c’è tra politica ed elettori.
Certo facebook è un canale. Nel caso specifico di marketing politico.
Ma perché non lasciar fuori l’amicizia da queste cose?
(Giovanna Profumo)