Se Carlo Azeglio Ciampi si dimette dal comitato per le celebrazioni dell’Unità d’Italia per motivi anagrafici, e Gustavo Zagrebelsky con Dacia Maraini esprimono “un senso di disagio”, tuttavia il restauro dei monumenti, il museo virtuale del Risorgimento e tutte le altre iniziative sono ormai avviati, pur essendo spesso arrivati in ritardo i finanziamenti: per la scarsa convinzione con cui ci si predispone ad omaggiare la data fondativa della nostra identità italiana, dicono quelli che pensano male.
Anche Genova si prepara ai festeggiamenti, e oltre alle manifestazioni culturali si è attivata per recuperare i “luoghi della memoria”. Così lo scoglio di Quarto è stato ripulito, commovente per la sua semplicità. Inoltre si sta procedendo sul monumento dei Mille, dove è atteso per il 5 maggio il presidente Napolitano (guarda la galleria di immagini).
Categoria: Città
-
Città – Lo scoglio dei Mille per l’Unità d’Italia
-
Mostre – Ragazze di fabbrica, osservazioni a margine
“I dati a consuntivo parlano di un successo ottenuto a basso costo per le casse pubbliche: 3350 visitatori in 30 giorni di apertura, più di mille commenti lasciati sul libro della mostra, punte di presenze dalle 150 alle 200 persone nei giorni in cui sono stati organizzati eventi particolari. Il tutto per 20.000 €, spettacoli, animazioni, visite guidate e video inclusi.
10.000 euro li ha messi la Fondazione Ducale per allestimento, vigilanza e promozione. Gli altri – utilizzati per la stampa del catalogo – vengono da Comune, Provincia, Regione, Coopsette e Cgil. -
Migranti – Ambulanti e vigili: dettagli di un safari
La notizia è comparsa sui giornali dell’11 aprile (Corriere Mercantile, La Repubblica ed. Genova; Il Giornale Ed. Genova): un blitz di alcuni agenti in borghese contro una anziana venditrice abusiva orientale seduta con i suoi cartoni di braccialetti e occhiali in Via Ponte Reale. Secondo alcuni passanti gli agenti sono in borghese, non identificabili, il loro modo di rapportarsi alla ambulante è aggressivo. La loro protesta e richiesta di spiegazioni resta senza risposta, da qui la decisione di telefonare al 112, per far intervenire una pattuglia di Carabinieri. Alla fine tutti, cittadini ed agenti, vengono identificati, e si accerta che “l’operazione” era condotta dalla Polizia Municipale. L’ambulante scappa, pende sui cittadini che si sono intromessi una accusa di favoreggiamento. L’assessore Scidone dichiara di aver dato mandato all’Avvocatura del Comune di valutare l’ipotesi di un danno alla immagine per il corpo della Polizia Municipale, difende l’operato degli agenti di cui è certo che non possano aver agito con violenza o animati da sentimenti razzisti, e aggiunge che “non si può interrompere il lavoro della Polizia Municipale con motivazioni pretestuose, mettendo tra l’altro in pericolo l’incolumità dei passanti, perché sappiamo che quando gli abusivi fiutano il pericolo scappano travolgendo tutto e tutti”. Solidarietà agli agenti anche da parte delle associazioni di categoria degli ambulanti regolari: Anva Confesercenti e Fiva-Ascom, che affermano che l’abusivismo va debellato, e sottolineano che dietro agli ambulanti irregolari stanno organizzazioni illegali che li sfruttano.
-
Scuola – Il classico non è acqua
Sabato 17 Aprile, Repubblica ed. Genova, articolo di Stefano Bigazzi: “Sole e fitness aspettando l’esame, la gita del D’Oria si fa in crociera”.
Si sono imbarcati nella mattina di uscita dell’articolo i ragazzi delle terze dello storico liceo classico genovese. Partiti dalla stazione Marittima “come i borghesi a fine Ottocento”, torneranno a Genova tra otto giorni. Tra le mete, precisa l’articolo “Tunisi, Palma di Maiorca e Tolone”. -
Servizi pubblici – Ora illegale
Una delle cose che lascia trasparire la distanza percorsa da un computer che arriva dalla Cina, è che alla sua prima accensione ti trovi di fronte l’ora del paese di partenza. Fino a che i sistemi operativi non si sono evoluti potendo approfittare della connessione a internet per reimpostare l’ora in modo autonomo, il compito era delegato al tecnico. E allora cosa c’era di più comodo che rinunciare a cercare il cellulare fino chissà dove e guardare fuori dalla finestra l’orologio pubblico, una delle poche cose antiche ancora funzionanti del nostro Comune, l’orgoglio delle visite al centro storico per amici e turisti.
-
Scuola – La Don Milani ricorda Carlo Mereta
A un anno dalla scomparsa la scuola media Don Milani di Genova lo ha ricordato.
E’ successo lunedì 12 aprile, nell’atrio dell’istituto che, terminate le lezioni pomeridiane, era pieno di adulti e ragazzi. Chi con un frammento, chi con un percorso, chi con una vita condivisa con Carlo Mereta, professore di lettere.
E se spesso capita, durante le rievocazioni, di essere colti da quel senso di vuota banalità che le può imprigionare, in questo caso, in quell’atrio, si poteva sentire l’autentico affetto che ognuno provava per lui. -
Elezioni – Il sabato del villaggio
La comprensione chiara – illuminazione alla Blues Brothers – del perché Berlusconi sia sempre al potere arriva da un luogo che le donne impegnate in politica dovrebbero frequentare con la costanza destinata a dibattiti, incontri elettorali, mercati: il parrucchiere.
-
Città – Il lusso proibito di una colazione al bar
Il caffè ha aperto recentemente in un vicolo del centro, attiguo a Strada Nuova. L’atmosfera è sobria ma accogliente. Sedie imbottite con braccioli, tavolini abbelliti da tovagliette dai colori tenui. Sala affrescata che invita alla lettura e al chiacchiericcio a bassa voce. A vederla dalle vetrine ci si intristisce un po’ a vederla sempre vuota. E’ strano perché, dal vicolo buio, pare accogliente e calda. Diversa.
-
Trasporti – La Valbisagno furibonda
Non fosse per la cementificazione anni ’60 e ’70, la Volpara e l’autostrada che la solca con i suoi pilastri, la si potrebbe chiamare a diritto la valle degli orti. Si tratta della Valbisagno. Non casuale l’assonanza con besagnino, fruttivendolo in genovese. Ormai valle fiorita di supermercati con parcheggi annessi e connessi, indicativi di un’alta densità di abitanti. Il verde resiste sui monti che la circondano, primo fra tutti il Diamante, e sul greto del torrente Bisagno, invaso di canne, arbusti e passiflora, oltre a reperti di archeologia contemporanea.
-
Cornigliano – Qualche legittima riflessione
E’ legittimo chiedersi se al termine della campagna politica per le regionali i candidati abbiano formulato un pensiero complesso, o anche semplice, relativamente alle aree di Cornigliano e al loro futuro utilizzo. La stampa non ne ha praticamente parlato ed i lavoratori coinvolti sono sedati da cassa integrazione straordinaria e ordinaria fino alla prossima scadenza estiva, 31 agosto.