Sabato 5 luglio , Raiuno, seconda serata. Va ora in onda l’edizione 2004 del “Premio Giorgio Almirante”. Sì, il premio Giorgio Almirante, se qualcuno crede d’aver letto male.
Per chi non lo sapesse, la presentatrice, tale Paola Saluzzi in abito da sera, informa che il premio è intitolato “a un uomo che ha sempre lottato per i valori della democrazia, dell’europa e dell’occidente”.
Mese: Luglio 2004
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Nuovi eroi. Il peggio della Tv allo show per Almirante
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Freschi di stampa. “Imparare dai bambini” un libro importante
E’ stato pubblicato a Genova dalla “Compagnia dei Librai” (vedere sul sito www.compagniadeilibrai.it) alla fine del 2003 ma in pochi se ne sono accorti. Forse è stato per via del titolo “Imparare dai bambini”: un omaggio che tutti fanno volentieri ai bambini senza però esserne davvero convinti.
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Giustizia. Una riforma contro i cittadini
L’8 luglio, tra le 11 e le 12, in tutta Italia i magistrati hanno sospeso l’attività giudiziaria. E’ stata una decisione della Associazione Nazionale Magistrati per protestare contro la controriforma dell’ordinamento giudiziario e per riunire i magistrati in assemblee preparatorie della settimana che, tra il 20 e il 26 settembre, sarà dedicata alla giustizia e che culminerà con due giorni di sciopero.
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Operai in cronaca: uno
Sabato 19 giugno Il Lavoro titolava “Lavoro, il nero che avanza: 100 mila fantasmi all’opera. In Liguria record di irregolari”. Vi ricordate del crollo nel cantiere Galata dove è morto Albert Kolgjegja, operaio albanese di 30 anni?
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Operai in cronaca: Due
Fortunati, si fa per dire, gli 8 operai ustionati e feriti nell’esplosione dell’altoforno dell’Ilva, in quell’area a caldo che continua a produrre in condizioni sempre più precarie malgrado da anni ne sia stata sancita la chiusura. Perché non viene chiusa?
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Operai in cronaca: l’Ilva
Il sindacalista esce dalla Prefettura e parla per pochi minuti: non una sola parola sulle responsabilità di Emilio Riva, il padrone dell’ILVA, sulle condizioni di sicurezza, sugli operai in ospedale, sull’infinitesima barriera che ha separato quel che è successo da quel che poteva succedere: cioè molti morti.
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L’anno zero del trasporto pubblico
Com’è possibile abolire il trasporto pubblico in una città che si allunga sulla costa per quasi 30 km e si sviluppa su due direttrici perpendicolari alla costa (Bisagno e Pocevera) profonde ognuna una decina di km?
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Amt. Qui non sale nessuno
Cornigliano, ore 17.15. Alla fermata dove c’è già parecchia gente in attesa di un autobus verso il centro. Il primo mezzo arriva dopo 15 minuti: è un 2 pieno al punto di rendere fisicamente impossibile l’accesso da qualunque delle porte. Si ferma e riparte subito dopo col suo precedente carico umano compresso.
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Scampoli di normalità/condivisione
Una platea di teatro gremita con pubblico seduto e pagante in cui almeno il 20 % fatto di cittadini senegalesi sparsi qua e là non è uno spettacolo solito, perché è una situazione davvero mista. Non serata gratuita di solidarietà per gli immigrati, ma normale spettacolo musicale alla tenda del Porto Antico. Cornice: il Festival del Mediterraneo.
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Scampoli di anormalità/separazione
SCAMPOLI DI ANORMALITÀ / SEPARAZIONE
Stessa situazione: il concerto al festival del mediterraneo. Scorre la prima parte della serata: un bellissimo concerto di Timna Brauer splendida cantante austro-yemenita e dell’Elias Meiri Ensemble, complesso per metà composto da israeliani e per metà da palestinesi.