D’estate la cronaca mostra una certa propensione per i numeri. Forse perché mancano gli spunti in cronaca o forse perché i numeri permettono di guardare il mondo non usando solo il filtro dell’esperienza personale.
Mese: Ottobre 2004
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Convegni. Un manager ricorda l’etica ai filosofi
Il convegno può collocarsi, a buon diritto, tra le manifestazioni culturali qualificanti della città per il 2004. Organizzato dal dipartimento “Della Corte” della facoltà di Lettere è una ulteriore testimonianza del ruolo attivo, non circoscritto ai muri dell’ateneo, che i nostri docenti universitari possono giocare nella vita della città ed una dimostrazione di come si possono organizzare manifestazioni culturali di successo con costi limitati. Ricordando sempre che nessuno, per definizione, è profeta in patria.
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Se Telecom vende anche ideologia
La Telecom usa Gandhi o Gandhi usa la Telecom? E’ la domanda a cui ha tentato di dare risposta Riccardo Barenghi dalle pagine del Manifesto, spinto dall’incalzante indignazione del popolo di sinistra (lettere al giornale del 29 settembre e del 1° ottobre).
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Trasporti Speciali. La lotteria dell’auto al servizio dei disabili
In questi tempi di disfacimento del servizio di trasporto pubblico a Genova ci siamo interrogati su come sta andando per i disabili motori.
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Termovalorizzatori. Come ti monetizzo il rischio per l’ambiente
L’ARPAL (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Liguria) ha inviato a tutte le famiglie liguri un opuscolo intitolato: “La Liguria è casa nostra, non rifiutiamola”.
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Interviste – Caccia alla volpe tra i moli del porto
Ancora col sorriso più che soddisfatto della strepitosa affermazione alle europee (la foto è di qualche mese fa), Marta Vincenzi dichiara candidamente in un’intervista al Secolo XIX cose da far rabbrividire. Tanto per cominciare che a dispetto di Case Italia o Liguria, a Bruxelles contiamo come il due di picche, anzi non ci siamo proprio, contrariamente a tedeschi e francesi che hanno una presenza costante quanto produttiva di ricadute concrete.
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Immigrati/1 – Se i “neri” gridano pace e libertà
Gridavano gli oltre 100 senegalesi e immigrati di altre provenienze che martedì 24 agosto si sono ritrovati davanti al Palazzo di Giustizia dove veniva processato Ndiawar M’baye. Senegalese, 32 anni, precedenti penali per piccoli reati – contraffazione di documenti per riuscire a restare in Italia – è finito davanti al giudice per aver reagito – ha detto – all’aggressione di due poliziotti che lo avevano pestato (ammanettato dietro la schiena, un piede sulla testa schiacciandogliela contro il selciato ecc.).
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Immigrati/2 – E un prete avverte basta prepotenze
Purtroppo nessun politico di rilievo era presente alla manifestazione dei senegalesi davanti al tribunale; né in seguito ha sentito il bisogno di commentare il fatto. Forse anche per questo è apparso ancora più importante il commento di don Piero Tubino, ex direttore della Caritas. Quella senegalese, ha detto don Tubino, è una comunità (col permesso, a Genova, sono circa 1.000) che non ha mai dato segnali di questo genere. Eppure oggi si ribella con una protesta pacifica e legittima a quella che ritiene una prepotenza della polizia.
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Immigrati/3 – Insulti e poi silenzio sul voto agli extra-UE
E’ successo a Genova durante l’estate. Nel 2007, i 24 mila immigrati residenti da 5 anni nel comune di Genova potranno eleggere il sindaco, il consiglio comunale e quelli circoscrizionali. E saranno nelle condizioni di essere eletti e di votare per i referendum comunali. Una delibera importantissima -la prima del genere in Italia- presa dal Consiglio comunale di Genova su cui, dopo alcuni giorni di accese discussioni, è sceso il silenzio.
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Ilva/1– Dietro la morte di un operaio marocchino
La piccola folla serrata impedisce che le auto scivolino nel parcheggio aziendale. Sono voci che insultano gli impiegati che, infastiditi, forzano il blocco. Niente di grave: un fiume tra due rive opposte. Come una guerra di quartiere. Mohamed, la vittima, neppure è citato.