Da esperto qual è, Galeno ricapitola infine il quadro storico della situazione in quattro punti.
1) Nell’arco di neppure un decennio si è bruciato un patrimonio formativo gigantesco (forse fin esagerato), cumulato nel dopo Donat Cattin. Chi era Donat Cattin? Uno dei migliori ministri della sanità (…e non era medico!), al quale va riconosciuto il merito di aver saputo affrontare il problema della carenza di infermieri, da un lato fissando un rapporto di sicurezza – diremmo oggi – tra infermieri presenti e numero dei letti (per valori inferiori a quelli prefissati, si dovevano chiudere letti); dall’altro autorizzando forme di incentivazione (borse di studio) per gli allievi infermieri. E le vocazioni improvvisamente si sprecarono.
Mese: Giugno 2005
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Sanità/3. Avvocati e ingegneri invece di paramedici
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Acciaierie. Riva da’ cappotto ai big politici
Finalmente. Si deve a Giulio Anselmi (“Ora per favore fate decollare i progetti”, La Repubblica- Il Lavoro 27 maggio ’05) la prima versione accettabile di quanto da tre anni a questa parte è successo all’Ilva e a Cornigliano. L’intesa a Cornigliano era già stata garantita dal centro destra, ha scritto Anselmi, ma “per anni il primo padrone delle ferriere d’Italia (numero 3 in Europa) è stato bravissimo nel condurre una danza col potere politico che gli ha consentito di raggiungere l’obiettivo che si era prefisso: restare dov’era fin quando voleva”.
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Dopo-elezioni. Battiato catanese non intelligente
L’elezione di Scapagnini a sindaco della città di Catania ha avuto inopinate risonanze in ambito accademico. Mentre il neoeletto dall’alto del suo scranno amministrativo delizia i suoi elettori “unici catanesi intelligenti” (vedi Newsletter OLI n. 59), un altro catanese, che evidentemente non rientra tra le fila di tali beneficati da Madre Natura, viene punito nella sua città, negandogli la laurea honoris causa.
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Giornalisti embedded non solo all’estero
Sedici persone da FNAC ad ascoltare, lo scorso 20 Maggio, la presentazione del libro “Storie di frontiera” di Paolo Odello, giornalista indipendente. L’autore e il libro vengono introdotti da Marcello Zinola, giornalista del Secolo XIX. Si parla non solo delle frontiere tracciate tra nazioni diverse, ma di quelle, invalicabili, tracciate dalle parole: Precario. Immigrato. Spacciatore.
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Quell’Africa fuori mercato
Quest’anno anche Genova ha voluto dare il suo contributo alla Giornata nazionale per l’Africa, tenutasi per la prima volta lo scorso anno a Roma. La città ha omaggiato il “Continente nero” con due convegni (venerdì 27 e sabato 28 maggio), un corteo e una festa (sabato sera).