Interazione è parola densa. E’ parola giusta. Rappresenta soggetti che interagiscono, soggetti che stanno sullo stesso piano o almeno che aspirano allo stesso piano. Che si pongono sullo stesso piano di uguaglianza fondativa, che abitano lo stesso spazio–mondo e si muovono nel comune spazio-tempo, pur a partire da luoghi distanti e da collocazioni nei fili della storia, differenti per spessore, colore, nodi, tragitti.
Mese: Marzo 2010
-
Elezioni – L’abbecedario della politica
Uno strano fenomeno si è verificato nei giorni scorsi lungo le strade di Genova. Specchi ammaliatori sono spuntati come funghi nel giro di una notte in tutta la città. Dalle umide sponde del Bisagno ai muri carichi di parietaria fronte mare, hanno lasciato stupiti i cittadini abituati ai vecchi cartelloni vinti dalla ruggine e dai bordi di legno gonfiati dalle intemperie. Su questi sberluccicanti pannelli attecchiranno i manifesti della campagna elettorale per le regionali in Liguria, che ormai tappezzano tutti gli altri spazi disponibili da molte settimane. -
Politica – La Liguria turistica dove gli hotel chiudono
Dagli anni novanta è svaporato un tesoretto di oltre 2 milioni di notti rispetto ai 14 milioni attuali, eppure l’apporto del turismo al Pil della Liguria è l’8%, dietro Vallèe e Trentino. Tengono gli arrivi, si accorciano i soggiorni: conseguenza di prossimità la nota dolente, con il 70% dei flussi da Piemonte e Lombardia.
Gli stranieri si vedono a frotte solo nelle protette Cinque Terre, patrimonio Unesco. -
Parole degli occhi
di Giorgio Bergami
Chiarezza politica 
© foto: Giorgio
Bergami
Versante Ligure
SANE RINUNCE
Dimmi cos’hai evitato
e ti dirò chi sei:
un popolo è beato
se a meno fa di eroi
normale è un candidato
che è senza Franca Lai.

Enzo Costa
email: enzo@enzocosta.net; http://lanterninoenzocosta.blogspot.com
Illustrazione di Aglaja
email: aglaja@fastwebnet.it; http://proveaglaja.blogspot.com
Primo marzo – A Genova il paese che cresce
Un fiume di gente. Alle sei di sera non era immaginabile. Alla Commenda sembrava ci fossero i soliti. Quei genovesi testardi che alle manifestazioni di piazza “in difesa di” testimoniano la loro esistenza politica, immigrati e genovesi stranieri insieme. E poi bambini, palloncini gialli ad incorniciare gli interventi al microfono prima di partire in manifestazione. Poi il corteo, avanzando verso il centro, si è riempito e le persone si sono aggiunte una dopo l’altra unendosi ai soliti. Quelle persone parlavano tutte la stessa lingua (galleria di immagini).Cile – Terremoto globale per i migranti di ieri

Cile Ricordi di un negozio del dopoguerra fitto di mensole e scaffali con protezioni perché bottiglie e barattoli non cadessero, tavoli con ripiani di marmo che da orizzontali si ritrovavano improvvisamente verticali. Non si tratta della casa degli spiriti. E’ semplice abitudine al singhiozzo della propria terra. Tale e’ la consuetudine in Cile, che se anche il rumore della materia ti sveglia nel cuore della notte, il tuo compagno di stanza ti invita a girarti dall’altra parte e a riaddormentarti. No pasa nada.Sanità – Il caro-dente che svuota gli studi
“Oggi ho ritirato la mia nuova Ferrari” – “Io invece ho prenotato le vacanze a Tahiti” – “E’ nulla rispetto alla mia nuova dentiera!”, naturalmente per chi se la può permettere. Un articolo sul Secolo (*) mette l’accento sull’allarme che i dentisti italiani stanno lanciando: la crisi fa scappare la gente dagli studi, è in preoccupante aumento il numero di persone che non si curano più le carie. Non mi sembra una notizia da scoop giornalistico, la spiegazione è alla luce del sole, sta nel sito Soldi Blog (**), il quale riporta dei numeri più interessanti della mera valutazione del numero di italiani che marina il dentista: i numeri dei costi per curarsi una carie, comparati in Europa.
Web – Nuovi problemi, soluzioni antiquate
Non è possibile risolvere oggi i problemi di domani con i metodi di ieri. E invece si! E’ arrivata la sentenza su Google. Nel 2006 alcuni ragazzi italiani pubblicarono un video nel quale malmenavano un giovane coetaneo autistico, classificandolo tra i video divertenti. Mentre i giovani teppistelli hanno già dovuto scontare il contrappasso di dieci mesi di servizio civile con i disabili, la dirigenza di Google Italy viene condannata ad una pena detentiva (con condizionale) per violazione della normativa sulla privacy.
Parole degli occhi
a cura di Giorgio Bergami
Genova, 1° marzo 2010: 24 ore senza di noi"align">

© foto: Giorgio Bergami