Categoria: 215

  • VERSANTE LIGURE



    NOTIZIE BOMBA

    “Per la Moschea un bel grazie

    dalla popolazione”

    “Gay Pride: solo letizie”

    “La destra non si oppone”

    (esplosive notizie

    trovate alla stazione).



  • Sciopero 13 febbraio – A Roma contro l’umiliazione

    Due enormi striscioni bianchi percorrono in tutta la sua lunghezza un terrapieno davanti al Colosseo: “A TARANTO DI INQUINAMENTO E LAVORO SI MUORE”. Le grandi lettere compongono le parole in verticale. La firma è di un gruppo di giovani i Tarantini fuori sede, studenti universitari che, dalla capitale, tengono d’occhio la loro città. Il corteo sfila davanti a loro, indifferente al monito e agli insulti che i pochi ragazzi urlano verso Riva, presente solo in spirito tra i suoi operai in sciopero
    Un freddo nordico a Roma venerdì 13 febbraio, e un sole allungato che, a tratti, riscalda la manifestazione. Tantissime bandiere rosse e pettorali gialli per difendere, oltre a tutto il resto, anche la costituzione.

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  • “Sicurezza” – Una firma contro gli impresari della paura

    Firmare o no l’appello “Rompiamo il silenzio”, pubblicato da Libertà e Giustizia su Repubblica del 7 febbraio scorso, intitolato “La democrazia è in bilico”?
    Qualche fatto, tanto per decidersi. Il 4 febbraio scorso il Senato ha approvato una serie di emendamenti al disegno di legge sulla sicurezza dei cittadini. I quotidiani ne hanno dato notizia il 5 successivo. Il 6 febbraio D’Avanzo su Repubblica (“La nuova civiltà dell’odio”) ha scritto “Lo stato di eccezione che la destra di Berlusconi e Bossi ha adottato fin dal primo giorno come paradigma di governo, diventa regola. Con un tratto di penna centinaia di migliaia di non cittadini – in attesa di permesso di soggiorno… perderanno ogni diritto protetto dalla Costituzione, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’uomo, dalle convenzioni internazionali (il diritto all’uguaglianza, alla salute, alla dignità della persona)… Così passo dopo passo, legge dopo legge, la nostra democrazia liberale cambia pelle per diventare democrazia autoritaria.”

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  • Sicurezza – San Marcellino per i senza dimora

    Comunicato stampa
    L’approvazione di ieri in Senato del cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge n.733) trova tutta la nostra disapprovazione, ci muove alla più forte indignazione e ci costringe a prendere la parola in vece di coloro che incontriamo quotidianamente e che si trovano nell’impossibilità di farlo.
    Per quanto riguarda, in particolare, gli articoli 36 e 44, si evince o l’assoluta mancanza di conoscenza del problema delle persone che vivono in condizione di senza dimora, e/o, forse peggio, il totale disinteresse all’impatto che provvedimenti tanto inutili e dannosi, quanto demagogici, hanno sulle persone, soprattutto su quelle più deboli, a favore di provvedimenti che paiono voler spostare l’interesse dei cittadini dai reali problemi del paese.

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  • Immigrazione – Scivolare all’indietro su un piano inclinato

    Il riordino dei documenti del Forum Antirazzista ha fatto emergere in questi giorni una lettera del 13 gennaio 1997 che dà la misura di quanto sia ripido il piano inclinato lungo il quale stiamo scivolando.
    Si tratta di una comunicazione che le quattordici associazioni del “Forum Antirazzista di Genova” e l’Associazione “Ambulatorio internazionale di Città Aperta” avevano inviato all’allora assessore regionale alla sanità Franco Bertolani e al presidente della “Conferenza dei sindaci” della USL3 Sergio Rossetti, in merito alla assistenza sanitaria agli immigrati, regolari e non.
    All’epoca le norme in materia erano molto sommarie, e prendevano in considerazione l’immigrato solo in quanto “lavoratore”. Inoltre era ancora grande la diffidenza degli stranieri che si avvicinavano con difficoltà al nostro sistema, alle sue regole, alla sua burocrazia.

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  • Soccorso – L’emergenza dà i numeri

    Per strada non può sfuggirmi il 112 giallo sullo sfondo blu della bandiera europea, in mezzo alle sue stelline, è su una ambulanza in sosta. Ma non era il 118 il numero della emergenza? Parlo con il conducente, mi spiega che si certo si fa confusione con il servizio dei Carabinieri, che però la colpa è tutta italiana. Chissà perché ogni volta che c’è di mezzo l’Europa, l’Italia deve starne fuori. Essì, perché il 112 che in Italia è gestito dal 1981 dall’Arma dei Carabinieri, è anche dal 1992 il numero europeo per la richiesta di soccorso: dal 1992! Fin qui saremmo anche abituati alla solita inadeguatezza di chi governa ignorando le direttive UE, a parte che il 112 italiano non rispetta nemmeno gli standard richiesti dalla norma e non lo fa da tanti anni, al punto che la UE ha deciso di aprire formalmente una procedura di infrazione e forse salassarci con una bella multa di quelle con tanto zeri.

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  • Informazione – Prendere posizione non è informare

    Il Secolo XIX dell’11 febbraio, a proposito della morte di Eluana Englaro, titolava in prima pagina: “Morte ‘anticipata’ si cercano i motivi”. L’autopsia e le perizie, atti dovuti, richiesti e voluti da tutti perché non resti nemmeno un’ombra su questa vicenda terribile, diventano a questo punto la ricerca dei “motivi” di una morte sostanzialmente accreditata come sospetta. Le virgolette cautelative non attenuano infatti il messaggio di fondo, quello che resterà nella mente di chi legge probabilmente anche dopo che ogni accertamento sia giunto alla sua conclusione, e cioè che abbia avuto luogo un intervento attivo per provocare la fine di Eluana.

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  • Trailers – Quando il pubblico vuole ridere

    Disorientata dalla totale incongruenza del film “Home” di Ursula Meier con quel che ricordavo del suo trailer visto qualche sera prima in una sala cinematografica, sono andata a rivedermelo su You Tube: non mi ero sbagliata. Le sequenze proposte dal trailer sono tutte buffe ed allegre, situazioni un po’ surreali di una famigliola che affronta scherzando con filosofia le complicazioni e i disagi del vivere in una casa confinante con una trafficatissima autostrada. I titoli di critica che intervallano le immagini ne confermano il carattere di commedia leggera e spensierata: “geniale”, “da non perdere”, “90 minuti di puro divertimento”.

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  • Enzo Costa – Il merito di farla breve

    Come interpretare una politica sempre più ridotta ad annunci o semplici spot? Come sottrarsi a una informazione politica sempre più appiattita sulle sue manifestazioni spettacolari? E come riuscirci, oggi, in un paese costretto – per dirla con Scalfari – a riflettersi in uno specchio sempre più frammentato e sconnesso? Enzo Costa ci prova ormai da alcuni anni, ogni giorno, sulla prima pagina de Il Lavoro, le pagine genovesi di Repubblica. “Il Lanternino” – è il titolo del suo spazio – è la prova di come siano sufficienti spirito di osservazione e poche righe (o pochi frammenti dello specchio di cui ha scritto Scalfari) per capire fatti e personaggi del groviglio politico in cui siamo immersi. Per “Il Lanternino” sono i particolari che contano; e per capire bastano e avanzano. Leggerlo per convincersene.

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