Mese: Maggio 2006

  • Quote rosa/1 – Fisiologia politica di una petizione

    Pare che i paleontologi ricostruiscano, a partire da un frammento di osso, l’intero scheletro di animali estinti.
    Anche noi ci siamo cimentati in un simile esercizio, osservando e analizzando una piccola nota di poche righe apparsa il 16 maggio scorso su “Repubblica-Lavoro”. Si tratta dell’intervento di Manuela Arata, Democratici, l’altra metà del cielo.

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  • Quote rosa/2 – La meglio gioventù è già frustrata

    Cosa sta accadendo in città? Da chi vorrei essere rappresentata? Chi vorrei fosse il mio portavoce? E’ possibile offrire nuovi ideali, una prospettiva che abbia a che fare con la realtà, con il tessuto urbano, con questo insieme multietnico che non può essere circoscritto solo al Suk? Che ne è degli anziani? E dei giovani? Dell’assistenza sociale, del disagio? Cosa raccontare ai genovesi? Il bisogno dei parcheggi è davvero accessibile a chiunque o questo trivellare, scavare, costruire su un territorio di tutti è soddisfazione del bisogno di pochi?
    L’identità.

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  • Informazione – Non servono i carabinieri per le madri in fuga

    Quando si dice che le leggi vengono sempre dopo il sentire della società… Sono decenni che la riforma del diritto di famiglia, nata dall’esigenza di un’effettiva tutela dei minori, prevede per la “madre che non vuole essere nominata” la possibilità, addirittura il diritto, di lasciare in ospedale la creatura che ha appena dato alla luce, rendendola disponibile per l’adozione. E’ una norma realmente a difesa della vita, una misura concreta contro l’orribile rischio-cassonetto che corrono troppi bimbi nati da donne disperate. Ma ancor oggi sono pressoché ignorati i principi di una legislazione finalmente civile; e la stessa informazione, anziché promuoverne la conoscenza, preferisce in molti casi indulgere alla facile emotività sulla “madre snaturata”, ecc.

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  • Caso Zara – Se in Liguria regnano mattone e finanza

    Ci sono voluti due mesi e mezzo per capire per quali ragioni lo stato maggiore dell’Unione ha deciso di non candidare Stefano Zara nelle sue liste e, a elezioni vinte, a non utilizzarlo nell’ambito del governo. Eppure le dichiarazioni rilasciate a suo tempo dai vari Burlando, Fassino, Rutelli, e dallo stesso Prodi suonavano tutte allo stesso modo: “Zara è una risorsa, una risorsa, una risorsa…”. Invece lo hanno messo fuori; prima e dopo.

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  • Raccomandate

    Mercoledì, 24 maggio

    Il potere del consumo sui giovani. Vanni Codeluppi, docente di Sociologia dei Consumi. Autore di “Il potere della marca, Disney, McDonald’s, Nike e le altre”(Bollati Boringhieri, 2001) e “Il potere del consumo” (Bollati Boringhieri, 2003). Genova, Palazzo Ducale, Sala del Camino, ore 18.00

    Giovedì, 25 maggio

    I diritti di tutti. Rassegna cinematografica organizzata dall’ANM e dal Comitato per lo Stato di diritto. “All invisible children” di di M. Charef, E. Kusturica, S. Lee, K. Lund, J. Scott, R. Scott, S. Veneruso, J. Woo. Presenta Adriano Sansa. Ingresso gratuito. Genova, cinema Corallo, Via Innocenzo IV 13 r – ore 20.30

    Venerdì, 26 maggio

    La violenza della televisione. Contenuti e relazione con il pubblico. Michele Sorice, docente di “Media Research”; Guido Gili, Preside della Facoltà di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Campobasso; Oliviero Beha, giornalista e scrittore, docente di Sociologia della Comunicazione all’Università di Roma“La Sapienza”. Genova, Biblioteca Berio, via del Seminario 16, ore 17.30

    Media e diritti umani: informazione a confronto. La censura nell’informazione. Partecipano Erika Della Casa, “Corriere della Sera”, Felice Rossello, università di Genova, Marco Travaglio, giornalista. Genova, museo di Sant’Agostino, Sala Conferenze, ore 16.00-18.00

    Martedì, 30 maggio

    Identità e territorio. Periferie: Italia, Francia, Europa. Agostino Petrillo, docente di sociologia urbana al Politecnico di Milano. Tra le sue pubblicazioni “Città in rivolta. Los Angeles Buenos Aires Genova” (Ombrecorte, 2004), “Identità urbane in trasformazione” (COedit, 2005), “Villaggi città megalopoli” (Carocci, 2006). Gabriele Rabaiotti ricercatore presso il dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano. Genova, Biblioteca Berio, via del Seminario 16, ore 17.30.

  • Lieti eventi/1 – Il partito nascituro ha carenze materne

    Repubblica-Lavoro del 5 maggio. Prima pagina. L’onorevole Roberta Pinotti sollecita una riflessione sulla maternità: tanti uomini per il Partito democratico, ma nessuna donna. L’occasione dell’intervento è la nascita dell’associazione che sosterrà la nuova creatura politica ligure, alla quale farà da “padre d’eccezione il sindaco Pericu” con molti altri uomini di spicco a livello cittadino. Parto cesareo per la stampa e per la collettività mercoledì 10 maggio.

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  • Lieti eventi/2 – Partito democratico: prove di battesimo

    Associationes, associationorum, associationibus. Si improvvisa una declinazione della parola magica “associazione”, ripetuta troppe volte, in un gomitolo di frasi che inciampano nello spiegare il perché dell’iniziativa. Tuttavia è vero: si tratta di raccogliere le adesioni di enti e singoli che credano allo spirito dell’associazione che da qui a due anni cercherà di far nascere un Partito Democratico in Italia.

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  • Business – Il partito dei parcheggi compra consensi

    E’ stata la “Sistema parcheggi”, qualche mese fa, a dare l’esempio. La contestazione dello scempio in corso all’Acquasola stava superando il livello di guardia. Una paio di colpi di mano da parte dei distruttori erano stati fermati dall’iniziativa dei cittadini; l’amministrazione comunale si mostrava in difficoltà.

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  • Mondanità – Il boxeur Savoia non concede bis

    Davvero è così normale, pacifico, perfino scontato, come vuol farlo apparire un’informazione con la sordina del tutto va ben, che l’erede detronizzato di casa Savoia venga ricevuto a Genova con tutti gli onori spettanti a un ospite di grande riguardo, dal sindaco della città e dal presidente della regione, entrambi “di sinistra” come dice con intenti discriminatori Berlusconi? D’accordo, ci sono problemi più seri di cui discutere; ma proprio perché la cosa non è seria, anzi abbastanza ridicola, val la pena di rimarcarla, non foss’altro per sorriderci un po’ su.

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  • Stampa e Giustizia – In silenzio il dibattito sull’informazione

    Sempre difficile e in questi giorni in piena evidenza l’argomento discusso nella Tavola rotonda “Il processo a otto colonne”, tenuta il 10 maggio con interventi di magistrati, avvocati e giornalisti: il rapporto tra informazione e giustizia, tra cronisti e magistrati.

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