“Politecnico. Tutti (o quasi) d’accordo. Ora si può partire”. Così titola BJ, Liguria Business Journal di marzo 2008 (in edicola) un ampio servizio sull’iniziativa della Facoltà di Ingegneria di costituirsi come entità indipendente dall’Università di Genova. L’iniziativa non pare incontrare nell’ateneo genovese ostacoli di rilievo.
Il rettore uscente Gaetano Bignardi è uno tra quelli che più si è impegnato. “E’ mia profonda convinzione che costituire a Genova un Politecnico sia una scelta importante e coraggiosa”. Bignardi sostiene che “la nascita del Politecnico dovrà essere un’occasione di rilancio della nostra Università”. Un ragionamento curioso che tuttavia pare abbia un certo seguito in alcuni ambienti accademici.
Mese: Marzo 2008
-
Politecnico/1 – La città che tace è consenziente?
-
Politecnico/2 – La secessione parte da Milano e Torino
Per molto tempo l’unica voce discordante sembrava essere quella di Giunio Luzzatto (Facoltà di Scienze) che sul Il Secolo XIX del 21 giugno 2007 si era dichiarato contrario al progetto per ragioni dimensionali (secondo i dati 2007, la facoltà di Ingegneria di Genova ha 4700 studenti, mentre i Politecnici di Torino e di Milano, ne hanno rispettivamente 27.000 e 38.000) e perché in una situazione in cui già oggi le diverse Facoltà operano quasi sempre ignorandosi, e talora combattendosi, “una frattura anche istituzionale peggiorerebbe la situazione”.
-
Burosanità – Il gioco delle tre carte sulla pelle dei pazienti
Ospedale Evangelico lunedì 25 febbraio. La sala prenotazione è semivuota. La donna prende un numero e si avvicina allo sportello. Su ogni vetro che separa impiegati da utenza campeggia la scritta: QUI PAGOBANCOMAT. Questo la rassicura: non ha molti soldi e le tre prenotazioni potrebbero superare il contante.
La donna mostra all’impiegata le impegnative: una visita, già fissata in farmacia, da saldare e altre due richieste da fissare e pagare. -
Manuale – Fare il giornalista o il cameriere
Mario Bottaro, giornalista di lungo corso, che mentre era vicedirettore del Secolo XIX ha scelto per così dire la libertà, ossia di fare il free-lance, ha concentrato buona parte della sua esperienza nell’insegnamento universitario, quale docente di teoria e tecniche del linguaggio giornalistico presso la Facoltà di Scienze politiche. Ora ha scritto “Nascita, vita e morte della notizia – Manuale per fare il giornalista (e per difendersi dai media)”, libro che come dice il sottotitolo è rivolto non solo ai giovani che vogliono entrare in redazione, ma anche all’utenza, ai lettori, cui non è mai troppo tardi dare qualche arma in più di legittima difesa.
-
Qual è il vero “partito delle tasse”
Stiamo vivendo, durante questa campagna elettorale, una delle più gravi conseguenze della debolezza (inesistenza?) dell’informazione indipendente nel nostro Paese, e dello strapotere della TV.
In tutto il mondo, quello che “ti mette le mani in tasca” è chi spende i tuoi soldi, non chi dopo ti presenta il conto. -
VERSANTE LIGURE
COLICHE ELETTORALIStizzirsi, digiunare
patire ansie acute
via mail deliri avere
far scene ahimè mai mute:
son le candidature
nocive alla salute.

Leggere le avvertenze prima delle elezioni
Enzo Costa
email: enzo@enzocosta.net; http://www.enzocosta.net
Illustrazione di Aglaja
email: aglaja@fastwebnet.it; http://aglajage.splinder.com
-
Porto – Perché tanto livore verso la compagnia
“Paride, perché questi rivoli d’odio verso la Compagnia?”. La domanda la rivolge Fausto Bertinotti, a Paride Batini, durante i funerali di Fabrizio Cannonero (5 marzo ’08). Nell’occasione (Secolo XIX 6 marzo) il presidente della Camera “può piangere finalmente come tutti” perché “liberato dall’assenza di telecamere e fotografi”. Che infatti, per accordi intercorsi, riprendono la scena del funerale dalla sponda opposta del Bisagno. Ma non abbastanza lontani per “la squadra di portuali picchiatori” che disinteressata ai funerali raggiunge gli operatori televisivi, li malmena danneggiando le loro telecamere per poi rientrare soddisfatta nel gruppo.
-
Candidature – Contano doppio a Roma le buone relazioni
Viste da Genova le decisioni sulle candidature alle elezioni politiche appaiono come la longa manus colonizzatrice e brutale del centro, ma testimoniano anche o, meglio, riflettono le asfissie politiche locali.
In una lunga intervista al Corriere della Sera di sabato 1° marzo (Vada per carina, raccomandata no), Marianna Maddia, che Veltroni ha candidato come capofila del PD per il Lazio, si confessa e parla di se più lungamente di quanto si può fare in televisione.
Questa giovane economista di 27 anni rivendica il protagonismo di una generazione che può essere sedotta dalla politica e magari fare anche bene. Goffredo Bettini, il coordinatore nazionale del PD, ha detto che è bravissima (Mezz’ora con…Rai 3 Domenica 2 marzo) e gli crediamo. -
8 marzo/1 – Se la festa delle donne è celebrata da Corona
Non occorre essere femministi della penultima ora per leggere come uno schiaffo alla maturità, diciamo pure dignità, dell’altra metà del cielo, la “festa della donna” organizzata per l’8 marzo all’hotel (con piscina) dei Castelli di Sestri Levante. Basti dire che l’ospite, il motivo di attrazione, era nientemeno che Fabrizio Corona, fotografo appena dimesso dalle patrie galere, dov’era stato rinchiuso, un’altra volta, per spaccio di banconote false: reato da bassa manovalanza, ma consumato a bordo di una lussuosa Bentley; noblesse oblige.
-
8 marzo/2 – Cent’anni di lotte e si ricomincia
Palazzo Ducale. Una “Direttrice” autoritaria e gelidamente sorridente conduce i visitatori attraverso le tappe di uno spettacolo negli spazi della mostra “Il rischio non è un mestiere”. E’ l’otto marzo, ed è di donne che si parla. La Direttrice scandisce: “Fate attenzione al nostro banchetto … aiuta anche tu una trentenne a pagare l’affitto, le bollette e le ricariche del cellulare. E firmate la petizione: Chiudiamo le università che sfornano solo disoccupati. Grazie”. Poi inizia il suo percorso seguita da un drappello di circa sessanta persone.