Non fosse per la cementificazione anni ’60 e ’70, la Volpara e l’autostrada che la solca con i suoi pilastri, la si potrebbe chiamare a diritto la valle degli orti. Si tratta della Valbisagno. Non casuale l’assonanza con besagnino, fruttivendolo in genovese. Ormai valle fiorita di supermercati con parcheggi annessi e connessi, indicativi di un’alta densità di abitanti. Il verde resiste sui monti che la circondano, primo fra tutti il Diamante, e sul greto del torrente Bisagno, invaso di canne, arbusti e passiflora, oltre a reperti di archeologia contemporanea.
Mese: Marzo 2010
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Trasporti – La Valbisagno furibonda
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Cornigliano – Qualche legittima riflessione
E’ legittimo chiedersi se al termine della campagna politica per le regionali i candidati abbiano formulato un pensiero complesso, o anche semplice, relativamente alle aree di Cornigliano e al loro futuro utilizzo. La stampa non ne ha praticamente parlato ed i lavoratori coinvolti sono sedati da cassa integrazione straordinaria e ordinaria fino alla prossima scadenza estiva, 31 agosto.
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Elezioni – L’astensionismo visto dai migranti
L’astensionismo è una questione che interessa in modo particolare i cittadini immigrati che non avendo il diritto al voto sono costretti ad astenersi. L’80% degli immigrati genovesi sono residenti in città da oltre 10 anni ed hanno imparato col tempo l’importanza della partecipazione alla vita pubblica cittadina, regionale e nazionale. Il diritto al voto per loro è prioritario, indispensabile strumento d’integrazione e di democrazia. Il forte desiderio di partecipare alle scelte di governo della propria città, della propria Regione e del loro nuovo paese (Italia) fa trovare loro molto strano che il 20-25% dei cittadini italiani si astenga dal voto.
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Costume – La “praivasi” nel mondo reale
L’Italia si fregia di possedere la legislazione sulla tutela delle informazioni riservate più avanzata d’Europa. La legge 675/96 e le relative modifiche intervenute nel 2001 descrivono un esempio di società perfetta, o quasi.
Ben diversa la realtà che ci troviamo di fronte quando si scende poi nel mondo reale di uno stato con due facce, come il dio Giano dal quale sembra Genova prenda il nome. -
Società – Stelle di latta
“RingraziandoLa per l’impegno profuso, siamo lieti di invitarLa al rinfresco a lei dedicato. E non dimentichi di portarsi da bere e da mangiare!”. Ecco, più o meno avrà suonato così nella mente dei Vigili del Fuoco la notizia che la medaglia per il lavoro svolto a L’Aquila i nostri eroi se la devono pagare centotrenta euri di tasca propria, da versare ad un’azienda privata invece che allo stato.
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Parole degli occhi
a cura di Giorgio Bergami
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© foto: Giorgio Bergami
© foto: Alisia Poggio
Cultura – La salvezza, la morte, l’amore
Perché il salone del gran consiglio di Palazzo Ducale mercoledì 10 marzo alle 17.30 è già pieno?
Cosa vengono a cercare i genovesi qui? Cosa li porta a sottrarre le sedie rimaste libere nel salone accanto aumentando le file? Chi fa rimanere i ritardatari in piedi fino a quando l’ultima frase dell’ospite non viene pronunciata?Versante Ligure
Il voto è decreto
Violato hai un divieto?
Di bollo tu sei privo?
Le norme hai infranto lieto,
impavido e giulivo?
Cucinati un decreto
(ovvio, interpretativo).

Enzo Costa
email: enzo@enzocosta.net; http://lanterninoenzocosta.blogspot.com
Illustrazione di Aglaja
email: aglaja@fastwebnet.it; http://proveaglaja.blogspot.com
Informazione – Parole e numeri
Al giornale radio delle 13,45 di venerdì 12 marzo della mitica Radio Tre, ora meno mitica soprattutto per quanto riguarda le notizie e l’informazione, viene annunciato un tremendo “venerdì nero nei trasporti, con disagi insopportabili”. Sgomento e angoscia. Sospensione del respiro in attesa degli sviluppi. Il venerdì è giornata da scongiuri e il nero è il colore del lutto e del dolore.
Politica – La Liguria che non frana
10 marzo, al circolo PD del Centro Storico, si parla di politiche ambientali. La candidata alle regionali Anna Stagno ne discute con Carlo Bertelli (Charta) Roberta Cevasco (Università Piemonte Orientale), Alberto Girani (Direttore del Parco di Portofino), Diego Moreno e Massimo Quaini (Università di Genova).
Il primo argomento sono i problemi della Liguria e del suo entroterra, di cui si parla così poco che ne è ignota l’entità: i boschi avanzano popolando versanti e montagne ormai abbandonati, alla velocità di mille campi da calcio all’anno. Al differente assetto consegue l’instabilità ed il dissesto idrogeologico. Queste condizioni, insieme alla quantità di alberi abbandonati senza alcuna gestione, causano le frane ed il propagarsi degli incendi che hanno funestato la cronaca recente.