“Buongiorno, vengo a denunciare uno smarrimento”
“Benissimo, signorina, si accomodi, adesso compiliamo il verbale. Cos’ha perso, il portafogli, la patente, l’assicurazione dell’auto?”
“A dirlo non ci si crede. Ho perso dei diritti. Erano lì, fissi, firmati e controfirmati, al sicuro, insomma. Poi mica ci facevo tanto caso, siamo in Italia, mi dicevo, non in uno staterello a dittatura militare del Centroamerica. Insomma, ero tranquilla, serena…
“Ah, però, omessa vigilanza, signorina cara… Ma lei dov’era nel frattempo?”
“Dov’ero? Non so, forse guardavo la tv, oppure sfogliavo il giornale mangiando un cornetto, di mattina. La cronaca, la pagina dello sport, non c’era molto altro da leggere. Mi sono girata e, toh, non c’erano più”.
La lista di ciò che si è perso si può redigere prendendo in mano la Costituzione italiana, oppure, in questo caso, un manuale di diritto, Codice dei diritti umani (Defilippi e Bosi, Edizioni Giuridiche Simoni, 2001)
Convenzione europea dei diritti dell’uomo (1950):
1)Titolo I, 5: Diritto alla libertà e sicurezza. Ogni persona ha diritto alla libertà ed alla sicurezza.
2)Titolo I, 6 : Diritto ad un processo equo. Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente ed imparziale…
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