Mese: Febbraio 2007

  • Pericu addio/2 – Il disastro giardini ha un nome: Aster

    Secondo Repubblica (14 febbraio 2007), la lacrima sarebbe apparsa sul ciglio di Pericu al momento di constatare amaramente che per i parchi della città la sua giunta “non ha potuto far molto” (nda, un eufemismo, si capisce). “Quindici anni fa, ha ricordato, c’erano 400 giardinieri mentre ora ce ne sono solo 60”. Così, con una battuta lapidaria, il sindaco ha chiarito anni di discussioni, recriminazioni e conflitti sullo stato dei giardini della città. Mortificati e abbandonati al punto da richiedere oggi investimenti massicci per il loro recupero, i giardini hanno da tempo chiuso bottega; come i giardinieri.
    E perché – durante il governo del centro sinistra – i giardinieri si sono ridotti a poco meno del 20%? Erano troppi? Costavano troppo? Non lavoravano? Lavoravano troppo poco?

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  • Acciaierie – Quante nuvole sul futuro degli operai in affido

    E’ un San Valentino quello che ci propongono i giornali sulla questione Cornigliano.
    Siamo al 14 febbraio, festa degli innamorati, e su Repubblica-Il Lavoro e Corriere Mercantile appare la cronaca della giornata precedente in cui Burlando, Pericu, il presidente di circoscrizione Bernini e Grondona della Fiom hanno inaugurato l’Infopoint del quartiere per i progetti delle aree siderurgiche restituite alla città.

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  • Incontri – Cultura, non consumo, per i giovani latinos

    Alla biblioteca Berio si ha l’impressione che, per un collasso della materia, i confini mondiali si siano ristretti. L’occasione è la conferenza (10 Febbraio 2007) che ha accompagnato la donazione di quasi duecento libri in lingua spagnola da parte del consolato ecuadoriano, ed in particolare dell’Universidad Técnica di Loja. Tanti italiani, tra cui molti frequentatori sabatali della biblioteca, altrettanti latinoamericani.

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  • Kyoto, chi? – Ha un bel calendario la cattiva coscienza

    Dieci anni fa, a Kyoto, l’accordo sui gas serra: ridurre le emissioni nocive. L’Italia in quella occasione chiese impegni persino più gravi di quelli alla fine concordati. Non i primi della classe ma quasi. Oggi, a due anni dall’entrata in vigore dell’accordo, l’Italia, impegnata a ridurre le sue emissioni di gas serra del 6,5% entro il 2012, a tutt’oggi le ha invece aumentate del 12-13%. Oltre le conseguenze finanziarie per le industrie (pagheranno di più), l’inquinamento, la salute dei cittadini, i costi dei trasporti, la perdita di giornate di lavoro ecc.

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  • Farmaci – Risparmiare sulla salute non sempre è giusto

    “La salute al giusto prezzo”: s’intitola così un colorato dépliant distribuito dall’Assessorato alla Salute della Regione Liguria. Ed ecco il testo. “Per curare alcuni disturbi è possibile trovare in commercio farmaci ugualmente efficaci e sicuri con nomi e prezzi diversi. Gli attuali studi scientifici hanno evidenziato che i farmaci appartenenti alla categoria terapeutica degli Inibitori di Pompa Protonica, utilizzati per i disturbi correlati alla secrezione acida gastrica, il trattamento dell’ulcera peptica e della malattia da reflusso gastroesofageo, sono sostanzialmente sovrapponibili in termini di efficacia e tollerabilità. Dal 1° febbraio 2007 per questa classe di farmaci sarà a carico del Servizio sanitario regionale il prodotto CON IL PREZZO PIU’ BASSO. I cittadini che vorranno comunque un medicinale diverso, lo potranno avere pagando la differenza di prezzo.”

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  • Cinque Terre – Monterosso-Vernazza: vietato se gratis

    Sul sito di Beppe Grillo si possono leggere, tra milioni di altre doglianze, anche quelle relative al sentiero delle Cinque Terre…I sentieri percorsi ogni anno da centinaia di migliaia di persone, sono in uno stato pietoso. Pericolosi per gli escursionisti e nei casi di emergenza per i soccorritori, non hanno ricevuto alcuna manutenzione…Tuttavia il parco tramite alcune convenzioni con i tre Comuni riesce ad esigere un pedaggio molto elevato il cui ricavato complessivo annuale non è mai stato reso pubblico. Un vero pozzo di San Patrizio: si fa pagare il ticket, con il consenso di tutti, delle amministrazioni comunali e anche delle cooperative locali con i loro punti vendita e controllo dei biglietti, e non si dà nulla in cambio agli escursionisti…

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  • Dico – Ma l’obbedienza non è più virtù

    La nota riportata di seguito era stata inviata al settimanale della Diocesi “Il Cittadino”, che però non l’ha pubblicata.
    Non c’è da sorprendersi per quanto un settimanale diocesano sia riuscito a scrivere la settimana scorsa sulla proposta legislativa inerente diritti e doveri delle persone conviventi. Piuttosto c’è da rattristarsi se il settimanale in questione è quello della tua diocesi cui, nonostante tutto, sei legato.

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  • Precari/1 – E’ suonata l’ora dei senza diritti

    8 febbraio. A Palazzo Ducale la grande sala del Maggior Consiglio è strapiena, la Regione è lì per presentare il suo piano di graduale stabilizzazione del lavoro precario e per raccogliere consensi: nei prossimi tre anni, attraverso il metodo dei concorsi con riserva di posti, 1000 lavoratori verranno assunti in pianta stabile da Regione, Arpal, Datasiel. L’evento è pilotato da una attenta regia. La sala è divisa in aree: qui i precari della Regione, lì quelli di Arpal, in quell’altra zona quelli di Datasiel, a destra la sanità, a sinistra gli Ircs Gaslini ed Ist che per il momento non sono inclusi nel processo. Vietato sedersi nei posti sbagliati.

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  • Precari/2 – La grande assenza del sindacato

    A conclusione dell’incontro tra il presidente della Regione e i “suoi” precari nella sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale, l’ultima parola viene data a Giovanni Floris. “Come giornalista, dice il conduttore di Ballarò, oggi la cosa che mi salta agli occhi è che questa situazione non è stata strappata alla politica: è la politica che ha messo insieme qui queste persone e le ha fatte parlare”. Floris coglie nel segno: infatti non è la Regione ad essere stata convocata dai lavoratori e dal loro sindacato, ma sono i lavoratori che affollano la sala ad essere stati chiamati a raccolta dal loro diretto o indiretto datore di lavoro. Coerentemente, si potrebbe dire, non solo tra gli interventi ufficiali non è stato previsto nessun sindacalista, ma il sindacato non viene nominato mai nemmeno per sbaglio dagli oratori ufficiali.

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  • Alta voracità – Il ministro-giudice svela: il prezzo non è giusto

    “Alta voracità”, una inchiesta di Riccardo Bocca, documentava come la saga dell’alta velocità era diventata una voragine per le casse dello Stato (l’Espresso, dicembre 2006). Costi eccezionali rispetto a quelli del resto dell’Europa (anche considerando la complessa conformazione orografica dell’Italia), ma anche rispetto a quelli previsti inizialmente (quintuplicati!). Uno sperpero di cui ha dovuto tener conto l’ultima finanziaria per sanare il buco generato. Sottratta al bilancio dello Stato dalla finanza creativa del governo Berlusconi, la voragine di circa tredici miliardi di euro si è finalmente palesata. A provocarla è stato un sistema perverso per cui tutte le opere sono state assegnate con trattative private a consorzi controllati dalle solite poche imprese. Nemmeno l’ombra di gara pubblica.

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