“Spiegherò a Prodi che deve cominciare a occuparsi di più del Nord Ovest dove ci sono territori che stanno diventando decisivi per il paese”. Sono più o meno le parole pronunciate da Burlando alla vigilia delle primarie (Repubblica, 31 gennaio 2007). L’ora del Nord Ovest è arrivata, dice Burlando, mentre noi stiamo qui ad attardarci in beghe da paese. La “opinione pubblica” e molti dei protagonisti della politica locale, vittime del loro stesso municipalismo, trattano ad esempio Erzelli o Iit come questioni locali senza coglierne la capacità di indurre ulteriori dinamiche. E di esempi, aggiunge Burlando, se ne potrebbero fare altri. Esempi di una pericolosa miopia che oggi impedisce di vedere come “per Genova e la Liguria questo è un momento molto simile al ’90-’92 quando l’opinione pubblica, la stampa, non capivano cosa stava accadendo e le Colombiane si risolsero in una riprovazione”.
Mese: Febbraio 2007
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Turismo – L’eccesso di cinismo sfocia nel ridicolo
Si dice che il giornale del giorno prima serva soltanto per incartare il pesce e forse avrei fatto bene ad usare così le due pagine di Repubblica del 30 gennaio dedicate a Savona e ai progetti di “sviluppo” della città alla ricerca di una sua identità tra l’architettura “iconica” di Fuksas e Boffil e gli accordi con Costa Crociere per diventare sempre più “appetibile” per i crocieristi. -
Riti – Mini-bare e funerali per chi non è nato
“Signora che destinazione ha previsto per il feto? Preferisce che ce ne occupiamo noi, mettendolo in una fossa comune o forse ha in mente un funerale privato?”
Succederà in Lombardia, e la domanda – declinata forse in altri termini – verrà posta dai funzionari delle Asl a molte donne che ricorreranno all’interruzione di gravidanza anche sotto le venti settimane di gravidanza. -
Suppliche – Le campane dei vescovi e quelle di Nervi
Ezio Mauro, direttore di Repubblica mercoledì 7 febbraio dedica un editoriale alla Chiesa e al suo percorso politico degli ultimi anni. Una domanda fa da incipit al testo: “è ancora consentito nell’Italia del 2007, credere in Dio e votare a sinistra?”, facendo riferimento al “suono delle campane dei vescovi”.
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Primarie – Da evento partecipativo a rito di sottomissione
Dopo un’attenta lettura dei quotidiani cittadini, qualche riflessione pare doverosa.
Primo: perché alcuni fatti sono tanto sottovalutati, da scomparire? Nel 2005 votarono alle primarie per il candidato premier, nei 71 seggi di Genova città, 61.706 elettori. Il 4 febbraio scorso se ne sono presentati 35.296. Una diminuzione di 26.410 votanti, pari al 42,8%, è da considerarsi fisiologica? Tutti i giornali hanno snobbato la questione, si sono affrettati a proclamare l’affluenza un successo. Siamo certi che sia così? Che sia normale un simile scarto? Che non sia un sintomo di una qualche delusione in una parte dell’elettorato di sinistra? I politici, si sa, coltivano solo certezze, ma i giornalisti? -
Diritti civili – Quando le interferenze non fanno scandalo
La notizia politica forse più sorprendente, diffusa dalla stampa domenica 3 febbraio (la Rai preferisce il silenzio), rivela: “Presunte pressioni della Chiesa sui Pacs”. Così almeno hanno titolato alcuni giornali facendo strabuzzare i lettori. “Presunte? Ma come potevano essere più esplicite?”, si saranno domandati in molti, avendo presente – e come ignorarla – la pesante campagna mediatica della gerarchia vaticana contro i patti di civile convivenza. Nel testo, poi, si spiegava che le interferenze indebite sarebbero state esercitate direttamente dal segretario della Cei, mons. Betora, sulla ministra cattolica alla famiglia, Rosy Bindi. Di qui le grida allo scandalo, come se finora le cose fossero state di una correttezza esemplare.
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Liguria – Devianza minorile, è qui il primato
Lo scorso 29 gennaio Adriano Sansa, presidente del tribunale dei minori, in una intervista alla Gazzetta del Lunedì ha reso pubblico un suo motivo di allarme: a Genova sta aumentando il numero di ragazzi “in pericolo”, minori stranieri non accompagnati, oppure che fanno parte di nuclei familiari disgregati o che non possono garantire un sostegno educativo sufficiente, ragazzi vittime attuali o potenziali dello sfruttamento, ed esposti a cadere a loro volta nel circuito della devianza, che infatti cresce; pare che la Liguria abbia il più alto tasso di delinquenza giovanile in rapporto alla popolazione minorile (rilevazioni del Dipartimento di Scienze dei processi conoscitivi).
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Traffico/1 – Privilegiare due e quattro ruote
Dopo che sono stati installati sistemi automatici (due soltanto, dei duecento che a Genova sarebbero necessari) per il rilevamento delle infrazioni al Codice della strada, molti motociclisti insorgono chiedendo di poter essere autorizzati a percorrere le corsie riservate ai bus. La cosa non è nuova: è già successa a Firenze due anni fa e la città toscana decise che le norme del Cds (uguali in tutta Europa) anche a Firenze dovevano essere rispettate. A Genova invece sembra prevalere l’ipotesi di assecondare l’illegittimità palese dei comportamenti di una quasi totalità dei motociclisti.
Diciamo, a loro favore, che siamo tutti felici per la scelta che hanno fatto di servirsi di un veicolo privato meno ingombrante dell’auto. -
Traffico/2 – Il lato vantaggioso del car sharing
A dire la verità i “privilegi” concessi agli utenti del car sharing più che il prezzo di una sudditanza di sapore medioevale, mi paiono un’accettabile contropartita rispetto al fatto di non occupare più i circa otto metri quadrati di suolo – spesso pubblico – che corrispondono all’ingombro che una automobile costituisce permanentemente, giorno dopo giorno, che stia ferma o che si muova.
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Amt – Una prova di forza contro la legge
Sull’OLI 128 avevamo segnalato il rifiuto dell’Amt di concedere l’abbonamento ad una ecuadoriana e ai suoi figli studenti per il fatto che il permesso di soggiorno della signora era in fase di rinnovo.