Nell’incontro del 5 aprile su “I nuovi diritti dei cittadini – Il modello Genova” promosso da Marta Vincenzi si è parlato del moltiplicarsi delle società controllate e partecipate dal Comune. Sono più di 60 società e in 13 di queste (Amiu, Ami, Amt, Aster, Porto Antico, ecc.) il Comune possiede anche la maggioranza: circa un miliardo di euro di fatturato nel 2005, 6.800 dipendenti direttamente occupati. Un insieme tanto importante come l’azienda comunale (vedi OLI 134).
Mese: Aprile 2007
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Ritorno al passato – Le botte agli hooligans non fanno notizia
Ci saremo distratti, noi del pubblico, o avranno guardato dall’altra parte loro che invece dovevano stare bene attenti, avendo il compito di informare? Sarebbe davvero interessante sapere quanti, tra i milioni e milioni di telespettatori vantati dallo share, hanno visto o saputo che l’incontro di calcio Roma-Manchester era stato turbato dai gravi incidenti dell’Olimpico. Personalmente, pur essendo attaccati al teleschermo, non ci siano accorti di nulla (c’è sempre qualche marziano che ti chiama al telefono durante la partita facendoti perdere il momento clou). Ma anche le cronache del giorno dopo di tutto parlavano, della serata storta di Totti, delle accelerazioni irresistibili del Ronaldo bis, quello giovane e snello, meno che degli scontri violentissimi tra polizia e tifosi britannici.
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Diversa cultura – Contro i pregiudizi efficace Tam Tam
La stampa può essere ancora un mezzo efficace di conoscenza della realtà sociale e di comunicazione? Sembrerebbe di sì, stando all’esperienza di Tam Tam, bimestrale multietnico a diffusione gratuita con ormai circa un anno di vita. Era infatti il 28 aprile dello scorso anno quando Il Secolo XIX dava notizia della festa in piazza delle Vigne per presentare il n. 0. Ora sta per uscire il n. 4, e sono curioso di sapere come sono nati questi 5 numeri, che risultati hanno dato. Me lo spiega Federico, un tecnico informatico con la passione del giornalismo d’inchiesta e delle culture del mondo. Di ce che il giornale è effettivamente efficace come mezzo per entrare in contatto con le comunità straniere, ma anche con la gente del centro storico. Infatti vive delle sponsorizzazioni di decine di negozi ed esercizi commerciali della z ona, dove poi viene anche distribuito. -
Dibattito – Per non dimenticare il caso Welby
Nei quasi quattro mesi che sono trascorsi dalla morte di Piergiorgio Welby, i media si sono per lo più disinteressati dei temi (accanimento terapeutico, testamento biologico, eutanasia) che la scelta di Welby ci chiedeva di affrontare. Fanno eccezione il numero 1/2007 di MicroMega, che dedica al tema 90 pagine e alcuni articoli di giuristi, fra i quali vale la pena di ricordare quello di Gustavo Zagrebelski (“Il giudice, la legge e i diritti di Welby” su Repubblica del 19 marzo). Ancora Repubblica (31 marzo) informa delle condizioni poste dal cardinale Barragan (Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute) ad una eventuale legge che preveda il testamento biologico.
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Film – Bisturi e botulino ruba-anime
La regista Francesca Archibugi, dopo un periodo di assenza, propone in questi giorni nelle sale cinematografiche il film “Lezioni di volo”, un prodotto discreto, un’opera lieve e scorrevole che forse ci rimanda ad un genere vagamente “bertolucciano” ma decisamente meno lezioso. In breve, la storia narra l’iniziazione alla vita vera, alla maturità psicologica (e non solo) di Pollo e Curry, due ragazzini ingenui, sbruffoni e viziati dell’alta borghesia romana, studenti a tempo perso, abili nel ciondolare e riempire giornate vuote ed insulse con stupidi scherzi come quello di sputare dal terrazzo di casa sulle teste di ignari passanti. -
La lettera – Poco costruttiva la vostra critica
A me sembra che OLI serva essenzialmente a voi che ci scrivete. Serve a voi, a darvi uno status, a farvi sentire utili, o addirittura importanti. Per noi lettori, invece, la vostra rivista è un vizio, la cui assunzione lascia dietro di sé la cenere della delusione, il rovello dell’amarezza, lo sconforto dell’impotenza. Un esercizio masochistico, che ci conferma i peggiori sospetti sul mondo in cui viviamo, e quindi su noi stessi, perché noi siamo il nostro mondo. Noi vorremmo pensarci buoni, ma OLI ci ricorda in continuazione che viviamo in un mondo cattivo, un sordido impasto di egoismo, ipocrisia, cinismo, avidità. E noi? La politica non rappresenta la società (seppure in modo “selettivo” – termine carino per dire “distorto e iniquo”)? E’ possibile che una società sana produca una politica marcia? Possiamo ritenerci innocenti? O (ipotesi più convincente) siamo tutti colpevoli?
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VERSANTE LIGURE
Andante Musso
Per Fortebraccio il Niente
scendeva dalla macchina
(Cariglia, vuota mente
ma socialdemocratica).
Per me, immodestamente,
il Nulla adesso macina
chilometri, ammiccante,
in sella a bici elettrica.
Enzo Costa
enzo@enzocosta.net
www.enzocosta.net -
Ritorno al passato – L’ascia di Bagnasco e l’ex camillino
Basta distrarsi un momento e ti trovi irrimediabilmente spiazzato, col flusso dell’informazione globale, continua, online, sul videofonino, ma anche semplicemente sui giornali. Apri la pagina di cronaca e trovi la foto di Peppino Orlando: il ricordo corre immediatamente ad anni lontani, al tempo dei “camillini”, i cattolici del dissenso che si riunivano nella chiesa di San Camillo, appunto, insieme alla comunità di Oregina, per quel movimento di base che, sull’esempio dell’Isolotto di Firenze, contestava sotto forma di preghiera la gerarchia ecclesiale, che qui a Genova aveva il suo ferreo principe nel cardinal Siri.
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Cornigliano – Non si fermano agli Erzelli gli affaroni di Spinelli
“Le devo poi dire che qualora una ditta volesse mettere dei container nelle aree di Cornigliano io penso che Cornigliano abbia sofferto abbastanza per cui non mi pare di poter dire che l’utilizzo più razionale di quelle aree fosse un deposito di container” (Mario Margini, in risposta a un’interrogazione di Paolo Striano, seduta del Consiglio Comunale di Genova, 27 giugno 2006).
Da tempo serpeggiava la paura che tutti i container depositati a Cornigliano (Erzelli) finissero a Cornigliano (ex-Ilva). La loro discesa dalla collina dove sorgerà il “Technology Village”, iniziata da alcune settimane, l’ha confermata. Aldo Spinelli, l’imprenditore che aveva riempito di container gli Erzelli, ha ottenuto in affitto circa 100.000 metri quadrati dell’area dell’ex acciaieria e ora si prepara, con gli stessi container, a un’operazione simile a quella che per anni ha deturpato la collina. -
Storie – Quando l’emigrazione diventa virtuale
La notizia compare in modo sommesso alla p. 13 del Secolo XIX del 31 marzo. “Genova, rimpatriati i ‘croceristi’ che la Spagna non aveva voluto: erano clandestini boliviani”. La faccenda è come segue: 82 boliviani, imbarcati in Brasile per una crociera sulla Msc Sinfonia, sono stati sottoposti a vari controlli da parte della polizia spagnola che ha negato loro lo sbarco, e tutti, tranne tre, sono stati poi rimpatriati da Genova, ultimo scalo del viaggio, in base ad accurati controlli sui documenti; resta oscuro se siano state riscontrate irregolarità oppure se il rimpatrio sia da collegare a possibili legami con la famiglia dei cocaleros.