In base alla normativa oggi in vigore i ricongiungimenti familiari, sono possibili, con estrema difficoltà (vedi la storia di Irina, OLI 129 e 189), solo con i figli minori e coniuge. Sono, inoltre, previsti con i genitori, ma le condizioni posti dalla normativa rendono il ricongiungimento con i genitori quasi impossibile: devono essere a carico del figlio residente in Italia e non devono disporre di un adeguato sostegno familiare nel Paese di origine o di provenienza.
Il decreto legislativo trasmesso il 27 maggio 2008 dal nuovo governo alla presidenza della Camera per acquisire il parere del parlamento rende tali ricongiungimenti ancora più impossibili: i genitori non devono avere altri figli nel paese d’origine oppure devono essere ultra sessantacinquenni e gli altri figli impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute. Ciò significa che potrà ricongiungersi con i genitori sempre con difficoltà soltanto chi è figlio unico.
Mese: Giugno 2008
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Immigrazione/1 – I nuovi provvedimenti governativi
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Immigrazione/2 – A settanta anni dalle leggi razziali
Venerdì scorso all’Università di Genova si è svolta una conferenza sulle nuove leggi del governo Berlusconi IV su immigrazione e sicurezza pubblica organizzata dal Centro delle Culture di Genova. Presenti nell’aula M, affrescata in modo libero e gradevole, circa sessanta persone di ogni etnia. Dopo una brevissima introduzione della coordinatrice Patrizia Sassarelli, l’avvocato Alessandra Ballerini ha illustrato la “Bossi-Fini” e il Decreto Legge n.92/2008 pubblicato in Gazzetta Ufficiale a tempi di record il 26 maggio 2008, appena due giorni dopo l’approvazione, avvallato anche dal Presidente Napolitano. Ha letto inoltre alcune parti del Manifesto della Razza del 1938 per introdurre il nuovo decreto 92, che si rischia di veder rapidamente convertito in legge.
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Fondazioni – Tra sinergia e scambio
“Chiesa e Stato abbraccio tra le ombre” è il titolo di un servizio di Repubblica (primo giugno ’08) dedicato all’inaugurazione a Sampierdarena di un nuovo Centro servizi realizzato dalla “Associazione centro di solidarietà della Compagnia delle opere Liguria onlus”: 4 milioni di euro, fondi europei e contributi della Regione, Comune, Compagnia di san Paolo, Fondazione Carige e altri. C’è una foto: Marta al microfono, Burlando che la guarda pensoso e tra i due, un po’ defilato, il cardinale Bagnasco, più sornione che compunto. E’ una uscita pubblica importante per tutti e tre: nei giorni precedenti è esplosa “mensopoli” e nell’armadio di ognuno c’è più di un cadavere.
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Lavoro di genere – Donne e impresa in due ore
C’erano molte donne e anche qualche uomo giovedì 12 giugno nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi all’incontro ”L’impresa al femminile. Un bando per Genova” promosso da Michela Tassistro, presidente della commissione pari opportunità del Comune di Genova.
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Ambiente – Taranto raccontata dai bambini
I bambini. Finalmente. Loro l’autorevolezza del gesto. Lasciare la traccia di quello che i grandi sussurrano, magari in cucina, ascoltati da figli che sembrano distratti, presi da altre cose.
Finisce nelle inchieste di Repubblica – mercoledì 11 giugno – la Taranto avvelenata dei bambini che con loro i disegni la raccontano diretti come cerbottane. -
VERSANTE LIGURE
E’ GIUNTA L’ORAIl mio momento nero
indomito contrasto:
il malumor rigiro
a attese faccio posto:
do lievito al futuro
mercé l’autorimpasto.

“..e infine un pizzico di Dalla Chiesa. Quindi, rimescolare bene..”
Enzo Costa
email: enzo@enzocosta.net; http://www.enzocosta.net
Illustrazione di Aglaja
email: aglaja@fastwebnet.it; http://aglajage.splinder.com
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Cornigliano – Una partita cominciata male può finire bene?
Ilva, acciaierie, riunione del Collegio di vigilanza dell’Accordo di programma. Su Secolo XIX, Corriere Mercantile e Repubblica Lavoro del 4 giugno 2008 la cronaca: scoraggiante, avvilente.
Seicento lavoratori nell’incertezza più assoluta. Chi se ne dovrà occupare? Gli enti locali, Riva o chi altro? -
Ilva – A Taranto e a Genova Riva fa come vuole
Tamburi di Taranto è il quartiere più inquinato d’Italia, ma come scrive l’edizione locale di Bari di Repubblica il 4 giugno, altri veleni stanno inquinando il clima istituzionale pugliese. “Il difficile rapporto tra enti locali e aziende” si manifesta, in particolare, con quella “più invasiva di tutte in tutti i sensi: l’Ilva”. La lunga storia di conflitti con l’Ilva (anche sul fronte della sicurezza: due operai morti nell’ultimo anno, Domenico Occhinegro e Gjoni Arjan) ha recentemente subito una brusca accelerazione.
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Giornali – Quando l’informazione fa il suo mestiere
E’ Repubblica Lavoro che il primo maggio scorso lancia la notizia “Fondazione Carige. Le elargizioni di Vinai”. Vinai, Opus Dei e legami nella segreteria di stato vaticana, è il giovane vicepresidente della Fondazione Carige; fiduciario, localmente, della Curia e di Scajola. Nelle scorse elezioni è lui, più del coordinatore ligure del Pdl Scandroglio, il referente dei berlusconiani. Secondo Repubblica Vinai usa del suo ruolo di vicepresidente della Fondazione per finanziare associazioni di cui fino a poco prima è stato presidente o dirigente e la cui sede fa tutt’uno col suo studio professionale. Associazioni le cui finalità sono limpide solo sulla carta e per giunta sono espressione di attività di partito, berlusconiano ovviamente. Lui, Vinai, si difende: “Non c’è nulla di vietato, soldi anche agli amici Ds”. A Repubblica insistono (3 maggio): “La Fondazione che piace all’Opus Dei” dove oltre a Vinai si parla di un altro giovane membro del consiglio della Fondazione, il trentenne Simeon, che Capitalia ha nominato ambasciatore di Mediobanca in Vaticano. A Genova oltre che nel Cda del Galliera è priore del Magistrato di Misericordia, ente religioso presieduto da Bagnasco, che amministra i lasciti alla chiesa (immensi!) delle famiglie genovesi. Una carriera portentosa e una sola buccia di banana: la condanna per corruzione di un suo collaboratore; robetta di questi tempi. -
Mensopoli – Un millantatore in Vaticano
Per il Vocabolario della lingua italiana, Zingarelli 2008, la “millanteria” è una “vanteria senza fondamento”. Tra i millantatori, secondo il cardinale Bagnasco, va collocato Alessio, l’imprenditore a caccia d’appalti di mense, che appunto avrebbe millantato i suoi rapporti con la curia. “Bisogna stare attenti alle parole che si dicono, ha precisato Bagnasco (Repubblica 31 maggio), perchè si può fare molto male ad altre persone”. E ha aggiunto che “Bisogna stare attenti anche alle cose che si scrivono perché anche con quelle si può fare male alle persone”. Dopo queste cristiane raccomandazioni il cardinale ha concluso che quello del millantato credito era appunto “il quadro ermeneutico” (ndr, il quadro interpretativo) in cui andava collocata l’intera vicenda. E di rinforzo l’indomani aveva sentenziato (Repubblica 1 giugno) “E tutto superato serenamente, con buona coscienza e l’evidenza dei fatti”.